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Milano | San Siro – Scaroni: “Prontissimi per il nuovo stadio”

In questi giorni, il presidente del Milan Paolo Scaroni, intervistato al TG3 intervistato sul mercato calcistico, alla domanda riguardante le sorti del Nuovo Stadio di San Siro, ha dichiarato:

(…) “Il Milan è prontissimo. Mi sembra che sia pronta anche l’Amministrazione Comunale, perché ho ricevuto rassicurazioni dal sindaco Sala che, con le modifiche che abbiamo apportato, il nostro progetto va bene; sento anche che l’opposizione, visto che siamo in tempo di elezioni, è favorevole nel realizzare il nuovo stadio a San Siro. Vorrei dire che su questo fronte mi sento tranquillo che le cose avverranno in tempi brevi. Stadio Milan-Inter: è il nostro progetto insieme a Milano”. (…)

Scaroni è ottimista aggiungendo: “Adesso a Milano siamo in epoca elettorale, ma non vedo nessuno che si opponga. Non la giunta Sala che ha studiato il progetto con attenzione e riconfermato l’intenzione a procedere al via libera dopo che noi abbiamo realizzato le 16 varianti richieste. Anche l’opposizione sembra favorevole. Mi auguro una rapida approvazione perché sono già passati due anni dalla presentazione del progetto e a Milano le cose si fanno”.

Insomma, a questo punto non ci resta che attendere e vedere quali siano le novità ottenute per il nuovo impianto e quanto, di quello vecchio sarà salvato.

Nei giorni scorsi qualcuno, contrario alla demolizione del vecchio stadio, aveva provato a trovare soluzioni alternative, come il Senatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa, insieme al capogruppo a Palazzo Marino, ha spiegato come Milano non possa privarsi di un simbolo così identitario.

Però, al tempo stesso, La Russa sollecita l’Amministrazione a non abbattere il Meazza. In primis per i costi: buttare già La Scala del calcio costerebbe almeno cinquanta milioni di euro. Un suo mantenimento, poi, abbatterebbe i costi di gestione a circa cinque milioni l’anno, dagli otto attuali. Secondo La Russa, quindi, per dieci anni verrebbe assorbito il costo dell’abbattimento. Inoltre, il Senatore del partito di Giorgia Meloni ha detto che “il Meazza potrebbe essere utilizzato per le partite principali, quelle per le quali serve una capienza da 70 mila posti: le due partite casalinghe di Milan e Inter con la Juventus, il Napoli e altre ancora, i due derby, le coppe europee”. Così facendo, i prezzi resterebbero calmierati, cosa che inevitabilmente non accadrà con il nuovo stadio per recuperare parte delle spese per costruirlo, “mantenendo il calcio uno sport popolare”. E quando il Meazza resterà sgombro perché non utilizzato, potrà essere “occupato” da iniziative del Comune “per fare qualunque cosa”, ha aggiunto La Russa, proponendo l’installazione di “una copertura mobile” che consentirebbe “grandi concerti non solo d’estate”.

Riferimenti fotografici: funpage.it; Populous; Manica-Sportium

Tag: San Siro, Studio Populous, Stadio, Manica-Sportium, Comune di Milano, AC Milan, FC Internazionale, Milan, Inter, Calcio

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | San Siro – Scaroni: “Prontissimi per il nuovo stadio”

  1. Ale

    Due stadi uno vicino all’altro è una fesseria da campagna elettorale per far tutti contenti. Irrealizzabile perchè chi investe nel nuovo stadio (non il Comune) vuole poi fare il nuovo quartiere con palazzi, negozzi, attrazioni… quindi non c’è spazio per 2.
    Chi vincerà le elezioni, in base a come si saranno piazzati i partiti della coalizione, prenderà la decisione. Io sono favorevole al nuovo quartiere, oggi quella colata di asflato come parcheggio è assolutamente inutile. Potremmo creare un nuovo polo attrattivo della città e finalemente ravvivare l’area ippodromo che ha grosse potenzialità.
    Agli architetti la sfida di un nuovo stadio vs una ristrutturazione del vecchio.

  2. Und Tschüß!

    A Milano, città, manca una arena per organizzare eventi (concerti, manifestazioni sportive ecc.) a meno che non si voglia considerare tale l’ex Palalido. Per struttura S. Siro andrebbe benissimo e cosi si avrebbe una arena magari modificando la copertura con una di tipo mobile e poi prevedere uno stadio del calcio magari olimpionico dato che anche in questo caso non c’è un apposita struttura sempre che non si voglia considerare tale l’arena 😀

    1. Anonimo

      Cosa intendi con olimpionico? Con pista di atletica?
      Uno stadio per il calcio con pista di atletica è terribile e non ne costruiscono più da secoli.

      Mi sembra che parlare di diverse arene nella stessa città sia una bella mossa propagandistica ma non abbia alcun senso. I cinque milioni l’anno di manutenzione, ma l’aggiunta di una copertura diversa e l’organizzazione degli eventi più disparati comporterebbero esborsi ben più pesanti.

      Poi è legittimo che ci siano nostalgici in anticipo di un futuro San Siro abbattuto, con i quali condivido il sentimento. Ma il raziocinio dice altro

  3. Giuseppe

    A Monaco l’hanno fatto: il vecchio Olympiastadion l’hanno tenuto per atletica e hanno costruito la nuova Allianz Arena per il calcio. Solo che l’Olympiastadion è un capolavoro di architettura moderna e modificarlo sarebbe stato un crimine contro l’umanità, mentre San Siro, a parte il mito, è solo un vecchio stadio anni 20, modificato nei 30, ampliato nei 50, ristrutturato nei 90 con limitazioni dovute a vincoli di edifici adiacenti, che le squadre cittadine non vogliono ristrutturare. Credo che la fine sia segnata e credo che quello che rimarrà sarà così poco dignitoso che alla fine rimpiangeremo l’abbattimento completo

    1. Ale

      Concordo con Giuseppe, razionale e realistico.
      L’idea di 2 stadi è una fesseria da campagna elettorale x far tutti contenti, ma è una fesseria.

  4. elena

    ma milano lo stadio che ha gia non basta!! perche’ farne un altro!!!!!! si poteva investire in cose piu utili tipo piste ciclabile asfaltatura delle strade e molto altro ancora

    1. Anonimo

      Elena, guarda che il nuovo stadio lo pagano Milan e Inter, e dubito che tra i loro obiettivi ci sia la costruzione di strade e piste ciclabili 😀

      Pensa invece che sarà proprio con il nuovo stadio che si riqualificherà tutta la zona, che diventerà perlopiu pedonale, con molti più servizi e verde, rispetto alla tristissima spianata d’asfalto che è ora.

  5. Anonimo

    San Siro è da abbattere senza pietà e senza alcun rimorso. Nascerà un nuovo stadio moderno e tutto il quartiere diventerà bellissimo, pedonale e verde.

    Non credo che in città ci sia più nessun nostalgico a rimpiangere la vecchia fiera al posto di City Life o il vecchio luna park alle varesine o il nulla cosmico al posto di Porta Nuova.

    Dai su, San Siro è solo una montagna di cemento armato degli anni 90, non rimpiangeremo minimamente.

  6. Wf

    Che si abbatta san Siro che è un mucchio di cemento armato ormai ha fatto il suo tempo.

    Oggi la zona è terra di caccia per le baby gang.

    Il nuovo stadio deve portare un totalmente nuovo quartiere verde e pieno di servizi si spera.

    Riqualificare la zona.

    E non solo per le 4 villette bunker dei soliti contro tutto per il mio orticello

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