"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Vercellina – Riqualificazione di Piazza Ambrosoli: ottobre 2021

Aggiornamento dal cantiere per la riqualificazione di Piazza Giorgio Ambrosoli, una piazzetta di quartiere nel distretto di Porta Vercellina, proprio a due passi da Corso Vercelli. Assieme alla piazza, l’intervento riguarderà anche un tratto di via Paolo Giovio e via Polibio.

Purtroppo, come si vede dalle foto, l’aver lasciato una così ampia careggiata consente il parcheggio in divietò già ora, figuriamoci a cantieri chiusi.

Referenze fotografiche: Marco Montella

Porta Vercellina, Corso Vercelli, Piazza Giorgio Ambrosoli, Parcheggio Selvaggio, Via Paolo Giovio, via Polibio, via Giovanni Cantoni

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


17 thoughts on “Milano | Porta Vercellina – Riqualificazione di Piazza Ambrosoli: ottobre 2021

  1. vitel tunà

    Ma le auto sono ferme dove è chiusa la strada per lavori. Una volta riaperta sarà difficile la sosta per evidente intralcio. Sono positivo il lavoro è bello

  2. Andrea

    Scusate, ma in quella “piazza”, intorno alla rotonda non gira un autobus da 12 metri?
    Perché a me pare di sì e se così fosse, si spiega il motivo della carreggiata larga

  3. R

    Io capisco le carreggiate, lo spazio lasciato etc. Ma scusate esistono ancora vigili? Io non ne vedo più. Se si cominciano a multare le macchine parcheggiate male in 3 mesi Milano diventa ricco come il Qatar.

    1. Anonimo

      Suvvia, siamo realistici. Non basterebbe un reggimento di alpini per pattugliare regolarmente tutte le strade di Milano.

      Non vi siete mai chiesti come mai in paesi con molto più senso civico del nostro, dalla Scandinavia all’Inghilterra, quasi dovunque dove non si può parcheggiare ci sono i dissuasori? E di solito son dei bei piloni pesanti o dei bei cippi di pietra, mica le ridicole parigine di Milano che si abbattono con uno starnuto.

        1. LTA

          è un semplice calcolo economico. Te lo spiego con un aneddoto personale.

          Non vengo mai a Milano in macchina, ma l’altro giorno ho dovuto farlo per portar via delle cose dalla casa che ho ancora in città.

          Per lasciare l’auto vicino a casa, sulle strisce blu ho speso, per un giorno più circa 3 ore il mattino dopo, la bellezza di 25 euro. Cioè più o meno lo stesso importo di una multa per divieto di sosta, se la paghi subito. Con la differenza che il parcheggio è certo, e la multa (im)probabile.

          Secondo te la maggioranza cosa fa? Rischia. Se va male, al massimo paga lo stesso che pagherebbe in un parcheggio regolare; se va bene, non paga niente.

          Non è un vigile che passa ogni tanto che può cambiare questo stato di cose.

          1. Wf

            Esattamente.

            Ecco perché bisogna fare le cose BENE e fare un Design stradale BLINDATO che impedisca A PRIORI il parcheggio fuori dalle regole e dagli spazi IMPOSTI.

            Hai perfettamente ragione.

            Conviene allo stato attuale rischiare una multa che costerà comunque meno di parcheggiare in modo regolare.

            È conveniente parcheggiare male.
            È un dato di fatto

            Non servono clericali grida manzoniane.
            Serve solido acciaio di solidi dissuasori o Solido Marmo di solidi doppi cordoli.

            E eliminare un disegno stradale SBAGLIATO xon la carreggiata troppo larga che CONSENTE l’illegalità della doppia fila…

            SVEGLIATEVI

  4. Anonimo

    Bisogna controllare di più e cominciare di togliere le auto dai marciapiedi. Abbiamo da recuperare decenni di immobilismo, la Milano del futuro può essere verde, vivibile e pulita. Il casino delle auto è ancora troppo ingombrante per tutti. Siamo una città completamente sommersa di scatole di latta, è necessario un cambio di passo ulteriore per avvicinarci alle capitali europee.

  5. Alberto

    Non solo, la zona carico/scarico in via Salutati è sempre occupata nonostante il divieto e i camion devono parcheggiare lungo la rotatoria. I vigili, più volte chiamati, non sono mai usciti.

  6. Anonimo

    Davvero un’occasione persa purtroppo.
    Non si devono ristrutturare piazze e strade per mantenere lo stato di fatto. Bisogna riqualificare per ottenere un quartiere e una città migliori, e in ottica di vivibilità e benessere sociale non deve essere consentito lasciare ancora così tanto spazio alle auto e ancora così tanto spazio alla sosta illegale.

  7. Davide

    È solo questione di volontà politica.
    Un ausiliario della sosta, che costerà, contributi compresi, 1500 euro al mese (diciamo 70 euro al giorno per 22 giorni di lavoro al mese) basta che faccia 5 multe al giorno (diciamo 20 euro netti incassati dal Comune per ogni multa, tolte le spese amministrative, stando stretti) per andare in attivo.
    Con le centinaia di migliaia di auto in perenne sosta vietata a Milano, altro che 5 multe al giorno per ausiliario, uno bravo ne fa 50, con 1000 ausiliari si fanno 50000 multe al giorno, 1 milione di euro di incassi netti, 300 milioni all’anno (il costo di una linea di metropolitana nuova ammortizzato in 10 anni).

    1. Wf

      Sono tutti voti persi.

      Ogni multa un voto perso .

      Quindi nessuno lo farà mai.

      Questione di volontà politica.

      Ecco perché l’unica soluzione è il disegno urbano(dissuasori, doppio cordolo, ridisegno marciapiedi, etc)

      Esattamente come dici tu.

      Questione politica impone in dissuasore

    2. Anonimo

      Concordo appieno sull’esigenza di avere più controlli. I calcoli supporteranno sempre questo approccio, almeno fino a quando -a furia di multe- i comportamenti cambieranno.

      E quando gli amanti del parcheggio selvaggio verranno convertiti, ci sono quelli che fumano nei parchi e chi decora i muri con gli spray che potrebbero essere trattati con la stessa moneta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.