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Milano | Porta Nuova – Completato, finalmente, l’incrocio Gioia Liberazione

Quest’incrocio è rimasto un “cantiere” dall’novembre 2019, e finalmente, da qualche settimana è stato concluso. Il tutto per sistemare cordoli e percorso protetto per pedoni e ciclisti con posa del sistema semaforico adattato alla nuova disposizione viabilistica. Ci troviamo al trafficassimo incrocio tra via Melchiorre Gioia e viale della Liberazione a Porta Nuova, subito dopo l’uscita dal tunnel di viale Sturzo.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Porta Nuova, Via Melchiorre Gioia, Viale Liberazione, VIale Sturzo, incrocio, viabilità, arredo urbano




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


33 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Completato, finalmente, l’incrocio Gioia Liberazione

    1. Cesare sacerdoti

      …non solo, ma mancano le strisce pedonali per attraversare la svolta continua verso e dal sottopasso (vedi foto del servizio)

  1. Andrea

    Urra!

    In realtà ancora settimana scorsa gli attraversamenti ciclabili non erano stati asfaltati e adesso, dalle immagini che vedo, non tutti gli attraversamenti ciclopedonali hanno la segnaletica orizzontale. Le auto, prima di svoltare a destra, indipendentemente dal colore del semaforo devono dare precedenza a pedoni e ciclisti.

    1. Coso

      Eh insomma, quelle corsie preferenziale per svoltare a destra non sono proprio il massimo in termini di sicurezza, l’incrocio ideale non le dovrebbe avere, e se proprio devono essere presenti le farei alameno più sicure per pedoni e ciclisti

      1. M

        Hai ragione. Mi sono fermato a guardare i percorsi per bici segnati in rosso. é una cosa cosí rara a Milano che per qualche minuto non ho capito più niente! 🙂

        1. Luca

          Peccato solo che quel rosso è bello solo a vedersi ma in puro stile Milano, sia fatto in smalto, io credo sia illegale ma potrò essere smentito, in quanto alla prima pioggia diventa una bella pista di pattinaggio.

  2. Anonimo

    L’incrocio è più carino e colorato ma resta troppo pericoloso.

    Le auto corrono troppo veloci in quelle curve canalizzate senza semaforo, ma si sa, la priorità in questa città è sempre per i mezzi a motore, non sia mai che i pedoni vengano messi per una volta al primo posto.

  3. Anonimo

    Che vergogna. Tra l’altro era molto meglio realizzarci una ROTATORIA!
    Bellissime poi le strisce rosse già annerite 👏👏

    1. Anonimo

      A MI non esiste nulla di tutto ciò! Quelli che conosco che, che una volta che li prenotarvi, aspettavi una stagione prima del verde li hanno tolti e poi vuoi che un milanese attendi il verde?!? Per le auto la stessa cosa. Non esiste un onda Verde, oltre 10 anni fa c’era il progetto di gestione del traffico e semafori tramite spire ad induzione nell’asfalto. Nel mio viale erano presenti in più punti.. ca. 8 mesi fa fresato tutto e riasfaltato.. ma le spire NO! Questi in hanno la più pallida idea di quello che fanno.. persi altri 15 anni.

      1. Wf

        Vediamo se i 2 pirla di cui sopra riescono a definire il termine “autostrada”.

        E poi a guardare le fotografie dell’articolo.

        E andare dopo a farsi un giro in qualunque città europea civilizzata.

        E riescono (i 2 pirla ndr) a darsi una risposta da soli…

        Esperimenti psico sociologici

        1. Anonimo

          Quindi per l’uomo di mondo Wf Parigi o Madrid ( per dirne solo due) non hanno stradoni ben più larghi di MelchiorreGioia( a meno che non le reputi città europee non civilizzate).
          Fatti un giro tu fuori da Cinisello, pirla.

          1. Anonimo

            Non sa neanche che ci sono le cicliabili in C.so Venezia figurati se si e’ spinto fino a Parigi o Madrid.

  4. _

    Scusate se mi intrometto nella vostra surreale discussione.

    Ma qualcuno mi spiega come fa ad attraversare un pedone?
    Se osservate bene la foto non ci sono le strisce pedonali (a parte che al centro) e comunque non sono in asse con i marciapiedi….

    1. Andrea

      Ma come? È la zona ciclopedonale più bella, grande e moderna del mondo e ancora i pedoni vogliono attraversare la strada? C’è il ponte a pochi metri, facciano le scale!

      1. Wf

        🤣🤣
        Per i pirla di Milano via Melchiorre Gioia è una zona pedonale perché hanno disegnato 2 strisce di attraversamento.

        Chissà se a casa scambiano il termosifone caldo per la moglie bagnata…

        Mysterih pirlah

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