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Milano | Porta Venezia Loreto – Corso Buenos Aires pedonale nei fine settimana?

Rendere Corso Buenos Aires un’arteria pedonale nei fine settimana e durante gli eventi, è da sempre un’idea che è balenata a molti assessori, attuandola già qualche volta. Si tratta di una proposta che sta allettando soprattutto gli assessori del municipio 3, dove si trova la grande arteria nevralgica per tutto nel settore compreso tra Porta Venezia e Loreto.

Intanto in questi giorni il Municipio 3 ha approvato una delibera che, tra le priorità da inserire nel Piano triennale delle opere pubbliche, realizzate tra il 2023 e il 2025, mette nero su bianco la richiesta «di utilizzare pilomat o dissuasori mobili in corrispondenza degli incroci del corso», ovvero strutture a scomparsa che blocchino con «periodicità» l’ingresso di auto e moto dalle vie laterali. Magari in occasione di eventi, oppure proprio durante i fine settimana.

Sul tema è intervenuta la presidentessa del Municipio 3, Caterina Antola, che ha lasciato intendere che la direzione sia proprio quella di chiudere al traffico Buenos Aires, anche se magari non del tutto e non perennemente:

“Penso che dobbiamo andare verso una città più vivibile, più a misura di cittadino, con una mobilità sostenibile e dolce, è un’arteria di natura commerciale, con una linea metropolitana e quindi facilmente raggiungibile”, ha rimarcato. Naturalmente sarà sperimentato con “delle chiusure settimanali, nei weekend, che potrebbero essere una sperimentazione ma sulla chiusura totale naturalmente meglio aspettare”. 

Sempre la presidentessa è poi tornata sulla questione dei pilomat, dei dissuasori che possono essere attivati e disattivati a seconda delle necessità, rendendo appunto il corso pedonale o meno, impedendo l’accesso alle macchine. “Sono una soluzione ipotizzata ma bisogna vedere se è possibile, serve uno studio di fattibilità – ha proseguito Antola -. La pedonalizzazione di corso Buenos Aires, innanzitutto, va fatta per fasi perché, ripeto, deve essere intanto realizzato uno studio di fattibilità e tenere in considerazione che ciò che abbiamo sempre chiesto era di chiudere in maniera alternata. In ogni caso – ha concluso – sulle tempistiche per corso Buenos Aires serve lavorarci bene nell’arco di 5 anni, un impegno che da portare avanti per tutto il mandato”.

Intanto la questione, come sempre, non mette d’accordo i commercianti, preoccupati per la crisi diffusa in questi ultimi anni e aggravata da pandemia e venti di guerra.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Google

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


43 thoughts on “Milano | Porta Venezia Loreto – Corso Buenos Aires pedonale nei fine settimana?

  1. Anonimo

    Magari! Pedonale subito.
    I commercianti si ricrederanno dopo poco. Come è sempre stato con tutte le pedonalizzazioni.

    1. Anonimo

      Concordo in pieno. Automobili portano solo inquinamento e degrado. E distruggono lo spazio pubblico. Una città a misura d’uomo è un bene per tutti.

    2. Anonimo

      Hai perso le elezioni, evidentemente la maggioranza non la pensa come te, fattene una ragione.

      Riprova, sarai più fortunato (cit.)

    3. Oaleo

      Mamma mia, ancora con sta tiritera destra e sinistra, ma crescere un pò, magari viaggiare, farsi una cultura, aprire la mente. Su dai.

    4. Anonimo

      Logica vorrebbe di chiudere al traffico le arterie commerciali dove passano i tram, per aiutare le zone che non hanno la metro.

      Corso Genova sarebbe più logico, ma meno mediatico e quindi non si farà.

    5. Anonimo

      Anche io credo che una volta realizzato tutti l’accettano subito. Come fu per via Dante. Milano è una città importante, orientata verso il futuro. E non dobbiamo scordarci che a Milano tanta gente vive male perchè vive in una città intasata da automobilisti che mai farebbe due passi a piedi. Vivibilità, decoro, pulizia, senso civico e ambiente. Milano deve dare l’esempio. E lo sta pian piano facendo.

      1. Wf

        Non dobbiamo dare retta ai disadattati che sanno solo vivere dentro una scatoletta di tonno con 4 ruote.

        Vivono male perché non sanno immaginare di vivere diversamente.

        Dobbiamo andare dritti per la nostra strada e rendere Milano pedonale e vivibile

        È gente che vive tutto male sempre arrabbiata perché vive male

    6. _

      Pedonalizzare il week end non lo capisco, che ci fai la sagretta con le bancarelle e i furgoni delle salamelle?

      Piuttosto la renderei a traffico limitato, a una sola corsia sul serio, mettendo le telecamere in ingresso per chiedere pagamento come fosse una area C.

      Che poi creare una “area C” dei week end andrebbe fatto in tante altre vie, non solo li.

      1. Anonimo

        Pedonalizzare BuenosAires il weekend è solo l’ultima idea del ca22o di questa giunta, anzi la penultima, l’ultima è l’acqua del sindaco nei brick.
        Che pena…

    7. Maury

      Chi abita in centro a Milano dovrà farsene una ragione e rinunciare all’auto.
      Sono d’accordo sulla pedonalizzazione!
      Le nostre città sembrano del zone del quarto mondo

  2. Anonimo

    La domanda vera è: se chiudiamo Corso Buenos Aires, dove finiranno le migliaia di auto dei visitatori del weekend che arrivano a Milano?
    Le fermiamo tutte a Loreto?? O magari le mettiamo tutte in Viale Abruzzi?

  3. Albe

    I marciapiedi scoppiano e la ciclabile è più pericolosa che camminare in strada anche secondo me va pedonalizzata e queste soluzioni intermedie sono perdite di tempo, si lascia l’accesso ai residenti e agli operatori, da valutare se lasciarlo anche ai taxi.
    Per la viabilità però bisogna pensare delle contromisure, via il traffico limitato da via Lazzaretto e bisogna risfruttare viale Andrea Doria poi ovviamente il traffico aumenterà in quella cacata che hanno fatto in piazza Lavater.

    1. Andrea

      Le contromisure le prenderà chi ancora si ostina a percorrere Buenos Aires in macchina.

      Via Lazzaretto è dedicata al tram, via Andrea Doria deve diventare ciclabile e non una “Corso Buenos Aires 2 la vendetta”.

      Se da Loreto vuoi andare in P. Venezia in macchina, perché quel giorno hai un particolare impegno che ti impedisce di usare la metro, il tram, la bici, il treno e per qualche motivo sei allergico ai taxi, passi da Melchiorre Gioia, oppure da via Modena. E la prossima volta farai in modo di evitare come la peste impegni che ti costringono a fare quel percorso in macchina.

      Se da Piazza Maggi uno volesse andare alla Darsena in macchina oggi come fa? Fa i giri dell’oca oppure il naviglio in bici, esattamente come dovrà fare quando verra pedonalizzata Buenos Aires.

      Non sta scritto da nessuna parte che Milano deve poter essere percorsa in macchina sempre con strade dirette. Le strade dirette devono essere dedicate il più possibile a mezzi sostenibili per la città

      1. Albe

        Certo, il modo migliore per ottenere il risultato: blocchi domani Buenos Aires, intasi tutto il nordest di Milano, code costanti per anni finché non prendi per sfinimento quegli stronzi insensibili degli automobilisti che secondo te cosa fanno? Si rassegnano e aspettano di cambiare sindaco.
        Ora possiamo discutere su come cambiare la viabilità ma sicuramente DEVI tener conto del traffico non perché sei un’automobilista o un politico in cerca di consenso ma perché sei un amministratore. Ma andiamo avanti con soluzioni “forse” tipo la ciclabile di Viale Monza perfette per essere odiate sia dai ciclisti che dagli automobilisti, paradossalmente sarebbe più semplice pedonalizzare o almeno fare un senso unico su Viale Monza fino a Rovereto che in Buenos Aires

        1. Andrea

          Per carità sono d’accordo con te che non bisogna intasare il traffico del Nord di Milano dall’oggi al domani e quindi i vari interventi vanno sempre ponderati, con l’idea che un leggero aumento del traffico (o meglio dei tempi di percorrenza in auto) è necessario, in cambio si ottiene però un grande efficientamento di tutte le alternative.

          Non penso che gli automobilisti siano necessariamente stronzi e insensibili, capita anche a me di usare l’auto e in passato mi capitava anche di percorrere Corso Buenos Aires, non perché sono stronzo e insensibile ma perché prima che ci facessero la ciclabile era un’auto-strada comoda per raggiungere la circonvallazione interna.

          Ora che in Buenos Aires hanno fatto la ciclabile e la via è diventata stretta e piena di ciclisti/monopattinisti, (proprio oggi ne è stato investito uno vicino a Loreto) se mi capita di muovermi in auto, evito quella strada e faccio un altro giro che mi ruba non so quanti pochi minuti in più, so che è un giro più lungo ma i minuti non li ho mai calcolati perché, appunto, quando uso l’auto è un’eccezione, accendo l’autoradio e mi prendo tutto il tempo che la città di Milano mi richiede.

          1. Albe

            Mi scuso per averti attribuito un pensiero semplicistico sugli automobilisti e ribadisco che sono favorevolissimo alla pedonalizzazione tanto più per lo stato insostenibile in cui si trova.
            L’evoluzione del traffico è complessa e non credo peggiorerà per i residenti tra Abruzzi e Vittor Pisani che la zona la conoscono e non si imbottigliano già ora ma chi arriva dalla cerchia interna a Porta Venezia (perché, stolto, non ha girato prima) si riverserà su Repubblica e se dovrà andare a nordovest finirà per intasarsi su Viale Brianza e sfruttare via Doria (che ha la possibilità di senso unico+ciclabile+preferenziale con chiaramente una riduzione dei posti auto ) mi parrebbe un’idea sfruttabile anche nell’ottica della gestione semaforica di Loreto, quando sarà un triplo incrocio e non una rotatoria.

        2. Anonimo

          Nessun automobilista sano di mente che conosca un po’ Milano prende corso Buenos Aires per andare in centro. Solo i baluba che vengono a Milano una volta l’anno

  4. Dan

    Ma continuamo a dire i commercianti non vogliono!
    Ma quale commerciante non vorrebbe il corso pedonale? Secondo me è tutto un bluff dei giornalisti vecchi e ottusi.

    Inutile elencare i benefici

    Chiudete una domenica al mese, poi saranno i commercianti stessi a pretendere le transenne o addirittura alla chiusura definitiva del corso.

    Ahahahshah

    1. Anonimo

      Anche secondo me.
      Mi sembra davvero da masochisti avere la possibilità di avere un’attivita su una zona pedonale e rinunciarvi perché un paio di clienti su 100 vengono da agrate Brianza a Lima per comprare dei vestiti.

    2. Anonimo

      Corso Buenos Aires pedonale, con una pavimentazione in pietra naturale, alberi e verde, e infine un arredo urbano di alta qualità. E i commercianti salteranno di gioia. Catrame e automobili distruggono le città.

    3. Anonimo

      Ma sì, sarà sicuramente come dite voi “Ahahahshah” (?)

      E’ noto tutti che la Confcommercio sia un covo di imbecilli incompetenti che dovrebbero solo chiedere le vostre qualificate consulenze.

      Chissà come sono riusciti ancora adesso dopo la pandemia e crisi varie a tirar su la saracinesca alla mattina, incredibile…

  5. Albe

    Certo, il modo migliore per ottenere il risultato: blocchi domani Buenos Aires, intasi tutto il nordest di Milano, code costanti per anni finché non prendi per sfinimento quegli stronzi insensibili degli automobilisti che secondo te cosa fanno? Si rassegnano e aspettano di cambiare sindaco.
    Ora possiamo discutere su come cambiare la viabilità ma sicuramente DEVI tener conto del traffico non perché sei un’automobilista o un politico in cerca di consenso ma perché sei un amministratore. Ma andiamo avanti con soluzioni “forse” tipo la ciclabile di Viale Monza perfette per essere odiate sia dai ciclisti che dagli automobilisti, paradossalmente sarebbe più semplice pedonalizzare o almeno fare un senso unico su Viale Monza fino a Rovereto che in Buenos Aires

    1. Anonimo

      Guarda che è esattamente quello che non succede. Non ci saranno cose costanti per anni. Chiudere una strada porta, in poco tempo, a meno traffico. Cerca “induced domand” e “evaporazione del traffico”, ci sono studi e studi dietro.

      Sembra un paradosso ma è largamente confermato e lo si sa da tempo. Un po’ di automobilisti cambieranno percorso, molti automobilisti rinunceranno all’auto in favore di alternative (tipo le svariate stazioni metro in zona), molti giri inutili in auto non saranno semplicemente fatti.

      E con meno auto non avrai code. Magari mettiamoci anche un aumento prezzi di Area C se abbiamo paura di un po’ di caos in più.

      Corso Garibaldi, Piazza Castello, Via Dante, Corso Vitt. Emanuele, Paolo Sarpi non hanno portato code per anni.
      Anche le chiusure per i cantieri del metro non ne hanno portate, Corso Europa era un’autostrada, ora che è chiuso per la M4 nemmeno ci si ricorda che era usato come una piccola tangenziale del Duomo.

      1. Wf

        È vero, nemmeno ce ne siamo accorti che corso Europa la hanno totalmente chiusa per lavori…

        Tutto il terrorismo mediatico contro le chiusure è insensato

        Le auto spariscono ECCOME se tu impedisci traffico e parcheggio

        Come Corso Vittorio Emanuele… cit

        1. Albe

          Se tu togli i parcheggi e non fai box e posti legali per residenti ti trovi le auto su tutti i marciapiedi del quartiere e poi dovrai discernere tra il povero cristo che la usa il meno possibile, abita lì ed è l’unica macchina per 4 persone e lo str… che approfitta della tua compassione e delle poche multe.
          Sul traffico: te ne fotti perché vai in bici o con i mezzi ma, mettiamo che abiti a Turro e tuo figlio di 3 anni vuole vedere lo spettacolo delle 21 al planetario il giovedì, tu sei attrezzato ma hai anche una bimba di 1 anno, servono 2 passeggini e la metro non ha gli ascensori che cosa fai? Hai il tuo carrellino da 3k euro che attacchi davanti al planetario dopo aver fatto viale Monza, prendi la metro che passa ogni 20 minuti, o parcheggi comodo sui bastioni? A quell’ora ti fai il tuo giro dell’oca anche con Buenos Aires chiusa e non c’è motivo per cui venderesti l’auto o non la utilizzeresti in quell’occasione.

          1. Anonimo

            Abiti a Turro e per andare in Porta Venezia non prendi l’M1 che ha frequenze di 2 minuti in orario di punta e 4 in morbida?

            E pensi che la sera l’M1 passi una volta ogni 20 minuti?

            20 minuti ci impieghi solo a cercare parcheggio all’andata + 20 minuti per cercare parcheggio al ritorno.

            Fai almeno un esempio più calzante, tipo che abiti a Buccinasco e devi andare a Cinisello Balsamo.

            Non riuscirai mai e poi mai a costruire abbastanza box (con i soldi di chi poi?) per tutte le auto che attrai lasciando le strade come sono, cioè autostrade che invogliano la gente a pensare all’auto come unico modo per spostarsi, sempre e ovunque.

      2. Albe

        Mi pare un’ipotesi rischiosa nel senso che il peso dei 2 fenomeni è difficile da stabilire a priori tanto più che il transito su Buenos Aires (e qua si I commercianti mi sembrano poco acuti) non è fine a se stesso ma a riversarsi su Loreto o ad entrare in centro rapidamente. Per contrastare gli irriducibili dello shopping in auto (ma ne esisteranno?) Vanno rifatte tutta via Morgagni da piazzale Bacone (con i box residenti!) Depurato viale Abruzzi e ripensata via Doria. Sugli esempi non sono convinto, la rilevanza di buenos aires è diversa anche rispetto a Corso Europa che già l’area C ed il traffico limitato di Corso Venezia avevano limitato (nonostante idee anni 80 tipo il parcheggio di piazza Meda) e come viabilità incideva poco

  6. Anonimo

    Pedonalizzare porta il rischio di avere bar, locali e ristoranti aperti fino a tardi con schiamazzi, sporcizia e degrado.

    Si rischia di sostituire il degrado delle auto con il degrado degli umani..sigh…..

    1. Anonimo

      E allora? Area pedonale e movida sotto controllo non sono antitetiche. Se vale la pena, e ne vale la pena, si pedonalizza e si aumentano parallelamente i controlli.

      Ora diciamo pure che con la pedonalizzazione di corso Buenos Aires arriveranno le cavallette perché con ragionamenti simili può valere tutto.

  7. Anonimo

    Più alberi, più spazi pubblici, più decoro ed arredo urbano. La Milano del futuro piò tornare alla scala umana che ha fatto grandi e vivibili le città italiane. Possiamo avere coraggio, la car culture nel centro delle grandi città fa solo danni. Proviamoci

    1. Anonimo

      Esatto. Le città sono esistite per secoli senza auto, fracasso di motori e inquinamento.

      Si può tranquillamente pensare che in città le auto possano transitare su una piccola parte delle sue strade, per tutto il resto si deve dare priorità al benessere e alla qualità della vita dei cittadini, bambini in primis.

      Chi sarà costretto a usare l’auto continuerà a usarla per le urgenze, emergenze, casi limiti o particolari.

      1. Anonimo

        Si vedrà 😀
        Ma le città vanno in una direzione precisa, che è quella di ridurre pesantemente la mobilità automobilistica. Le Olimpiadi poi sono piuttosto vicine, dovremo presentarci al mondo come una città moderna e sostenibile.

      2. Anonimo

        Vai a sfogarti su tangenziali e autostrade, c’è tutto lo spazio che vuoi, migliaia e migliaia di km di strade e corsie in tutto il paese.

        Potrai tranquillamente fare a meno di 1,6 km di asfalto e lasciarlo a noi coglioni, vedrai che non sarà una tragedia. Peace.

      3. Anonimo

        🙏🌼🌈❤️ Peace and love to you, Anonimo 19:20.
        Non hai capito un cazzo e ti sei dato del coglione da solo, questo e’ ammirevole.

    1. Anonimo

      Da pedonalizzare entrambi. Ovunque si è fatto i risultati sono stati strepitosi. Tipo anche la Mariahilfer-Straße a Vienna. Milano può osare, è la città del futuro. Come scritto prima da un commentatore la città italiana è cresciuta per secoli senza automobili e ha genereato delle meraviglie urbanistiche uniche al mondo. La motorizzazione di massa dentro una metropoli non serve, visto che le infrastrutture alternative ci sono. E vanno sviluppate. La regione Lombardia deve svegliarsi e modernizzare la rete ferroviaria regionale e suburbana. Siamo a un passo dalla Svizzera e non in mezzo a un deserto.

  8. Anonimo

    Come sempre dopo che si fa tutti vedranno i grandi vantaggi per la vivibilità, il decoro e gli spazi. Milano è bella perché osa e perché pensa e ripensa. L’automobile è un ottima invenzione, però al centro di una metropoli consuma troppo spazio, inquina e crea casino. Voltiamo pagina.

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