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Milano | Porta Romana – Depositata la proposta definitiva per lo Scalo Romana

E’ stata depositata la proposta definitiva di programma integrato di intervento per lo Scalo Romana.

Il Fondo di investimento immobiliare “Porta Romana” – promosso e gestito da COIMA SGR e sottoscritto da Covivio, Prada Holding e dal fondo COIMA ESG City Impact – in accordo con il Gruppo FS Italiane, ha depositato al Comune di Milano la proposta definitiva di Programma Integrato di Intervento (PII) del Masterplan di rigenerazione dello Scalo di Porta Romana.

Il PII è stato predisposto secondo le linee guida del Comune di Milano e le principali osservazioni emerse dal confronto con i cittadini, con le istituzioni e i proponenti a valle della consultazione pubblica avviata il 31 marzo e terminata il 14 aprile 2021, in ottemperanza all’Accordo di Programma sugli Scali.

Rispetto al Masterplan preliminare, il PII prevede volumetrie distribuite in modo più omogeneo e un incremento degli spazi destinati al pubblico. Il Parco Centrale viene esteso con due promenade a nord e a sud, come elemento in grado di favorire la continuità urbana e le connessioni pedonali e ciclabili con la città, si rafforza il ruolo delle eco-zone, corridoi verdi che potranno ospitare attrezzature anche di interesse pubblico, delle piazze pubbliche e della Foresta Sospesa

La Foresta sospesa sarà una “passerella” in cemento armato che coprirà la sottostante ferrovia e diventerà una passeggiata all’ombra di centinaia di alberi che correrà da Corso Lodi a via Ripamonti (senza connettersi, rimanendo area solo pedonale e interdetta a qualsiasi mezzo dotato di ruote).

La piazza sopraelevata del distretto di Piazzale Lodi è maggiormente integrata in termini di connessioni nord-sud, di continuità con le eco-zone e di collegamento con Corso Lodi, con la stazione della metropolitana e con le linee ferroviarie. Qui la visione di come potrebbe diventare l’accesso alla stazione sia della metro che delle ferrovie: un anello sopraelevato che al momento deve essere ancora progettato.

Villaggio Olimpico

Dopo avere protocollato il permesso di costruire il 29 ottobre 2021, le bonifiche sull’area dove sorgerà il Villaggio Olimpico sono state completate secondo cronoprogramma, con la previsione di avviare le attività successive nel secondo semestre 2022 dopo il perfezionamento dei titoli edilizi e degli accordi propedeutici con il Comune.

Per approfondire le novità della proposta di Programma Integrato di Intervento è possibile visitare il sito web www.scaloportaromana.com, che per l’occasione è stato aggiornato e arricchito di nuovi contenuti.

Qui il link al primo Masterplan di Scalo Romana.

Referenze fotografiche: 

Villaggio Olimpico, Milano 2026, Olimpiadi Invernali 2026, Scalo Romana, Porta Romana

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


54 thoughts on “Milano | Porta Romana – Depositata la proposta definitiva per lo Scalo Romana

  1. Anonimo

    Se hanno aumentato il verde in questa proposta… come era prima?
    nel 2090 guardaremo indietro pensando “come cazzo è possibile che hanno dato il permesso di fare ste cose…”

    1. Anonimo

      Certo caro, l’importante è essere convinti. Da dietro un pc si è sempre più bravi. Vorrei proprio vedere il progetto che partorireste facendo i conti con la realtà in cui viviamo e tutti i limiti che ci sono, soprattutto in un contesto urbano come quello in cui si inserisce questo scalo.

  2. Federico

    Osservando questo progetto mi convinco sempre di più che non aver portato la fermata ferroviaria da questo lato di Corso Lodi, insistendo di lasciarla doev si trova ora, sia stato un errore: una fermata, integrata con la piazza sovrastante e con un percorso più breve verso M3 (sotterraneo, meccanizzato o solo “via piazza”, non importa) sarebbe stato migliore.
    Chissà come mai non è stata presa in considerazione.
    Un peccato.

  3. Federico

    Osservando questo progetto mi convinco sempre di più che non aver portato la
    fermata ferroviaria da questo lato di Corso Lodi, insistendo di lasciarla dove si
    trova ora, sia stato un errore: una fermata, integrata con la piazza sovrastante
    e con un percorso più breve verso M3 (sotterraneo, meccanizzato o solo
    “via piazza”, non importa) sarebbe stato migliore.
    Chissà come mai non è stata presa in considerazione.
    Un peccato.

    1. Claudio

      Sono d’accordo, inoltre se nei prossimi anni ci fosse il progetto della metro 6 con fermata Lodi la prospettiva di un centro nevralgico strategico sarebbe completo per la nostra zona.

  4. _

    Togli gli alberelli perimetrali, il finto verde da rendering sui binari e nella fascia di rispetto della ferrovia, e gli arbusti sulla copertura del tratto ferroviario interrato….voglio proprio sapere gli standard di verde del PGT dove sono finiti 🙁

    Comunque è tutto nuovo e meglio di prima, quindi non mi lamento.
    Come giustamente fa notare anche qualcun altro, saranno i nostri figli e nipoti a chiederci conto di certe cose strane della Milano di questi anni,,,,

    1. Anonimo

      “Cose strane” fa capire benissimo il livello di professionalità che la contraddistingue, ovvero zero. Quando sarà un minimo preparato su come si progetta in una città potrà rilasciare giudizi, o previsioni come sapere cosa le chiederanno i suoi figli, fino ad allora il suo commento varrà meno di zero.

      1. _

        Si lo so che il mio parere vale meno di zero.

        “Cose strane” significa un PGT con indice di edificabilità bassissimo (0,35), che poi viene sempre e comunque derogato o apparentemente aggirato.

        Quanndo passo al ex Sieroterapico, dove si è applicato un indice di edificabilità molto basso….vedo cose diverse da questo rendering. Ma sicuramente sono io che non capisco niente ed è meglio che taccia e lasci fare ai “grandi” ed agli “esperti” 🙂

        1. Anonimo dal futuro

          Dovrai spiegare ai tuoi nipoti che i privati nel 2020 non erano benefattori ma investivano in progetti dai quali potevano ricavare un profitto. E se gli indici volumetrici erano troppo bassi semplicemente nessuna azienda si faceva avanti.

          Non come nella Milano del 2090 in cui frotte di miliardari spenderanno centinaia di milioni di bitEuro per realizzare parchi con relative spese di manutenzione a carico e ci sarà la pace del mondo e tutti andremo in giro in mongolfiera.

          Probabilmente i tuoi nipoti non riusciranno a crederci, eppure sì, un tempo, nel 2020 la gente faceva le cose per il vile denaro.

          1. Anonimo

            Ok e questo direi che lo sappiamo tutti.

            Ma allora perchè ce l’hanno scritto 0,30 nel PGT?

          2. Anonimo

            Ricordiamo che l’area è stata pagata 90 euro a metro quadro. Davvero dici che non si faceva profitto restando ad indici volumetrici più bassi?

  5. Anonimo

    Scusate ma “una passerella in cemento armato” con sopra degli alberi mica piccoli…sul cemento? Mi sfugge qualcosa. Chi mi spiega? Grazie.

    1. Anonimo

      Non ci potranno mai essere querce secolari, ma la passerella prevede terra sufficiente per
      piantare alberi non troppo grandi.

        1. Anonimo

          Infatti mi ha tratto in inganno. Sarebbe interessante sapere quanti metri di terra sono previsti. Considerando che c’è un rapporto tra l’altezza degli alberi e la profondità delle radici direi che il render è ampiamente esagerato.

          1. Anonimo

            È evidente che il render esagera: se le immagini sono minimamente realistiche, con due/tre metri di terra si potranno avere alberi tipo prunus, di altezza più o meno simile (2/3 metri), non certo 6/7 come si mostrano.

            E una nota: nella prima immagine le macchie verdi sugli edifici (pure sulle torri!), effetto stracciatella alla menta, potevano anche risparmiarsele: non siamo proprio così allocchi..

            O fanno un’immenso bosco verticale, oppure sono favole.

  6. Maurizio

    Premetto subito che il mio commento vale meno di zero (così Anonimo Intelligente è sereno).
    Il mio primo pensiero è stato esattamente identico a quello del primo commentatore: ma se ora è più verde, prima com’era??

  7. Anonimo

    La foresta sospesa, certo certo.. come quella che hanno voluto far credere ai residenti di Viale Scarampo quando hanno costruito i padiglioni di Fiera Milano 😀

  8. Est71

    Migliorare lo stato di fatto non era cosa complicata. Complicato è tenere in piedi i conti di un’operazione indubbiamente complessa.
    Qualche perplessità la nutro sulla riuscita della Foresta sospesa… ché se la chiami “foresta” non può diventare poi una savana di arbusti, rampicanti e alberelli in vaso.
    Ma staremo a vedere

  9. Grazia

    Molto deludente rispetto al VERDE vero che avrebbe dovuto iniziare una nuova narrazione delle Scalo di Porta Romana.
    Sembra tutto una gran colata di cemento.

  10. Francesco Tosi

    Bene,come ho sempre sostenuto sino dai primi rendering.Un finto parco,un finto polmone verde,palazzi sempre più alti per poterli affittare come uffici.Corso Lodi e via Brenta oscurati da palazzoni.Qualche sentiero verde che porta all’unico parchetto ovviamente davanti a Prada.Saluti.

  11. T4GL18

    Per quanto capisca la delusione per l’assenza di verde, mi permetto di considerare fuori luogo. Ogni cosa ha un suo contesto e le foreste si possono trovare in montagna, in campagna o persino nei parchi, ma nelle vie e piazze alberate bisogna sempre fare i conti con la fruibilità del luogo e le logiche economiche varie. Magari i rendering saranno esagerati (come sempre), ma tutto sommato considerando si tratti di Porta Romana relativamente in centro alla città non mi sembra affatto un brutto progetto. Ricordiamoci che ogni volta tutto può andare peggio e qui mi sembra ci sia andata meglio degli standard

    1. Anonimo

      C’era un parco più grande nella famigerata ed adiacente area ex OM degli anni 90, ma tanto a Milano di questi tempi va bene tutto ….

    2. Anonimo

      No quello che non mi convince non è la relativa mancanza di verde ma il “mistero” che avvolge l’altezza degli edifici verso la stazione FFSS di Corso Lodi e verso via Brembo.

      1. sgb

        Anche io non riesco a capire le altezze degli edifici. Non sono specificati. Una cosa è certa: addio ai bei tramonti che si potevano vedere dal ponte guardando verso via Ripamonti. Temo che neanche dai palazzi di via Sannio li vedranno ancora…

  12. Anonimo

    Un dettaglio che mi ha colpito è il concetto della passerella che va da c.so Lodi a Ripamonti senza connettervisi… di fatto, se ho inteso bene i render, la passerella si ferma a pochi metri dal ponte Ripamonti… abitando in zona mi sarebbe piaciuto andare da cavalcaferrovia a cavalcaferrovia camminando nel verde sopraelevato. In più una volta arrivati al limite ovest, si torna indietro fino al primo varco disponibile per raggiungere Ripamonti.

  13. Jac

    Non capisco tutta questa fame di verde a tutti i costi, una città rimane pur sempre “una città” poi ben venga ogni spazio verde guadagnato ma non deve diventare un’ossessione a me ad esempio basterebbe si facesse qualcosa per la sosta selvaggia e per le automobili che sono OVUNQUE (e con ovunque intendo davvero ovunque)sarebbe già un buon inizio.

    1. Anonimo

      Per risponderti è sufficiente fare un giro nei parchi della città, durante la bella stagione.

      La città non è solo funzione, c’è vita oltre il lavoro.
      E non dev’essere un obbligo prendere auto o treno per andare fuori città se si vuole passare qualche ora nel verde.

      1. Anonimo

        Milano ha bisogno di verde ma anche di case a prezzi contenuti per giovani e famiglie, altrimenti il comune diventerà una piccola zona 1 di Londra.

        Come si raggiungono questi obiettivi all’apparenza incompatibili? Sì Deve costruire in altezza. Non esistono alternative sostenibili e più ecologiche.

        Perché pretendere il giardino sotto casa e non volere nuove torri, quando una giovane famiglia è costretta ad andare a vivere a Treviglio è da egoisti.

        1. Claudio

          Ma perché, stai dicendo che gli edifici e i palazzoni presenti in questo rendering saranno “a prezzi contenuti”? Perché non ci crede nessuno

          1. Anonimo

            Caro Claudio, e dove l’avrei scritto? Ho detto che è necessario costruire edilizia convenzionata e in altezza, non ho detto che lo faranno allo scalo Romana.

            Al momento si sa soltanto che il villaggio olimpico sarà trasformato in residenze per studenti e giovani lavoratori, e questa mi sembra una buona notizia.

        2. Treviglio è molto più vicina al centro di Milano di tanti quartieri londinesi rispetto al centro dellla loro città.

          Quello che purtroppo manca sono i mezzi di trasporto veloci. Per tua informazione per un pendolare di Londra farsi 90-120 minuti di viaggio per andare a lavorare è una cosa normalissima. Se non sbaglio da Treviglio in meno di 40 minuti sei in stazione centrale con il treno. In sostanza, non sempre l’erba del vicino è più verde…

          1. Anonimo

            E ti pareva che non c’era il solito uomo di mondo che non diceva la sua su Londra? Mi paragoni Londra collegata con la metro fino a Epping con Treviglio servita da una penosa linea di Trenord? E tra le altre cose fai questo paragone, anche se io prendo Londra come esempio negativo di gentrification incontrollata da non seguire?

            Il pendolarismo è proprio quello che bisogna evitare se abbiamo obiettivi di sostenibilità ecologica non c’è niente di peggio dello sprawl urbano. Le città devono essere compatte e dense per ottimizzare le spese.
            Non si può ignorare la richiesta di case a prezzi calmierati dei giovani. Non si può trasformare Milano in una città per soli ricchi, e lo dico da benestante proprietario di casa in centro a Milano.

            E se vogliamo realizzare nuove case senza occupare suolo pubblico, dobbiamo fare torri. Non ci sono alternative. No costruire condomini di 5 piani spersi nella provincia non è la soluzione costretta.

          2. Anonimo

            Ma per tornare al “masterplan” qualcuno ha capito se faranno torri o palazzi bassi?

  14. Anonimo

    Tanti a lamentarsi.. poi tra qualche anno saremo tutti lì a dire quanto è bello un pezzo di città così grande, così verde e senza auto. Come si criticavano i progetti di Porta Nuova e City Life un tempo 😂

  15. R. Bitter L.A. Gantz Yaroom

    Bel masterplan, fin troppo verde, aspettiamo di vedere gli esecutivi dei singoli progetti immobiliari e delle piazze e aree verdi. I criticoni col senno di prima di Porta Nuova e Citylife sono scomparsi, dopo, mimetizzati nella folla di coloro che vanno in Piazza Tre Torri o Piazza Aulenti. Faranno la stessa fine anche qui. Compatiamoli.

  16. Marco

    Certo, certo, un viale alberato sopra una passerella in cemento armato che sovrasta una ferrovia… e le radici le piante dove le mettono? Nel cemento armato? Nella galleria dove passa il treno o direttamente sui binari? così, giusto per capire… io mi domando come facciano anche solo a presentarli certi progetti senza che la gente gli rida in faccia…

  17. Anonimo

    La passerò è stata progettata per ospitare piccoli alberi (2/4 metri e arbusti), nei rendering esagerano nella resa ma effettivamente quella passerella ospiterà alberi. Puoi cercare la presentazione tecnica del progetto.

  18. Albe

    Bene il parco (come area, compatta), la passerella verde che ormai è un tratto distintivo e dubito salterà (fosse anche un pergolato!), non male anche la piazzetta ipogea.
    Bruttino il villaggio olimpico (non il recupero industriale e le strutture si collegamento verdi) con quei palazzoni.
    Male la disposizione dei volumi: quelle steccone da 20 piani su piazzale Lodi sono opprimenti, nelle suggestioni infatti sono tenute trasparenti e quelle torrette sparate fanno molto Cascina Merlata. Avrei preferito più cluster verticale ed un residenziale di 4-5.
    L’idea che mi da è che abbiano massimizzato il volume al minimo costo (costruire grattacieli da 40 piani costa molto più di steccone di 20…)

  19. Anonimo

    Ma che fine hanno fatto gli orti urbani promessi?
    Ahahahah solo dei malati di mente e di aoldi possono vedere la distesa di nulla che c’è oggi e pensare di edificarla praticamente tutta… ma ehi, gli alberi te li mettono su una comodissima e scenografica.passerella sopra la testa!

    Sembra di essere su scherzi a parte. La cosa triste è il benestare di questa giunta green a questo scempio… Cosa ci dobbiamo aspettare quando toccherà a quelli anti-green governare la città?

    1. Anonimo

      La prossima volta svegliati prima, no? Acquisti il terreno da ferrovie, fai le bonifiche e realizzi un bel parco a gratis. Che ci vuole?

  20. SD

    Da un’area così grande poteva nascere un bel progetto che riqualificasse anche la zona limitrofa. Il tutto avrebbe potuto essere realizzato pensando però di fare la cosa più ovvia, ovvero interrare la ferrovia compresa la stazione del treno e i binari che escono dalla città, in direzione est. Invece questo progetto e tutti i suoi limiti girano intorno ad una barriera architettonica molto impattante, la ferrovia. Così abbiamo come risultato un bel parco che è una collinetta e una bella passerella con passeggiata sospesa e per passare da un lato all’altro dei binari tre comodissime rampe di scale a salire e poi a scendere.

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