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Milano – Maggiolina – Torre Milano di via Stresa: fine febbraio 2022

Aggiornamento di fine febbraio 2022 dal cantiere di Torre Milano, l’edificio alto 24 piani e di circa 80 metri in costruzione in via Stresa 22 alla Maggiolina con affaccio su piazza Carbonari. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2022.

L’edificio è sviluppato da OPM (Impresa Rusconi e Storm.it) e realizzato da Nessi & Majocchi S.p.A, che porta la firma di Beretta Associati. Inoltre, il progetto immobiliare è stato finanziato in parte tramite la piattaforma di Equity crowdfunding  Concrete Investing.

Qui alcune immagini della torre da lontano.

In queste ultime settimane l’edificio è in fase di “spacchettamento” partendo dalla parte alta.

Committente: OPM S.R.L. – Impresa Rusconi + STORM.it
Progetto architettonico: Beretta Associati S.r.l.
Progettazione Strutturale + DLS: SCE Project
Progettazione Impianti: Technion srl
General Contractor: Nessi & Majocchi SpA

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi; duepiedisbaglaiti

Milano, Maggiolina, Via Stresa, Torre Milano, Impresa Rusconi, Piazza Carbonari




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


8 thoughts on “Milano – Maggiolina – Torre Milano di via Stresa: fine febbraio 2022

    1. Dan

      Sarà ridicolo per lei che ha aspettative basse per questa città.
      Io la amo e vorrei di più!

      Leggo e mi interesso di architettura, il commento voleva essere solo uno spronare gli architetti milanesi che a mio avviso sono fermi all’architettura del secondo dopo guerra, parlando di stile.
      Da Milano ci aspetta un architettura più dinamica, green e all’avanguardia dal punto stilistico ed energetico.
      Dopo 70 anni di palazzi alla mondrian credo che milano sia pronta a svoltare pagina, no?

      Il mondo va in tutt’altra direzione, basta uscire dall’Italia per capire di cosa sto parlando.

      Desidero una milano creativa no a quadretti ..
      e lei??

      O forse lei è troppo campanilista per capire.

      Attendo la sua critica costruttiva.
      Anonimo delle 15.17.

      Saluti

      1. Ten

        Onestamente ha un po’ deluso anche me, non ha niente di particolare o nuovo, nemmeno nell’estetica, nei colori o nei materiali (per quel che si può intuire)… poi, per carità, le case brutte sono diverse

      2. gaetano

        Cosa sai esattamente di questo progetto? Te lo chiedo perché parli di “progetti green ed all’avanguardia dal punto di vista energetico”.

    2. Filippo

      Esatto. Sarebbe un alveare se fosse 4 volte largo. Diciamo che delude un po’ il colore bianco uniforme. Mi aspettavo degli inserti in tinta diversa.

  1. Dan

    Quella è la mia lista personale di cosa vorrei in generale, no del palazzo di Beretta!

    Il miei due commenti sono rivolti nel particolare alla una scelta STILISTICA poco dinamica, vecchia ripetitiva!!

    Buona serata!

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