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Milano | Intervista a Roberta Guaineri, Assessore Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano

Le Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026 rappresentano l’evento su cui si stanno strutturando molte delle trasformazioni in atto sul territorio e che potenzialmente potrebbe costituire un elemento importante per il rilancio di Milano in epoca post Covid,

Abbiamo intervistato l’Assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano, Roberta Guaineri, per fare il punto della situazione e capire quali siano le prospettive per la città che si prepara ad affrontare questa ‘sfida olimpica’, per la prima volta ospitata nel capoluogo meneghino.

Abbiamo portato la sfida olimpica a Milano: cosa ci si aspetta dal punto di vista delle ricadute sulla città? Expo, al di là della manifestazione in sé, ha costituito un volano importante per il territorio. Possiamo aspettarci effetti benefici simili? 

L’aggiudicazione delle Olimpiadi 2026 (dossier di cui mi sono occupata personalmente) rappresenta- oltre che un grande e innegabile successo per questa amministrazione- una grande opportunità e una prospettiva di considerevole valore per tutta la città e per tutto il territorio. Un’occasione che non vogliamo perdere

Il periodo olimpico è iniziato con l’assegnazione e stiamo lavorando molto per realizzare una manifestazione unica.

Mi aspetto che ci sia un ruolo parallelo tra l’Amministrazione e la Fondazione Milano Cortina che dovrà organizzare il grande evento. 

L’amministrazione dovrà preparare la città a 360 ° perché solo così avremo un evento olimpico che rimarrà nella storia e che soprattutto darà sarà incisivo per la città.

Mi aspetto che nei prossimi anni tutte le scelte amministrative siano legate a questo evento e più in generale ai valori dello sport, anche come promozione dello sport di base attraverso il coinvolgimento delle società sportive. 

Gli stessi volontari che lavoreranno nel periodo olimpico non dovranno essere semplicemente delle “guide” che forniscano indicazioni turistiche, ma dovranno avere lo sport come elemento di base del proprio profilo. 

Vorrei che si creasse quella che abbiamo chiamato “Generazione 2026”, giovani cittadini che siano consapevoli dell’importanza dell’attività fisica, del rispetto dell’ambiente e con uno spiccato senso civico.

Mi aspetto che le scuole siano fortemente coinvolte in modo che la storia dello sport, soprattutto paralimpico, sia trasmessa alle giovani leve; mi aspetto che la città diventi accessibile al 100% – dunque non soltanto negli impianti sportivi – come è stato per Londra e che Milano possa essere riconosciuta come una città dello sport.  

Quali sono gli impianti che dovranno essere realizzati nei prossimi anni? Si parla di una piscina olimpica sull’area della Cardellino 

Gli impianti strettamente olimpici saranno il Palasharp e Pala Santa Giulia, dove verranno ospitati l’hockey maschile e l’ hockey femminile; ci sarà poi il Villaggio Olimpico – già destinato a diventare studentato – e sarà utilizzato il Forum di Assago per il pattinaggio e lo short track. 

La piscina olimpica, invece, è un progetto di cui abbiamo iniziato a parlare all’inizio del mandato e siamo in fase di pubblicazione del bando. 

Non è chiaramente un luogo olimpico con un impianto necessario a queste Olimpiadi,  ma è un impianto di cui sicuramente Milano aveva bisogno

Una piscina del Comune di Milano che sia idonea a ospitare competizioni anche di carattere internazionale era necessaria, insieme agli oltre 40 impianti di cui ci siamo occupati durante questi anni.  

Quali sono le strategie per incentivare invece lo sport di base? 

In questi anni abbiamo riqualificato 44 impianti dislocati in tutta la città.

Abbiamo lavorato per realizzare impianti belli e fruibili perché tutti i cittadini che abitano vicino all’impianto sportivo possano avere un punto di riferimento che possa favorire sport e integrazione culturale. 

L’altro tema su cui ci impegneremo, e di cui in questo mandato non abbiamo potuto lavorare appieno, è quello delle palestre scolastiche.

Sebbene rientri nelle competenze dell’Assessorato all’Educazione, penso sia fondamentale occuparsene in maniera coordinata e con attenzione. 

Si tratta di luoghi strategici per la città, per le associazioni e per lo sport di base. Molte associazioni, soprattutto dopo il Covid, non hanno potuto accedere alle palestre scolastiche per i corsi e questo ha creato senza dubbio un vuoto che è necessario colmare. 

Cosa ne pensa di una eventuale Olimpiade estiva, anche alla luce della storica carenza di impianti sportivi di livello olimpico a Milano? 

Le olimpiadi estive sono più complesse di quelle invernali, innanzitutto per la presenza di molte più discipline.

Milano in questo momento non sarebbe pronta per le Olimpiadi estive, ma diciamo anche che nessuna città che le ospita di solito è pronta; anzi potrebbero essere un’occasione per implementare le strutture e penso che le Olimpiadi invernali possano favorire una candidatura su quelle estive poiché verranno approntati tutti gli spazi necessari, non solo per le gare ma anche per l’accoglienza. 

Quali sono le prospettive per il per il turismo nel prossimo futuro, soprattutto alla luce del periodo difficile che abbiamo attraversato?  

Abbiamo fatto di recente un incontro in radio con gli operatori del turismo che hanno manifestato grande fiducia nella ripresa del turismo, sia nel futuro dello sviluppo del turismo di Milano.

Nella nostra città sono due i binari su cui lavorare: da un lato il turismo business, dall’altra la valorizzazione del territorio per i turisti e per chi sceglie Milano come meta per vivere e lavorare.

Abbiamo attivato il Convention Bureau e attraverso  Milano & Partner, l’agenzia di promozione ufficiale della città, puntiamo all’attrattività non solo verso le persone ma anche verso gli investimenti.

Dobbiamo pensare a Milano coniugando le due anime cittadine: da un lato la Milano internazionale proiettata verso il turismo estero, dall’altro la promozione degli 88 quartieri cittadini, ciascuno con le proprie peculiarità e i propri beni culturali da valorizzare. 

Il turismo estero sta tornando, in particolare quello europeo ma anche dagli Stati Uniti,  come dimostra il successo del Super Salone di settembre e della Fashion Week. 

Certo, usciamo da una grande crisi mondiale e ci vorrà un po’ prima che si torni ai livelli pre Covid, ma i segnali sono incoraggianti.

Sono convinta che le Olimpiadi possano costituire un volano importante, come del resto già era stato per Expo. 

Milano avrà una visibilità internazionale fortissima (basti pensare che tutte le premiazioni più importanti si svolgeranno in piazza Duomo) e le ricadute positive per la città in termini di flussi turistici e indotto economico saranno notevoli.

Concerti e grandi eventi, ci sono prospettive in merito? 

I grandi eventi a Milano sono sempre i benvenuti. 

E’ per questo che abbiamo realizzato un Convention Bureau che possa renderci maggiormente competitivi ogni volta che ci candidiamo a un grande evento e stiamo lavorando da tempo in questa direzione.

A mio avviso i grandi eventi devono rappresentare un’opportunità per la città e avere sul territorio una ricaduta positiva. In questo senso, noi siamo pronti a supportare tutti gli operatori che vogliano candidare Milano a iniziative di rilievo nazionale e internazionale.

Ospiteremo a brevissimo la Nation League, il World Routes (il più importante evento mondiale nel settore dell’Aviation) inizia la Wine Week  e a seguire molte altre “Week”, insomma riprende quel circuito virtuoso di eventi e di promozione attraverso temi che occupano per settimane la città creando un indotto importante per tutto il territorio.

Lei è stata protagonista della candidatura di Milano 2026: le piacerebbe gestirne l’operatività fino alla realizzazione delle Olimpiadi? 

Certamente. Abbiamo redatto il dossier, sappiamo esattamente quale sia la visione di Milano 2026 e quali le attività da svolgere per arrivare preparati. Sono candidata al prossimo Consiglio Comunale e abbiamo scelto come simbolo i 5 cerchi olimpici proprio per questo e credo di avere le competenze necessarie ad accompagnare la città in questo percorso.

Intervista, Roberta Guaineri,, Assessore, Sport, Turismo, Comune di Milano, Olimpiadi, Villaggio Olimpico

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2 thoughts on “Milano | Intervista a Roberta Guaineri, Assessore Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano

  1. Anonimo

    Leggendo il titolo dell’articolo ho letto che l’Assessorato si occupa Turismo, Sport e Qualità della vita.

    Turismo e Sport è facile da capire, ma “qualità della vita”? Cosa vuol dire in concreto e di cosa ci si occupa?

    Ecco, questa era una domanda interessante da fare per imparare qualcosa di nuovo!

  2. Anonimo

    Ma per quanto riguarda il Palasharp mi sembra che sia ancora tutto bloccato per un ricorso da parte della proprietà….. chissà se con i tempi biblici della giustizia italiana si riuscirà ad avere il progetto finito prima che iniziano le olimpiadi

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