Milano | Premio Urbanfile 2021 ad ADI Design Museum e Cristiana Capotondi

Anche per il 2021 Urbanfile premia coloro che hanno dato voce alla città.

Come da tradizione, anche per il 2021 Urbanfile ha deciso di premiare chi, con le proprie attività, sia riuscito a dare voce a Milano.

Il premio Urbanfile, istituito nel 2014, è ormai una tradizione consolidata: anche se per questa edizione non siamo riusciti a consegnarlo in presenza, il riconoscimento è stato assegnato ad ADI Design Museum e a Cristiana Capotondi.

ADI Design Museum è stato inaugurato a maggio 2021 e ha finalmente dato una nuova casa a tante eccellenze italiane: un nuovo polo culturale per la città dedicato al racconto e alla valorizzazione del sistema design italiano. Il museo ospita la collezione storica del Compasso d’Oro composta dagli oggetti selezionati per il premio dal 1954 a oggi, insieme a mostre temporanee, approfondimenti tematici, laboratori e altri eventi.

Pensiamo che questa inaugurazione in un anno tanto complesso costituisca un importante segnale e uno slancio verso il futuro.

Cristiana Capotondi, attrice romana di origini ma ormai a tutti gli effetti milanese, riceve il premio per il suo Fuoricinema, l’iniziativa da lei ideata che ogni anno realizza una maratona non stop di incontri diurni e proiezioni notturne. L’obiettivo è di raccogliere esperienze di vita, aspirazioni e riflessioni sviluppate attorno al mondo del cinema per metterle in circolo come patrimonio comune.

Ma non solo: Fuoricinema vuol dire anche charity. Totalmente gratuito per il pubblico e prodotto da un’associazione non profit, si occupa di raccogliere fondi per alcune associazioni milanesi.

Nel 2020 il premio era stato assegnato a Veneranda Fabbrica del Duomo – con la seguente motivazione: “Per l’incessante attività di tutela e promozione del Duomo di Milano, simbolo della città e fulcro della comunità ambrosiana” e ad  Arnaldo Pomodoro e la sua Fondazione per “essere ambasciatori del genio e della creatività italiana nel mondo e promotori di arte e cultura sul territorio”. Pensiamo che anche per il 2021 sia stato rispettato l’impegno di premiare chi si spende a favore di Milano.

Premio Urbanfile, Milano, 2021, ADI Design Museum, Cristiana Capotondi

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3 commenti su “Milano | Premio Urbanfile 2021 ad ADI Design Museum e Cristiana Capotondi”

  1. ADI design museum è un fallimento del design, e un occasione mancata. L’allestimento fa pena, per metà sembra fatto come si faceva exhibition design trent’anni fa, pieno di contenuti sparsi e disorganizzati e molto difficile da fruire. Per non parlare della cattiva qualità dei materiali: i presenziati e le etichette sono già per metà scollati dopo solo qualche mese. Dall’altra c’è tutta una sezione che presenta i nuovi progetti in concorso, ognuno con il suo stand e le sue grafiche, senza criterio o omegeneità; che sembrano lo stand di wind e di American express nel corridoio del centro commerciale. Per un museo di design lascia veramente allibiti, e pensare che bastava fare una giro in Triennale o in Fondazione Prada per vedere come si fa Exhibition design nel 2021. Ora mi spiegate perché premiare un tale cattivo esempio? Forse perché non si ha alcuna consapevolezza di quello che si sta facendo.

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  2. È chiaro che qui su UB, senza arrivare all’exhibition design, già soltanto di grafica si capisce poco o nulla: il sito è lodevole, e va detto, ma la grafica è tremenda.

    Non bisogna prendersela: è un sito di aficionados di architettura e come tale va preso. I premi vanno di conseguenza.

    Peraltro già la Veneranda Fabbrica dovrebbe ricevere un anti-premio per mantenere a lato del Duomo, unico esempio forse sul globo, un capannone che dire osceno è fare un complimento, che storpia la visione del monumento. È lì da talmente tanto tempo che non lo vediamo manco più, ma è il piccolo Fuenti del centro e nessuno se lo fila.

    Possibile che non si trovi una sistemazione alternativa?

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