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Milano | Centro Storico – L’assedio dei motorini ai monumenti: San Satiro

Dietro quest’ammasso di lamiere e plastica si cela uno dei complessi monumentali più belli e preziosi di Milano, la chiesa di Santa Maria presso San Satiro di via Torino, trovatelo…

Ci troviamo in via Mazzini angolo via del Falcone e via Speronari. Quest’angolo, avendo marciapiedi particolarmente larghi, nei mesi dove le temperature lo consentono (ma anche nei mesi più freddi), viene urtilizzato come luogo dove parcheggiare la propria moto o motorino. Rendendo di fatto il transito ai pedoni, abbastanza difficoltoso, come si vede dalle foto qui di seguito. (già argomento nel 2013 e nel 2019)

Fra l’altro, oltre ad essere un luogo suggestivo, per la bellezza della composizione architettonica, il sacello, molto antico (IX secolo) anche se rimaneggiato più volte sino al primo Novecento, è un monumento molto importante ed è collegato alla stupenda Santa Maria famosa per avere la finta prospettiva progettata dal Bramante. Ma anche la torre campanaria non è da meno, ma è infatti ritenuta un prototipo dell’architettura preromanica lombarda, e rappresenta l’unica parte esterna della costruzione non rimaneggiata nei secoli: sull’origine della torre campanaria vi sono due ipotesi che la fanno risalire rispettivamente al IX secolo, quindi coeva al sacello.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Tag: Degrado, Motorini, Trasporti, Arredo Urbano, San Satiro, Via Mazzini, Centro Storico, via del Falcone, Via Speronari

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


21 thoughts on “Milano | Centro Storico – L’assedio dei motorini ai monumenti: San Satiro

  1. marcoastori

    Se ogni giorno ci sono vuol dire che ci devono stare. Punto. Ripeto: punto. Se volete marciapiedi puliti e sgombri trasferitevi in altra città. Appena riapriranno i riscaldamenti torneremo ad essere la città migliore di tutta Europa. Adesso siamo a soli 45microgrammi/metro.

  2. Anonimo

    E quindi la soluzione quale sarebbe ? Le macchine giustamente in centro non le volete e quindi giustamente la gente si sposta in motorino. Forse togliere ulteriori parcheggi alle macchine per lasciare posto ai motorini sarebbe una cosa sensata. Non trovate ? Forse sarebbe anche ora di aumentar il ticket di ingresso alle automobili ad Area C. Oggi è semplicemente una gabella. Costa come un biglietto di andata e ritorno (per 1 persona) in metro e sicuramente 5€ (3€ se parcheggi in un garage convenzionato) non sono un deterrente per chi vuol entrare in centro in macchina. Con queste tariffe ridicole il centro di Milano non si alleggerirà mai dalle automobili e sicuramente non la di può definire una congestion charge ma come ho detto sopra solo una piccola gabella.

    1. Dammatra

      Non capisco che differenza farebbero un ammasso di lamiere e plastica costituito da biciclette invece che da motorini. Forse sarebbe pure peggio.
      Ma cosa pensate che la gente si debba spostare solo con i mezzi? In tempi di Covid poi?
      A me pare che certi articoli qui stiano andando fuori dai binari.

      1. Andrea

        Beh, le biciclette occupano circa due terzi dello spazio dei motorini. A spanne, se questi motorini fossero bici, ci sarebbe lo spazio per parcheggiarle tutte nelle loro rastrelliere, non ci sarebbe bisogno di occupare anche gli spazi di immagine 3 e 6, e il pedone di immagine 2 avrebbe certamente più spazio per passare.

        Per rendere l’idea dell’impatto visivo, in questa immagine si vede una rastrelliera da 15 biciclette e intorno ad essa 15 motorini parcheggiati.

        https://maps.app.goo.gl/xeEs1TK9ABFwNPzF8

        Questo non toglie che se i motorini fotografati da UF fossero auto probabilmente non sarebbe sufficiente lo spazio dell’intero incrocio (compresi carreggiata e marciapiedi) per parcheggiarle.

        1. Anonimo

          Temo che il rapporto di ingombro tra i vari mezzi sia direttamente proporzionale al loro utilizzo effettivo da parte dei cittadini (1 auto 2 moto 3 bici)

          Direi che oltre a impegnarci a trovargli un posto dignitoso dove stare che non sia il marciapiede, bisognerebbe anche impegnarsi ad usare di più i mezzi che ingombrano meno.

  3. Andrea

    La soluzione è evidente e l’ho veriificata in una recente settimana di vacanza a Parigi: per togliere le moto (ma anche bici e monopattini) dai marciapiedi, basta mettere spazi sufficienti in strada AL POSTO di quelli delle auto

    1. Anonimo

      Ok ma mettetevi d’accordo
      un giorno al posto delle auto in sosta volete la ciclabile, poi gli alberi, poi i marciapiedi più larghi per i tavolini dei bar, adesso ci volete fare sterminati parcheggi per motorini…

  4. Giovanni

    Credo sia arrivato il momento di ripensare ad alcuni fenomeni che la gente comune ha sotto gli occhi ogni giorno, qui senza giudizio di merito:

    – traffico automobilistico aumentato nonostante lo smartworking
    – motorini che negli anni hanno sostituito il parco auto (in netto declino da 10 anni), ma sono comunque inquinanti, rumorosi e occupano molto suolo (é risaputo che le dimensioni degli scooter/scooteroni siano aumentate nel tempo)
    – uso della mobilitá leggera che prende lentamente piede ma creando situazioni caotiche e pericolose
    – scarso rispetto delle norme stradali, del codice e del semplice buonsenso da parte di ciclisti, monopattini e in particolare dei servizi di delivery (che andrebbero regolati e a volte multati)
    – ciclabili pericolose, progettate senza logica e non armonizzate alle vere esigenze / abitudini di mobilitá dei milanesi (che ci piaccia o meno, vedi alla voce traffico)
    – approccio poco avvezzo a sensibilizzare la cittá e quindi creare le condizioni umane, oltre ad imporre certi cambiamenti
    – maleducazione dei cittadini che, divisi tra automobilisti e ciclo-monopattinisti oramai si “odiano” perché gli spazi non sono regolati e suddivi correttamente
    – motociclisti che abusano delle ciclabili per saltare il traffico e fare inversione di marcia
    – tolleranza da parte delle autoritá che consapevoli dei problemi, delle richieste dei commercianti e delle “potenziali incazzature” degli elettori fanno spesso finta di non vedere situazioni al limite
    – situazione parcheggi (no comment)

    altro?

    saluti mobili
    Gio

      1. Anonimo

        Wf, piantala di dare la patente di “boomer” a destra e a manca quando non sai cosa dire: Il fatto che tu commenti su un blog anzichè scrivere arguzie sui social la dice lunga sulla tua di età… 🙂

        1. Anonimo

          Il commento Giovanni è troppo obiettivo e pragmatico per i gusti di Wf, che oltretutto è in trepida attesa dell’arrivo della Greta e della Rackete a Milano.

          1. Freewind

            La moto è ad oggi, l unico mezzo privato possibile per muoversi in città come Milano.
            La macchina è improponibile e con la bici rischi la vita (per non parlare dei monopattini).
            Le Moto elettriche (scooter, ecc.) Sono la via più breve per avere una mobilità sostenibile a Milano. Quindi ben vengano parcheggi per le moto.

  5. Norrsken

    Ma se sono parcheggiati anche alle fermate dei tram e bus che non si riesce nemmeno a scendere. E’ anche auto!
    Occorre instituire un corpo di vigili urbani 😀

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