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Milano | Roserio – Mind WestGate: Zenith e Horizon

Oggi 28 giugno 2022, Lendlease, gruppo internazionale del real estate e rigenerazione urbana, ha svelato, WEST GATE, la nuova area ovest di MIND Milano Innovation District nel distretto di Roserio, l’ex area che ha ospitato Expo 2015.

Con un’estensione di 300mila mq, West Gate è il laboratorio della nuova città del futuro, e il luogo in cui Lendlease sperimenterà le soluzioni digitali e tecnologiche in linea con le direttive in materia di transizione ecologica e digitale varate dal PNRR, per fare di MIND un distretto votato all’innovazione, alla sostenibilità, alla circolarità, competitività, cultura e inclusione. La prima metà dell’area sarà in consegna a fine 2024 con i primi 5 lotti: residenze, hotel, i volumi a uso uffici Zenith e Horizon, MOLO “mobility hub” e Innovation Hub.

Concludiamo, dopo avervi mostrato l’edificio dell’Innovation Hub e quello di MOLO, con i palazzi per il terziario di Zenith e Horizon.

I due edifici-uffici, Zenith e Horizon, per un totale di ca 50,000mq, sono due palazzi gemelli progettati a quattro mani da Piuarch e dallo studio inglese Waugh Thistleton Architects specializzato nella progettazione di edifici alti in legno. I due immobili ospitano la funzione uffici. Dal punto di vista strutturale la progettazione è caratterizzata da un approccio innovativo e altamente digitale che utilizza il DfMA – Design for Manifacture and Assembly per standardizzare e realizzare off-site i singoli componenti costruttivi, contenendo tempi e costi di produzione.  Innovazione e sostenibilità passano anche dalla scelta del legno quale materiale principalmente utilizzato nella costruzione della struttura: particolarmente performante dal punto di vista dell’impatto ambientale in tutto il suo ciclo di vita, il legno è considerato il materiale carbon neutral per eccellenza. Con i suoi 13 piani fuori terra e 56 mt di altezza Zenith sarà l’edificio in legno più alto d’Italia e uno dei più alti in Europa.  Infine, abbracciando il concetto di Common Ground, comune in tutto MIND, il piano terra di Zenith si apre alla fruizione, ospitando, insieme alla lobby, funzioni diverse aperte anche a chi non lavora nell’edificio, realizzando una continuità spaziale tra esterno ed interno, tra pubblico e privato, generatrice di socialità, incontro e relazione.  

Qui di seguito Zenith.

Mentre qui di seguito alcune immagini e suggestioni dell’edificio Horizon.

Referenze fotografiche: Lendlease, Mind

Milano, Roserio, Lendlease, IRCCS Galeazzi, Ospedale, Mind, WestGate




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


13 thoughts on “Milano | Roserio – Mind WestGate: Zenith e Horizon

  1. Dan

    Bella la nuova city, sembra già vecchia da rendering. Complimenti per le
    Idee innovative di architettura, avanti tutta!

    Cemento, brutto e greenwashing !!!!!!!

  2. Anonimo

    Bellissimo progetto, complimenti! Spero che in fase d’opera per risparmiare sui materiali che aumentano non venga stravolto, sarebbe un peccato.

  3. Alberto

    I progetti per gli edifici sono belli. Il problema é tutto il resto: sono sparsi in un’area enorme, lontana dalla città, rinchiusa tra le tangenziali e poco servita dal trasporto pubblico. Non oso immaginare il disagio per chi dovrà recarvisi tutti i giorni.

  4. Alberto

    Sarebbe stato molto meglio concentrare questi volumi negli scali ferroviari o a Santa Giulia. Costruire in questa zona é insensato e crea solo problemi urbanistici.

    1. Anonimo

      ????? ma perche? Mind è super collegato, M1, A4, A8, A52, tangenziale, Circle line Mind e Stephenson, Fiera di Milano. Magari ci fossero altre zone a Milano così ben servite.

      1. Alberto

        I collegamenti stradale nemmeno li considero, sia perché urbanizzare un luogo accessibile solo tramite quelle é un controsenso rispetto alle politiche del comune, sia perché anche volendo usarle muoversi a Milano al mattino in macchina é quasi impossibile, soprattutto con le nuove piste ciclabili/restringimenti di carreggiata.
        La M1 si trova a mezz’ora a piedi da lì, e non é di certo una piacevole passeggiata tra i monumenti in centro.
        La stazione stephenson non esiste e nemmeno la circle line, visto che ora ci passano pochi treni all’ora.

        1. Anonimo

          Per arrivare al centro del decumano dalla metro Rho fiera a piedi il sito Atm scrive “Percorri 1000 metri” che si fanno in 12 minuti, di buon passo scavalcando l’autostrada. Effettivamente manca una fermata della metro.

      2. Anonimo

        Per evitare effetto deserto dei tartari appena si fa sera dovrebbero prevedere più funzioni . Ma evitando l’effetto bicocca dove ci sono più funzioni ma la vita è altrove !

  5. Anonimo

    Ma per lei dove deve essere la fermata della metropolitana ? Sotto la scrivania del suo ufficio ?perché non si trasferisce direttamente dentro il treno della metropolitana, così è ben collegato !!

  6. Alberto

    Vorrei semplicemente che i luoghi di interesse di una città venissero costruiti in zone raggiungibili in meno di un’ora. Altrimenti tanto vale vivere a Como e fare il pendolare. Anzi, probabilmente é più comodo raggiungere Mind da lì.

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