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Milano | Porta Vercellina – Architettura: via Calco 2 del 1955

Casa d’abitazione in via Calco 2, progettata dal team formato da Gianemilio Monti, Pietro Monti, Anna Bertini Monti e Enrico Freyrie e inaugurata nel 1955.

Un altro edificio moderno degno di nota, questa volta vi portiamo nel distretto di Porta Vercellina-San Vittore, a due passi da PIazzale Aquileia e piazza Sant’Agostino.

Si tratta della Casa d’abitazione in via Calco 2, inaugurata nel 1955 e progettata dal team formato da Gianemilio Monti, Pietro Monti, Anna Bertini Monti e Enrico Freyrie.

Il complesso è composto da due diversi volumi, collegati da un gruppo comune di scale ed ascensori: il primo edificio è affacciato lungo viale Papiniano; il secondo s’innesta perpendicolarmente a questo, con affaccio principale su via Calco. In fondo al giardino è poi collocato un terzo, piccolo blocco destinato ad uffici e autorimessa seminterrata. Verso viale Papiniano il condominio raggiunge gli otto piani fuori terra (di cui il livello inferiore destinato a negozi), mentre verso via Calco si ferma a sette.

L’aspetto dell’edificio è caratterizzato da una facciata formata da balconate continue in aggetto, dove s’innestano frangisole e divisori in ferro e legno che si alternano a grigliati in cotto, chiaro riferimento alla tradizione costruttiva rurale, dietro cui schermare le aree di servizio degli alloggi.

Il sistema distributivo prevede l’aggregazione degli appartamenti in nuclei di due unità, di taglio medio-grande. In corrispondenza delle camere da letto e dei soggiorni, il prospetto presenta pareti in mattoni pieni a vista, dietro cui si collocano arredi fissi quali armadi e librerie. Il resto delle facciate è invece finito con cemento martellinato, scelto per esempio per le fasce verticali che solcano le facciate in corrispondenza dei vani-scala e per il coronamento della costruzione ad uffici e di quella affacciata su via Calco. Pertanto, il progetto introduce un contrasto materico tra cemento e cotto, che diventerà tratto caratteristico del linguaggio di GPA Monti negli anni Sessanta. L’atrio comune ai due volumi principali è abbellito da una scultura femminile, commissionata per l’occasione all’artista catanese Gino Cosentino (1916-2005), e si affaccia direttamente su una corte condominiale particolarmente curata nel disegno di pavimentazioni e aiuole, che riprende il modello del parterre d’ispirazione francese.

L’edificio è stato restaurato nel 2015.

Info: Lombardia Beni Culturali

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi, Skyscrapercity

Tag: architettura, Porta Vercellina, San Vittore, via Calco, Gianemilio Monti, Pietro Monti, Anna Bertini Monti, Enrico Freyrie, Viale Papiniano, Piazzale Aquileia

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


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