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Milano | Castello – Cantiere riqualificazione piazza e via Beltrami: fine aprile 2022

Aggiornamento fotografico di fine aprile dal cantiere di via Beltrami (la via che unisce largo Cairoli con piazza Castello) e di Piazza Castello.

L’intervento per la riqualificazione di piazza Castello, uno dei luoghi-simbolo della città, prevede la sistemazione delle aree di via Lanza e via Beltrami, con la pavimentazione in granito bianco di Montorfano. Inoltre, prevede tre nuovi filari di alberi da piantare ai lati della piazza e la riqualificazione dei viali che la collegano a Foro Bonaparte, con l’asfalto che lascerà posto al calcestre. Progetto vinto nel febbraio 2017 dagli architetti Genuizzi, Strambio, Banal e Ragazzo. Tempo previsto: circa 500 giorni.

Qui il progetto definitivo con le modifiche della Sovrintendenza.

I lavori di posa delle lastre in granito bianco di Montorfano della pavimentazione di via Beltrami, con i cubetti di porfido (sampietrini) nella parte centrale, è giunta alla conclusione. I piloni anti sfondamento, già collocati, saranno rivestiti in pietra una volta completati.

Nei giorni scorsi gli architetti del progetto capitanati da Emanuele Genuizzi, assieme all’Assessore Pierfrancesco Maran e alla Sovrintendente alle Belle Arti Antonella Ranaldi, hanno effettuato un sopralluogo per la visione dei lavori e la verifica del posizionamento delle panchine in pietra che saranno istallate ai lati della parte centrale del parterre pedonale di via Beltrami (foto Emanuele Genuizzi). Le sedute saranno anch’esse in granito bianco di Montorfano e combaciano per larghezza perfettamente con le sottostanti lastre della pavimentazione, diventando un tutt’uno nel disegno geometrico.

Al contempo proseguono a gran ritmo anche i lavori nella parte laterale della piazza, nel lato che va da via Quintino Sella a via Lanza e lungo le aiuole attorno al castello. Come si vede dalle immagini, sono arrivati i nuovi alberi da piantare e sono già state scavate le prime buche per ospitarle. Tutte le aiuole attorno al castello avranno un nuovo cordolo in pietra con cunetta per consentire il deflusso delle acque piovane. Dobbiamo constatare che il taglio delle pietre pare sia venuto bene e la posa ben fatta.

Come da previsione (tanto che una parte della somma stanziata per l’intervento riguardava appunto eventuali scavi archeologici) sono stati effettuati anche i sondaggi per constatare cosa si celasse sotto il manto stradale, ovvero i resti delle mura che nel corso dei secoli, a partire dal 500 in poi, sono state edificate attorno al castello, parte di fortificazioni, baluardi, cantine e caserme, forse parte della stessa  ghirlanda che cingeva la fortezza dal ‘600.

Dopo i rilievi e le valutazioni del caso, sempre coordinati dalla Sovrintendenza (l’intero progetto è stato scelto, visionato e curato dalla Sovrintendenza e da tutti gli organi competenti), il progetto potrà proseguire, con eventuali modifiche necessarie se i manufatti avranno un’importanza rilevante, come la rinuncia a piantare o spostare alcuni alberi previsti nei nuovi filari che circonderanno il Castello. Infatti in quest’area, ai lati del maniero, dovrebbe venir realizzata una passeggiata ombreggiata da un doppio filare di alberi e steso il calcestre, il famoso terriccio bianco che si trova già nei viali del parco Sempione.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Emanuele Genuizzi

Castello, Riqualificazione, Largo Cairoli, Via Beltrami, Arredo urbano, Foro Bonaparte, Piazza Castello, Castello Sforzesco

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


7 thoughts on “Milano | Castello – Cantiere riqualificazione piazza e via Beltrami: fine aprile 2022

  1. Anonimo

    Ma proprio non ci si arriva a fare sedute per stare seduti magari con delle fioriere integrate ?!? Sembra che a Milano si studino sedute scomode per starci il meno possibile o evitarle del tutto!
    Un altro es. i “comodissimi” sedili dei Leonardo e dei tram 4900 rinnovati.

  2. Anonimo

    Peccato che questa bella riqualificazione non si agganci a via Dante ma si fermi poco prima. Si dovrebbe in qualche modo calmierare il flusso di auto che spezza le due zone pedonali. Ma si deve proprio arrivare in auto fino a lì? A me sembra un’assurdità nel 2022.

    Altra cosa: avrei preferito, nel progetto, un calcestre più scuro, più alla francese, quello del parco Sempione è troppo chiaro e d’estate risulta fastidioso per il riverbero del sole. Comunque ottimo progetto che segna definitivamente la pedonalizzazione dell’area.

  3. Anonimo

    Piazza Ciaroli andrebbe chiusa al traffico. Non c’è alcun motivo per cui le macchine debbano attraversarlo. In questo modo si riqualificherebbe interamente anche tutto Foro Bonaparte che merita ben di più dell’essere una enorme via di scorrimento.

    1. Anonimo

      Esatto. O almeno andrebbe ridotta a una corsia per senso di marcia, non a due a scorrimento veloce come adesso. Sembra una rotonda di periferia e attraversarla ci si mette una vita visto che i semafori sono regolati in favore delle auto.

      Il problema secondo me è a monte, area C ormai ha smesso di drenare traffico, il suo costo è ridicolo e non blocca più nessuno. Si dovrebbe raddoppiare la tariffa di accesso, avremmo risolto i problemi di congestione e avremmo più soldi per riqualificare altre vie e piazze.

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