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Milano | Vigentino – Torre Antonini: nuove suggestioni per il progetto di Stefano Boeri

Nei giorni scorsi sono state presentate le proposte progettuali per la nuova Torre dei Moro al Vigentino, a seguito dell’incendio del 29 agosto 2021 che ha distrutto l’edificio di via Antonini.

“Come altri architetti, abbiamo donato un’idea, un progetto per pensare a una nuova vita per la torre di via Antonini. Abbiamo pensato a un edificio verde che dia il segno della rinascita, immaginando che le due vele, che poi sono state parte dell’origine dell’incendio, siano invece coperte da alberi e foglie, conservando però la fisionomia dell’edificio leggermente stondata”. Così ha scritto Stefano Boeri nel suo post su Facebook.

Così eco due nuove visioni di come lo Studio di Stefano Boeri ha ripensato la riqualificazione ancora in approvazione della torre di 18 piani andata a fuoco lo scorso anno.

Solo qualche giorno fa avevamo potuto vedere le proposte giunte sinora dagli studi di architettura di Stefano Boeri, Alfonso Femia e Alessandro Scandurra.

Qui di seguito: Atelier(s) Alfonso Femia AF517

Mentre questa è la proposta donata dallo Studio di Alessandro Scandurra

Referenze immagini: Google, Corriere della Sera, Funpage, Roberto Arsuffi, Stefano Boeri Architetti, Atelier(s) Alfonso Femia AF517, Alessandro Scandurra

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


25 thoughts on “Milano | Vigentino – Torre Antonini: nuove suggestioni per il progetto di Stefano Boeri

    1. Anonimo

      Ma perchè?
      Capisco che è più rassicurante quello che è di moda al momento, ma l’utilizzo in chiave moderna ed aggiornata delle piastrelle lo trovo molto azzeccato. O dobbiamo aspettare di vederne nelle “grandi capitali del nord” per capirlo anche noi? ;.)

      1. V.

        ok ma dai….Boeri ha fatto il suo tempo. (anche perchè tutta Milano adesso conosce quanto sono le spese di condominio per quel verde artificioso….)

        1. Anonimo

          Certo che in Italia siamo un paese di criticoni senza fine!
          Boeri ha creato un nuovo modello architettura, green , futuristico e finalmente tutto italiano!

          Sento spesso dire che le piante così studiate con il trasporto fino al piano renderebbe artificioso il tutto. Io ho una domanda ..

          Tutti noi beneficiamo dell acqua in casa per lavatrici, doccia, lavastoviglie e quant’altro;

          Adesso chiedo qual’è la differenza tra consumare 6 litri per delle piante sul balcone o 30 litri per componete della famiglia.

          Scarico wc sono 5 litri per volta una doccia chiudendo l’acqua consumi non meno di 10 litri ecc ecc…

          Giuro non capisco!

          Avanti Boeri rivoluziona Milano e il mondo !

          1. Anonimo

            Litri di acqua?
            Qui si parla di spese di condominio per giardinieri ed interventi per quelle piante in ambiente artificiale.

            Bellissimo ci sta, ma un giochino per ricchi un po’ blasé.

  1. Anonimo

    Anche in torre Solaria pagano 60 mila euro di condominio, perché la cura del parco di porta nuovo lo pagano tutti i palazzi che c abitano di fronte.

  2. Anonimo

    e’ chiaro: c’è un gruppo di pressione NO-BOERI pronto a ridicolizzare a oltranza, qualunque cosa faccia Boeri. Ma fatevene una ragione. Dopo Renzo Piano, Boeri è l’architetto italiano piu’ apprezzato e conosciuto del momento. Chi lo critica a prescindere è un miserabile. Deve marcire nel reparto cucine di Ikea tutta la vita. Quello vi meritate!

    1. Anonimo

      Non credo che nessuno sia NO Boeri.
      Ma domandarsi se il progetto di Boeri sia adatto per la torre bruciata è legittimo.

      Anche perchè Boeri – a differenza di Renzo Piano e di altri grandi – ha sempre progettato edifici elitari e non per persone medie.

    2. Luca

      Impara a leggere! Il problema non è il verde o l’acqua è avere i soldi per mantenere il verde ed in generale le spese condominiali. Non è difficile da pensare e capire

  3. Anonimo

    Lei parla giustamente di torre bruciata . Quest’estate abbiano assistito alla tragedia dei boschi bruciati . In Italia come ovunque . Nessuno crede che piantare alberi in città blocchi il riscaldamento climatico ma LA PREGO di aprire bene gli occhi sul suo presente. Il verde è uno schermo. SERVE ! Abbassa localmente la temperatura, purifica aria , ecc ecc. I progetti di BOERI sono per tutti .perché il verde è di tutti anche se cresce sul suo o sul mio terrazzo. TUTTI abbiamo interesse a salvare il salvabile . Più Boeri ci saranno meglio sarà per lei è per tutti . Anche se il progetto per lei è brutto . Quello che importa è mettere le piante in primo piano . Con tutto quello che ne deriva a cascata, che evito di elencare perché mi sembra troppo evidente.

    1. Anonimo

      Oddio, credo ci sia tanto di quel cemento nelle strade di Milano da trasformare in alberi veri che non ci sia bisogno di patetici alberi che soffrono nei vasi di un balconcino per salvare il pianeta.

      A livello estetico invece son carini, se hai i soldi per le spese condominiali…

      Poi ognuno può credere quel che gli pare, ci mancherebbe.

  4. Anonimo

    No ma lei è stato, immagino anche all’estero nella sua vita ? Magari è stato appena più i la’ di Como e ha visto la Svizzera? Forse è stato in Inghilterra o in Francia, ecc? Di sicuro avrà notato la cura , ripeto LA CURA degli spazi pubblici ?… magari le sono pure piaciuti e avrà fatto un confronto con il verde pubblico milanese? Beh quelle stupende aiuole straboccanti di fiori colorati tutto l’anno . O i giardini pubblici ben curati non sono un miracolo divino . Sono un SFORZO UMANO pagato dai contribuenti. Si , le tasse hanno pagato i giardinieri che si occupano del verde non il padreterno. Capisce ! ? Non è gratis ! Il verde non è gratis in nessuna parte del pianeta . Va pagato anzi sovvenzionato. Lei è proprio naïf se crede che basti piantare alberi per strada e poi dimenticarmene senza alcun costo . Naïf per non dire altro!! Purtroppo non ci sono scorciatoie ! Come paga la spazzatura deve pagare anche la manutenzione del verde . Oppure deve accettare serenamente di vivere anzi SOPRAVVIVERE, in un paese da terzo mondo !

    1. Anonimo

      Ok ma cosa c’entra col fatto che gli edifici di Boeri hanno costi di gestione astronomici e che quindi magari le altre due proposte per lo stabile andato a fuoco sono più sensate? 🙂

      1. Anonimo

        Probabilmente @Anonimo delle 12:20 era un po’ nervoso per motivi suoi e non è riuscito a dire pacatamente che il verde una volta piantato va curato e bagnato, cosa che chi aveva promesso tre milioni di alberi non è riuscito a fare.

  5. Sabina

    Io preferisco la proposta di Boeri, e non perché sia di moda. In ogni caso, rispetto al Bosco Verticale, qui mi sembra che di alberi ce ne siano ben pochi,,,Vedo una prevalenza di piante ricadenti tipo edera, come si trovano su centinaia di balconi in tutta la città, senza dover chiamare il giardiniere per la manutenzione…

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