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Milano | Porta Venezia – Cantiere di Piazzale Lavater: novembre 2021

Aggiornamento dei primi di novembre dal piccolo cantiere per la riqualificazione, tanto attesa, di piazzale Lavater nel distretto di Porta Venezia. Ricordiamo che i lavori sono partiti lo scorso dicembre.

Il progetto prevede un totale ridisegno dello spazio pubblico dove saranno allargate le aree pedonali, ridotti gli stalli dei parcheggi (dove quei pochi che rimarranno saranno solo per i residenti) e spostato, in via Morgagni l’area cani, ora al centro della piazza.

Intanto la parte verso via Jan e via Omboni inizia ad essere quasi completata, e naturalmente sta già cambiando completamente aspetto. Nel frattempo si è cominciato a sistemare la parte centrale e verso via Stoppani.

Che possiamo dire a proposito delle solite “parigine”, i dissuasori della sosta in versione elegante, che come al solito durano da Natale a Santo Stefano? Eccone uno già divelto appena istallato e a lavori ancora in corso.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

piazzale Lavater, Riqualificazione, Porta Venezia, Verde Pubblico




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


20 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Cantiere di Piazzale Lavater: novembre 2021

  1. Anonimo

    Il problema non sono le parigine, sono i dementi che si divertono a vandalizzare e chi utilizza l’auto e non ha la percezione dello spazio ben sviluppata.

    1. Anonimo

      Ed è per questo motivo che in molti paesi del mondo si usano parigine che resistono ai vandalismi e agli automobilisti senza percezione dello spazio. 🙂

      Ma adesso che Maran è andato via, si può fare un abaco SERIO e selezionare materiali a prova di danneggiamento? (tipo i pali con la vernice anti adesivi e scritte….)

      1. Anonimo

        Beh, non è vero. A Parigi sono molto simile a quelle in foto, è vero anche che a Londra e Amsterdam ne ho viste di più robuste. La reputo un po’ una sconfitta dal punto di vista civico sostituirle ma in effetti hai ragione, sarebbe l’unica soluzione.

        1. Wf

          Ma se pure in grecia le hanno più robuste!!

          Suvvia!

          E in Francia ci sono quelle leggere ma ci sono quelle superforti e super tozze e super resistenti.

          Dove sei stato in Francia?

          Su google o nella realtà?

  2. Wf

    Questi modelli hanno rotto i coglioni!

    Ci vogliono modelli ANTISFONDAMENTO!!

    MA È COSÌ DIFFICILE COPIARE L’ EUROPA???!!!

    dissuasori SOLIDI LARGHI E BASSI.

    1. Anonimo

      e metterli sul bordo del marciapiede e non un metro dentro che sembra fatto apposta per consentire due ruote sul marciapiede con le doppie frecce – e poi chissà come mai le parigine cadono come birilli….

    2. Gabriele Dubini

      Ma veramente il problema sono le parigine o il fatto che ancora una volta stanno rifacendo piazza lavater lasciando i binari morti che arrivano da cadamosto a filo dell’asfalto e sotto i nuovi lavori? Prendetene uno in bici,motorino e moto quando piove o nevica e vedrete le bestemmie quando vi ritrovate a terra…

      1. Anonimo

        Lasciano i binari dove non stanno facendo i lavori. Sono d’accordo che andrebbero rimossi ovunque quelli non utilizzati ma questo è un intervento che non comprende la piazza nella sua interezza, quindi il suo commento poteva risparmiarselo in quanto pieno di inesattezze.

      2. Wf

        Come buttare la palla in tribuna.

        Tra l’altro erano molti mesi che non si vedeva un benaltrista sul blog..

        Pensavo che almeno questa piaga fosse stata debellata…

        Le pere e le mele

  3. Pietro Solazzo

    Mettono questi grissini di parigine perché sicuramente costano meno. Non c’è mai la lungimiranza di un investimento che anche sr costa un po’ di piu dura molto più a lungo se ben fatto e manutenuto. Alla fine il risparmio iniziale viene tutto bruciato in costi successivi

    1. Wf

      Bisogna assolutamente cambiare ol capitolato acquisti delle parigine/dissuasori sennò non si va da nessuna parte.

      E si buttano i soldi pubblici al cesso.

      Spreco di denaro pubblico.

  4. Gabriele Dubini

    Ma veramente il problema sono le parigine o il fatto che ancora una volta stanno rifacendo piazza lavater lasciando i binari morti che arrivano da cadamosto a filo dell’asfalto e sotto i nuovi lavori? Prendetene uno in bici,motorino e moto quando piove o nevica e vedrete le bestemmie quando vi ritrovate a terra…

  5. Anonimo

    se posso permettermi però non è questione di grossezza in se della parigina, ma dell’aggancio alla base.. le nostre (Milano) sono sicuramente più elaborate e leganti e snelle, ma come qualcuno ha fatto notare sono agganciate da dementi, a Parigi son più brutte ma messe con base apposita e giustamente sul limitare del marciapiede.. è un pò come le strisce bianche di delimitazione carreggiata inesistenti, a noi a Milano ci piace cosi sembra un tabù mentale.. speriamo che cambi qualcosa con Sala bis
    Stes

  6. Iacopo

    Mi associo ai vari commenti, bisogna assolutamente selezionare dissuasori più resistenti e procedere alla sostituzione di quelli esistenti

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