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Milano | Demanio – Aggiudicate alcune cascine in disuso da anni per la loro rinascita

Finalmente un passo avanti con la riqualificazione e il riutilizzo di alcune cascine storiche nel territorio di Milano. Turismo accessibile e il recupero di arti e mestieri a Cascina Monlué, un parco urbano sociale con giochi d’acqua in via Breda, una “Cittadella della carità” a Cascina Campazzino. Sono le destinazioni di tre proprietà comunali in disuso, messe a bando dal Demanio e aggiudicate stamani in via provvisoria.

L’avviso pubblico, pubblicato lo scorso dicembre, riguarda la valorizzazione di cascine e aree abbandonate da tempo, per le quali l’Amministrazione cerca occasioni di recupero e di destinazione sociale, attraverso progetti proposti da associazioni o privati con un mix di funzioni pubbliche, servizi per la collettività e altre attività per garantire la sostenibilità economica.

Otto i luoghi messi a bando, cinque cascine (Monlué, ex Ortelli in via Rizzardi e Cort del Colombin in via Lampugnano 170 entrambe a Trenno, Molino Spazzola in via Vittorini 22 a Ponte Lambro, Campazzino in via Campazzino 90 a Chiesa Rossa) e tre aree (via Valgardena a Gorla, via Breda a Precotto e via Chiesa Rossa 275 al Gratosoglio), sulla base di manifestazioni di interesse raccolte dall’Amministrazione con un precedente avviso pubblico nel 2020. Partendo dagli “elementi minimi e migliorabili delle proposte maggiormente qualificate” presentate in quella sede, sono giunte quattro offerte. Tre le aggiudicazioni, mentre per le altre ancora nulla di fatto.

La prima è dell’impresa sociale Cascina Monlué – La corte del bene comune: riguarda una porzione dell’omonima cascina nel Parco Agricolo Sud, ovvero il corpo d’ingresso, ultima tappa della rigenerazione del complesso del XIII secolo. Con l’esito del bando comunicato oggi dalla commissione di gara, viene aggiudicata in diritto di superficie ad un canone di 181.500 euro per la durata complessiva della concessione di 30 anni (6.050 euro all’anno da una base d’asta di 6.000 euro) per la realizzazione di un progetto da circa un milione e mezzo di euro: ristrutturazione e avvio di una foresteria per turismo accessibile, attività di vendita e degustazione di prodotti alimentari, di formazione e inserimento lavorativo per il recupero di arti e mestieri, accoglienza e housing sociale, spazi polifunzionali e servizi di prossimità.

La seconda aggiudicazione riguarda la proposta presentata da Mux3 Snc per un’area di 3.573 metri quadri fra via Breda e parco Gilardi destinata a verde a Precotto. Il progetto è di un parco urbano sociale a servizio del quartiere, con una piscina, giochi d’acqua, aree gioco per bambini, percorsi fitness, con un investimento previsto di 600mila euro e il versamento di un canone di 540.000 euro per la durata complessiva della concessione di 18 anni (18.000 euro all’anno da una base d’asta di 12.460 euro).

Per Cascina Campazzino nel distretto di Chiesa Rossa, la proposta è giunta dalla Fondazione Fratelli di San Francesco. In circa 1.500 metri quadri nell’antico complesso rurale a corte, vicino alla riva destra del canale Ticinello, si vuole realizzare una “Cittadella della Carità” per il recupero sociale di persone con difficoltà e per l’inserimento nel settore agricolo, con attività come la creazione di orti, coltivazioni a frutto e ambienti polifunzionali per la didattica. Il canone di aggiudicazione è di 36.000 euro per la durata complessiva della concessione di 18 anni (2.000 euro all’anno da una base d’asta di 1.669,5 euro) e l’investimento per recuperare i fabbricati, fatiscenti e pericolanti, e per avviare l’iniziativa è di oltre 2,5 milioni di euro.

Qui le altre cascine da destinare:

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Google

Demanio, Chiesa Rossa, Gratosoglio, Ponte Lambro, Trenno, Monluè, Cascine, Cascina Monluè, Cascina Campazzino, Via Breda,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


5 thoughts on “Milano | Demanio – Aggiudicate alcune cascine in disuso da anni per la loro rinascita

    1. Lucia Hollstegge

      Al Ticinello ci sarà il distretto della carità. Cascina Campazzino + altre 2 cascine ai confini del Ticinello -un ghetto per le persone fragili in mano alla Fondazione San Francesco, big del business dell’accoglienza. Si carica la periferia di zona 5 di ulteriori problemi. Perfino la maggioranza di centro- sinistra del consiglio di zona si è espressa contro. La Campazzino è stato espropriati per diventare centro parco. 1.600000 aveva speso il comune per il suo acquisto nel 2003. Poi ha sfrattato gli abitanti e l’ha abbandonata lasciando che crollassero i tetti etc.. Il comune non ha voluto investire niente per recuperarla.Adesso il degrado diventa il motivo per darla ai privati. La Fondazione già gestisce la casa gialla a Gratosoglio ed i suoi frequentatori hanno reso molto problematica la situazione del quartiere. Integrazione andrebbe fatto con l’inserimento abitativo delle famiglie su tutta Milano e provincia come fanno in Germania.

  1. Lucia Hollstegge

    Al Ticinello ci sarà il distretto della carità. Cascina Campazzino + altre 2 cascine ai confini del Ticinello -un ghetto per le persone fragili in mano alla Fondazione San Francesco, big del business dell’accoglienza. Si carica la periferia di zona 5 di ulteriori problemi. Perfino la maggioranza di centro- sinistra del consiglio di zona si è espressa contro. La Campazzino è stato espropriati per diventare centro parco. 1.600000 aveva speso il comune per il suo acquisto nel 2003. Poi ha sfrattato gli abitanti e l’ha abbandonata lasciando che crollassero i tetti etc.. Il comune non ha voluto investire niente per recuperarla.Adesso il degrado diventa il motivo per darla ai privati. La Fondazione già gestisce la casa gialla a Gratosoglio ed i suoi frequentatori hanno reso molto problematica la situazione del quartiere. Integrazione andrebbe fatto con l’inserimento abitativo delle famiglie su tutta Milano e provincia come fanno in Germania.

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