"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Venezia – Partito il cantiere per Piazzale Lavater

Da qualche giorno sono cominciati i lavori per la riqualificazione, tanto attesa, per piazzale Lavater nel distretto di Porta Venezia.

Il progetto prevede un totale ridisegno dello spazio pubblico dove saranno allargate le aree pedonali, ridotti gli stalli dei parcheggi (dove quei pochi che rimarranno saranno solo per i residenti) e spostato, in via Morgagni l’area cani, ora al centro della piazza.

Le alberature, naturalmente non saranno toccate, anzi, verranno piantumate ben 10 nuove alberature. Naturalmente le carreggiate saranno ristrette all’indispensabile, e le pavimentazioni saranno in pietra.

Ricordiamo che quest’area venne presa in considerazione nel 2009 per un progetto di parcheggio interrato, vista la situazione disastrosa di parcheggio selvaggio sempre presente per anni, ma che dopo anni di battaglie e proteste, il progetto venne cancellato.

Ricordiamo che Piazzale Lavater entrò fin dal primo momento nel piano parcheggi firmato dall’allora giunta Albertini, poi fu inserito nella lista dei progetti da sottoporre a riesame quando s’insediò Letizia Moratti. Inizialmente venne stralciato e successivamente riammesso. Nonostante gli iniziali pareri contrari di Sovrintendenza e Commissione per il paesaggio. Pareri che a distanza di pochissimo tempo furono ribaltati. Seguirono le proteste e i ricorsi dei residenti che portarono allo stop dei lavori. Seguì naturalmente il ricorso del costruttore, che vinse, costringendo il Comune a sborsare una forte cifra come risarcimento. Il problema principale sarebbe stato l’abbattimento delle piante presenti nel piazzale per scavare il parcheggio interrato, 24 bagolari e 10 platani, piante oramai adulte di circa 70 anni, ma anche la paura di perdere posti auto in superficie, che lentamente, come si vede da quest’ultimo progetto, si sono ridotti di volta in volta (quasi fosse una ripicca del Comune per aver speso tanti soldi per non far realizzare il parcheggio).

Qui di seguito l’avvio del cantiere.

Nel frattempo sono in corso dei lavori alle tubature nel sottosuolo.

Chissà se nel progetto è contemplata anche l’asportazione dei vecchi binari in disuso da decenni e semi interrati nel catrame. Binari del tram che come sempre, se inutilizzati diventano inutilmente pericolosi per ciclisti e motociclisti specialmente.

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Partito il cantiere per Piazzale Lavater

  1. Anonimo

    Il rendering è un po’ ingannevole: ci sono più di 60 posti auto disegnati tutto intorno alla piazza.
    Ma solo 19 auto parcheggiate. In tal modo sembra un’oasi pedonale che invece non sarà.

  2. Anonimo

    Che brutto articolo. L’autore da cosa deduce che aver tolto qualche posto auto sia una ripicca del comune?
    Ovvio che se si vuole riordinare una piazza la prima cosa che si deve fare sia rimettere mano alla sosta selvaggia.
    La città è un enorme parcheggio a cielo aperto, se anche si tolgono un paio di decine di posti auto si fa solo bene.

    1. Anonimo

      E poi i posti auto non mi sembra li abbiano diminuiti molto.
      Anzi ci sono pure lische di pesce che prima non c’erano, per recuperare parcheggio a beneficio dei battaglieri residenti che – orrore – il parcheggio sotterraneo con la piazza vuota non gli andava a genio.
      Più comodo il parcheggio in piazza.

    2. Giacomo Castelli

      La città è un parcheggio a cielo aperto e grigio, ma il 90% di chi commenta vorrebbe solo dei nuovi grattacieli perchè fa figo. Chi abita veramente a Milano sa che la priorità sono trasporti e verde!

  3. Albe

    Sventrino Morgagni dall’altezza di Piazza Lima a Piazzale Bacone compreso, aree da recuperare, stracolme di macchine una sopra l’altra.
    E finalmente potrai avere Morgagni piena di verde con ciclabili fruibili e poche auto sopra.

  4. Anonimo

    La sosta selvaggia delle auto distrugge Milano. Dobbiamo togliere queste scatole di latta da piazza e marciapiedi perchè tutto ha un limite e alcuni fanno quello che vogliono rovinando lo spazio pubblico.

  5. Anonimo

    Spero che l’area cani venga eliminata e non, come dice l’articolo, spostata in Morgagni/Bacone dove credo ce ne sono già 1 o 2.

    Non se ne può più di queste aree cani puzzolenti, terrose e polverose.

    E non se ne può più nemmeno dei cani, o meglio dei loro padroni, che lasciano cacca e pipì sui marciapiedi.

    Ma non si potrebbe mettere una bella Tassa Rifiuti di almeno 200 euro per ogni cane? E obbligare i padroni a pulire cacca e anche pipì?

      1. Anonimo

        Dev’essere un INCUBO abitare in quella piazza.

        Ma siete tutti così con la bava alla bocca, o c’è qualcuno normale?? 😉

      2. Anonimo

        Eh sì, purtroppo a causa dello scarso senso civico di alcuni, ci tocca anche parlare di cacca e pipì.

        Prima di parlare di mirabolanti architetture, bisogna partire dal minimo sindacale di avere strade pulite. Alcune vie di Milano sembrano più Varanasi che una città europea

  6. Anonimo

    1000 euro di multa come minimo a chi non raccoglie gli escrementi dei propri cani per strada. E’ uno schifo… e poi obbligo di avere una bottiglietta d’acqua per pulire l’ironia sei cani che d’estate puzza da morìre. Insomma nulla di sbagliato se ci si comporta bene

  7. Anonimo

    L’ennesima idiozia di incompetenti. Per risolvere il problema dei parcheggi riduciamo i parcheggi … poveri noi residenti SIC!

    1. Anonimo

      Riduciamo il numero di auto! Abbassiamo il rapporto quattroruote/bipedi… si può, anche se ci sembra di violare un diritto sacrosanto di ogni essere umano nel solo suggerirlo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.