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Milano | Porta Vercellina – Riqualificazione di Piazza Ambrosoli: settembre 2021

Qualche foto dal cantiere per la riqualificazione di Piazza Giorgio Ambrosoli, una piazzetta di quartiere nel distretto di Porta Vercellina, proprio a due passi da Corso Vercelli. Assieme alla piazza, l’intervento riguarderà anche un tratto di via Paolo Giovio e via Polibio.

Qui le immagini della situazione al 23 settembre. Nelle foto qui allegate, si vedono benissimo i marciapiedi allargati e i cordoli che delimitarono le aiuole dove, nel prossimo inverno saranno piantate le alberature.

Purtroppo, come si può già notare, lasciando la carreggiata della piazza così ampia, qualche automobilista ha pensato bene di lasciare auto e furgone in sosta. Forse l’aiuola centrale, il Comune, poteva realizzarla più grande.

Qui siamo nel tratto di via Paolo Giovio e via Polibio, dove la piazza si allunga in un vasto triangolo che sarà trasformato anch’esso in spazio verde e per i pedoni.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Tag: Porta Vercellina, Corso Vercelli, Piazza Giorgio Ambrosoli, Parcheggio Selvaggio, Via Paolo Giovio, via Polibio, via Giovanni Cantoni

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Porta Vercellina – Riqualificazione di Piazza Ambrosoli: settembre 2021

  1. Anonimo

    Asfalto asfalto asfalto……………….

    Se gli autobloccanti costano troppo o sono troppo difficili da gestire, per i marciapiedi potevano almeno usare il conglomerato cementizio chiaro come hanno fatto negli interventi in zona Greco.

    Ma perché non si decide UN criterio e si applica sempre quello? È un ragionamento così difficile per i tecnici del Comune?

  2. Anonimo

    Anche secondo me, come il commentatore sopra, c’è troppo asfalto. E aggiungo che c’è ancora un esagerato squilibrio di spazio sempre e solo in favore delle automobili.

    Quando si riqualifica si deve già guardare al futuro in cui le auto in vitta saranno sempre più bandite ai margini. Riqualifichiamo pensando a tra 10 o 20 anni, non al passato

  3. Paolo

    Sono uno sfortunato residente dell’area “riqualificata” (abito in Via Cantoni) e ci abito da 62 anni. Nonostante il trionfalismo che leggo su questo blog, sinceramente non sentivo nessuna esigenza di questi lavori di cui non apprezzo nulla. Se l’obbiettivo è l’eliminazione delle macchine dalla vista dei benpensanti che, avendo il box o il posto auto in garage, non vogliono che altri godano del diritto (che avrebbero anche loro) di parcheggiare in strada, sarebbe più onesto che questo venga detto in modo chiaro. Ma soprattutto è necessario pensare (prima) a creare le infrastrutture dove mettere le macchine. Forse all’anonimo che dice che bisogna pensare a 10-20 anni, non è chiaro che anche allora (e per molto tempo ancora) le auto continueranno ad esisteranno e, se non pensiamo oggi a dove metterle, nei prossimi anni spopoleremo il quartiere dalle persone che, lavorando, hanno bisogno di muoversi e quindi di usare una macchina. E quello che forse non è chiaro, è che i soldi comunali arrivano in gran parte dalle tasse di chi lavora. No spazio per auto vorrà dire no residenti che lavorano e quindi meno soldi al comune. Bella prospettiva! Se uno ha voglia di verde, forse è bene che si ricordi di una bellissima canzone di Nino Ferrer del 1969: viva la campagna. Che una città debba essere anche a misura d’uomo è vero, ma resterà sempre una città e cioè il centro motore di un’economia virtuosa che, oltre a un tessuto sociale, ha bisogno soprattutto di una infrastruttura urbana che le consenta di crescere e svilupparsi e per fare questo ha bisogno di potersi muovere (e quindi usare e parcheggiare i mezzi di trasporto). Se non pensiamo alla città con questa visione, ma la vogliamo vedere come un qualcosa di bucolico, continueremo ad avere auto sui marciapiedi e camion in doppia fila perché alla fine tutti hanno bisogno di oggetti che vanno portati a casa o nei negozi (dalla spesa al mobile) e per trasportarli ci vogliono quei veicoli che ora non si vogliono più vedere ma che, guarda caso, devono anche fermarsi dove la merce va recapitata (o comunque il più vicino possibile).

  4. Anonimo

    Questo intervento è sbagliato. Si vedono già furgoni e auto parcheggiati lungo la rotonda. Le rotonde devono impedire il parcheggio selvaggio, restringendo al limite la carreggiata. Se fisicamente ci stanno auto parcheggiate dove non dovrebbero allora ci saranno sempre auto parcheggiate dove non dovrebbero.

    Sul tema asfalto si asfalto no, può anche andare bene l’asfalto ma che almeno gli sia dato un colore. Piazza degli artisti a Nolo per esempio è gradevole. Questa è triste.

    1. Wf

      Se fisicamente ci stanno auto parcheggiate dove non dovrebbero allora ci saranno sempre auto parcheggiate dove non dovrebbero

      Esattamente.
      Bravo.

      È quello che cerco di far capire da anni.
      Tu lo hai detto meglio

      Se FISICAMENTE possono infilarcisi delle auto, queste LO FARANNO.

      Va impedito a monte la possibilità dello spazio auto. Facendo i lavori in modo tale che le auto non possano starci perché lo spazio fisicamente glielo impedisce. Non c’è più bisogno dei vigili.

      Il parcheggio selvaggio è un problema di PROGETTAZIONE

  5. R

    Sicuramente un bel passo avanti. Peccato per l’asfalto ma anche per i paletti. Soluzioni tipo via Orti o la nuova via Gola dovrebbero essere lo standard come arredo urbano.

  6. Stefano

    La giunta sala si è dimostrata in questi anni incapace di decidere e mettere in campo una scelta tecnica di arredo urbano e così via. Si passa da piazze e vie ben fatte a regola d’arte con dissuasori a parigina e pietre, ad agglomerati di cemento e pali di acciaio. La poca competenza di questa amministrazione si fa sentire

    1. Anonimo

      Se la città è così è perché la città è trascurata da almeno 40 anni, non certo solo durante l’ultima giunta.

      Sparsi un po’ in tutta la città ci sono pali, marciapiedi, segnali stradali, spartitraffico che l’ultima manutenzione l’hanno vista quando c’era “lui”. Mi vengono in mente gli spartitraffico in piazzale Baracca o in corso Sempione, per esempio.

  7. Anonimo

    Ora forse si fa ancora più caso a quanto asfalto sia presente, data l’alternanza con le aiole. La percezione che si tratti di una realizzazione sbagliata è evidente.

  8. marco@tutamail.com

    Se fisicamente ci stanno auto parcheggiate dove non dovrebbero allora ci saranno sempre auto parcheggiate dove non dovrebbero

    Concordo.
    1- a Zurigo è pieno di bici perchè le auto in divieto venfgono bruciate.
    2-se togli i parcheggi fai un regalo alle auto evitando di bruciarle
    3-Fine

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