"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Loreto – Cantiere Palazzo di Fuoco: fine agosto 2022

Aggiornamento di fine agosto 2022 dal cantiere del Palazzo di Fuoco, l’edificio per uffici di proprietà di Kryalos, posto tra viale Monza e via Padova in piazzale Loreto.

Il progetto di rinnovo è dello studio GBPA Architects, Antonio Gioli e Federica De Leva (progettisti Palazzo di Fuoco e partner GBPA) per conto di Kryalos.

I lavori per la riqualificazione sono partiti con le bonifiche nell’ottobre 2018, e onestamente ci saremmo aspettati che dopo quasi 5 anni l’edificio fosse ormai completato e consegnato interamente, invece la gru è stata rimossa lo scorso weekend e la parte posteriore è ancora in fase di realizzazione.

Sicuramente per la sua realizzazione ci saranno stati dei problemi di qualche sorta a noi oscuri, per fortuna i lavori pare non si siano mai arrestati e alcuni uffici e negozi sono già occupati.

Riferenze immagini: Roberto Arsuffi, Duepiedisbagliati

Palazzo di Fuoco, Kryalos, viale Monza, via Padova, piazzale Loreto, Loreto, GBPA Architects




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


9 thoughts on “Milano | Loreto – Cantiere Palazzo di Fuoco: fine agosto 2022

  1. Anonimo

    Con tutto l’affetto, non è che sia venuto una sciccheria….
    La parte superiore poi è improponibile e grida recladding.

    1. Claudio Bregolato

      Buongiorno, in effetti il progetto iniziale con la bellissima hall dei rendering è scomparsa , sembrava un sogno, ora il tutto ha un aspetto modesto, con negozi visibili dalla strada anche al mezzanino. Pensavo, anche a quella che sarà o dovrebbe essere la riprogettazione di piazzale Loreto. Un bel salto di qualità, quello mi aspettavo e questo avrebbe dovuto essere il primo passo. Ormai è andata..

      1. Anonimo

        Anche io ho un certo timore per l’annunciato progetto di piazza Loreto, che vedrebbe nuovi spazi commerciali e bar/ristoranti: temo che attireranno ulteriore flusso di gente in un quartiere che invece subisce già un forte flusso di persone con degrado, rifiuti, sporcizia.
        Avrei preferito qualcosa che desse respiro al quartiere (tipo giardino botanico di piante grasse) con pochi spazi per stravaccarsi

        1. Luca

          Giardino botanico a Milano in una zona per giunta di immigrati??? E chi lo gestisce (e soprattutto con quali soldi)? Non so se hai notato che le piante milanesi da vaso sono tutte mezze morte perché non c’è nessuno che le innaffi. Pure quelle piantate non è che se la passino alla grande…

          1. Anonimo

            @ Luca, non so se ha notato che ho scritto giardino botanico DI PIANTE GRASSE che praticamente le si deve bagnare 1-2 volte l’anno
            Stessa cosa per alcune piante e arbusti di macchia mediterranea

      2. Anonimo

        E’ una piazza in cui confluiscono grandi assi commerciali e pure pieni di vie più piccole piene di vita e negozi e locali.

        Andare a farci in mezzo un centro commerciale che congestioni la piazza e dreni i clienti del tessuto commerciale esistente mi sembra “diversamente astuto”

        Ma questa è la Milano scintillante di oggi….a prescindere dal molto meno scintillante recladding del Palazzo di Fuoco di cui qui vediamo le foto.

  2. Pierluigi

    “… Sicuramente per la sua realizzazione ci saranno stati dei problemi di qualche sorta a noi oscuri… ”
    direi di si, visto che ci è morta una persona nei lavori di ristrutturazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.