Milano | Porta Romana – Riqualificazione di via Orti: Novembre 2021

Aggiornamento di novembre dal cantiere per la riqualificazione di via Orti nel distretto di Porta Romana.

L’operazione rientra nel Piano quartieri dell’Amministrazione ed è realizzata come opera di urbanizzazione da BNP Paribas Real estate property development (BNP Paribas repd), l’operatore a capo del progetto Horti. Michele De Lucchi e Daniele Fiori DFA Studio assieme a LAND, hanno sviluppato il progetto che coinvolgerà il complesso residenziale posto tra via Lamarmora e via Orti che vedrà il recupero dell’antico convento e la nascita di un nuovo giardino aperto alla città.

Entrando da via Curtatone e dirigendoci verso via della Commenda e corso di Porta Romana, possiamo vedere che i lavori riguardanti la via sono praticamente terminati.

Per quanto riguarda i marciapiedi tutta la via è stata pavimentata in pietra, mentre la parte carrabile è rimasta in asfalto. Sono state piantate anche diverse alberature lungo il percorso della via.

Qui di seguito anche uno sguardo al cantiere di Horti, ormai giunto a buon punto.

L’aspetto della via, già affascinante prima dell’intervento, ora appare veramente bello, anche se, come al solito, i parcheggi di motorini e auto dove c’è posto rendono inutili gli interventi estetici.

Eccoci all’incrocio con via della Commenda, dove la via Orti si stringe un po’ in direzione Corso di Porta Romana.

Per poi allargarsi abbastanza proprio imboccando Corso di Porta Romana. Qui vi era e vi è una grande aiuola.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

via Orti, Porta Romana, Via Lamarmora, Via Curtatone, Horti, Michele De Lucchi 

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

8 commenti su “Milano | Porta Romana – Riqualificazione di via Orti: Novembre 2021”

  1. Molto bene. Le vie di pregio a Milano dovrebbero/potrebbero avere tutte questo stile.

    Peccato per l’illuminazione, classico tallone d’Achille dell’arredo urbano milanese. Anche senza realizzare un costoso impianto per dei lampioni, bastava sostituire i punti luce appesi con la versione a coppetta “d’epoca” (che invece viene usata in vie che di storico non hanno nulla, boh).

    E peccato per i soliti onnipresenti graffiti, dei quali a Milano non sembra importare niente a nessuno, a parte Urbanfile e un paio di comitati.

    Rispondi
  2. Peccato che ci esalta per così poco. Obiettivamente sarebbe così difficile riqualificare con un piano a medio termine e ben strutturato tutte le vie del centro in questa maniera ?

    Rispondi
    • Temo di sì, lo Stato preleva sempre più soldi dai Comuni che quindi ne hanno sempre meno da investire sia in servizi che in riqualificazioni.

      Rispondi
    • Siamo tutti d’accordo che questo sarebbe il minimo sindacale nel centro di qualsiasi città europea. Purtroppo questo abbiamo, e di questo ci dobbiamo accontentare (per ora).

      Rispondi
  3. Bella, ma peccato per la scelta delle sottili e fragilissime parigine. Prevedo che presto saranno divelte in molti punti, consentendo nuova sosta abusiva in un quadrante della città particolarmente martoriato dalla sosta selvaggia.

    Questo intervento è comunque ancora figlio di una mentalità vecchia e da cambiare. Una strada così doveva essere a vocazione pedonale e non doveva proprio avere stalli di sosta se non quelli dedicati ai disabili. Bisogna iniziare a ridurre drasticamente gli stalli di sosta in superficie per liberare spazio per la gente, non per le auto ferme a far nulla.

    Rispondi
  4. Il comune installando STUZZICADENTI sga lasciando il pelo ai violenti e prepotenti della sosta selvaggia.

    Lo sanno che verranno divelti.
    Basta appoggiare il culo di lato e sbilanciarsi lateralmente per smontare questi STUZZICADENTI.

    IL COMUNE è complice se non installa materiale solido.

    Adeguato alla violenza e al vandalismo stradale…

    Basta scuse.
    Solidi dissuasori.

    Bla bla bla bla

    Rispondi

Lascia un commento