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Milano | Brera – Al via il cantiere per la riqualificazione di largo Treves

Ci siamo, dopo l’annuncio per una sua riqualificazione avvenuto nel 2019, nei prossimi giorni finalmente partirà il cantiere per la riqualificazione di Largo Treves a Brera.

Nel disegno che segue, disegno di massima, è sintetizzata la trasmissione degli atti al Municipio 1 per cui, a partire dalle prossime settimane, cominceranno i lavori prima all’acquedotto e poi allo spazio pubblico nei mesi successivi, per fare rinascere largo Treves.

Non ci saranno sostanziali modifiche alla viabilità se non il passaggio ai lati e non più al centro della piazza per le auto dirette da via Statuto a via Solferino e il recupero a spazio pubblico e pedonale dell’area centrale appunto, oggi ancora carrabile. Arretrato il posteggio dei taxi alla sola via Statuto. Nelle prossime settimane verrà presentato pubblicamente il progetto, in campagna elettorale non è possibile.

Intanto ecco un primo assaggio di come sarà. A questo link l’articolo precedente con la presentazione del primo progetto.

Qui sotto alcune immagini di largo Treves ora.

Referenze fotografiche: Comune di Milano, Roberto Arsuffi

Brera, Largo Treves, Riqualificazione, Arredo Urbano

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


15 thoughts on “Milano | Brera – Al via il cantiere per la riqualificazione di largo Treves

  1. Wf

    Ci sono centinaia di non piazze come questa a Milano che aspettano di essere trasformate in centro del quartiere vivibile e umano.

    Si può cambiare volto a momte situazioni degradate anche in periferia.

    E costruire la citta dei 15 minuti

    Senza bla bla bla bla

  2. _

    Peccato solo che abbiano venduto il palazzo dei Servizi Sociali.
    Magari è anche da li che vengono i soldi per rifare la piazza, ma tenere i servizi sociali in pieno centro per me era una di quelle cose che mi facevano pensare che Milano non era la solita città degli affari e della finanza senz’anima come tante altre.

    Adesso avremo una piazza rifatta e un palazzo completamente recladdato (e immagino col sopralzo), ma un aspetto sentimentale in quell’edificio comunale e per la sua funzione c’era.

    1. Anonimo

      Per la funzione forse, per l’edificio insomma… diciamo che si deve avere una sensibilità particolare acuta per nutrire sentimenti verso quella torre. Sensibilità di cui io non sono dotato

  3. paomi

    Personalmente, non vorrei apparire il bastian contrario ma dato che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, in questo progetto non vedo nulla di straordinario. Come per Piazza San Luigi ed altre piazze o strade, distese di granito o simili, viabilità solo ridotta ed a questa giunta che ama tanto parlar di verde ci regala 2 alberelli chiusi in 50 cmq. Vedi alla voce Piazza Sant’Agostino lo strato di asfalto, annunciato come un lavoro di rifacimento della piazza…

  4. LTA

    Come spesso a Milano, bello il progetto generale, pessimi i dettagli di arredo urbano, a cominciare dai lampioni da parcheggio del centro commerciale.

    Ormai da anni Milano ha adottato un modello unificato di lampione in stile, perché non è stato utilizzato? Se non mettiamo i lampioni in stile a Brera dove li vogliamo mettere, a Quarto Oggiaro? Senza contare che poche centinaia di metri più in giù questi lampioni ci sono già, in via Brera…

    Non avevano creato l’abaco dell’arredo urbano? Cosa ci sta a fare???

  5. Anonimo

    Bellissimo!
    Ma ho paura che diventerà un grande parcheggio per moto e motorini.
    Inizia a essere molto urgente in città regolamentare gli indisciplinati che guidano questi mezzi. Multare chi va troppo veloce, chi parcheggia sui marciapiedi e chi ha motori fuori norma per il troppo inquinamento rumoroso che generano.

    1. Anonimo

      Sante parole!
      Tutti i cittadini devono seguire le regole anche per la mobilità, a prescindere dalla modalità che scelgono per muoversi. Il chiudere un occhio o l’interpretazione flessibile delle norme è quanto di più diseducativo ci possa essere, perché tutti consciamente i inconsciamente si arrogano il diritto di violare le leggi quando vedono che per qualcuno le trasgressioni sono tollerate.

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