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Milano | Castello – Completato il restauro della statua equestre di Garibaldi

Dopo 7 mesi circa di lavori di restauro, il monumento equestre dedicato all’eroe nazionale Giuseppe Garibaldi è tornato come nuovo. Il monumento, posto al centro di Largo Cairoli, fa da fulcro prospettico assieme alla torre del Filerete del Castello Sforzesco per chi percorre via Dante dal Cordusio.

Alla morte di Giuseppe Garibaldi (1807-1882), anche il comune di Milano decise di onorare con un importante monumento l’eroe dei due mondi. Il tema di una statua a Garibaldi, assunto come segno dell’unità nazionale, impegnò (soprattutto negli anni immediatamente successivi alla morte) moltissimi Comuni italiani, pur presentandosi come un compito difficile proprio perché coinvolgeva le coscienze popolari, oltre che la creatività degli artisti, a volte combattenti nelle imprese risorgimentali.

Il Comune, dopo diverse proposte scelse e realizzò il progetto dell’architetto Augusto Guidini che vedeva l’eroe dei due mondi in bronzo e posto a cavallo (fermo), in divisa militare, quale generale dell’esercito sabaudo e posto su di un alto basamento in marmo bianco appoggiato su di una gradinata.

Ai lati dell’alto basamento si trovano due piedistalli minori addossati sui fianchi con statue sempre in bronzo, raffiguranti la Libertà (lato verso Brera) simboleggiata da una giovane donna che ringuaina la spada e da una pantera accucciata ai suoi piedi, e la Rivoluzione (lato meridionale) simboleggiata da una giovane donna appoggiata a un leone ruggente che tiene in mano la fiaccola e nell’altra la spada; sul fronte la scultura in bronzo di un’aquila.

Tutte le sculture in bronzo vennero realizzate dall’artista siciliano Ettore Ximenes(1855-1926).

Dopo un periodo alquanto lungo, finalmente il monumento risultò pronto nel 1895: il 3 novembre venne pomposamente inaugurato alla presenza del sindaco Giuseppe Vigoni, delle autorità e della folla festante. Dal palco, Felice Cavallotti tenne un vibrante discorso.

Da allora, salvo il breve periodo in cui il monumento venne rimosso per permettere i lavori di realizzazione della metropolitana 1, Garibaldi scruta fisso l’orizzonte, verso via Dante.

Purtroppo il Comune di Milano, nonostante i tanti proclami, non è mai riuscito a sistemare Largo Cairoli, che non sarà incluso nel progetto di riqualificazione di piazza Castello. Così ci terremo quei bei lampioni da parcheggio portuale e l’asfalto ai piedi del monumento (ma anche l’immancabile patina ferruginosa che copre spesso luoghi in prossimità di fermate tranviarie).

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Milano Sparita

Castello, Giuseppe Garibaldi, Monumento, Restauro, Piazza Cairoli, Castello Sforzesco




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


8 thoughts on “Milano | Castello – Completato il restauro della statua equestre di Garibaldi

  1. Sandro

    Adesso che c’è la fascista ducetta Meloni a capo del governo italiano questa statua di Garibaldi la sostituiscono tra 5/6 mesi con quella del duce Mussolini 😂

    1. Anonimo

      No Garibaldi a destra è un idolo del Risorgimento.
      Ti confondi con quelli della Lega, sei indietro di 10 anni almeno…

    1. GG

      Ahahah davvero! Inoltre questi nuovi pilomat o come si chiamano fanno pena, ho visto un paio di giorni fa uno già “rotto” in via Pattari venendo da piazza Fontana, il rivestimento finta pietra sembra fatto apposta per rompersi al minimo urto, giusto per guadagnare dalla continua manutenzione, tanto paghiamo noi.

  2. Manuel

    > l’immancabile patina ferruginosa che copre spesso luoghi in prossimità di fermate tranviarie).
    Con tutte le città che ho visitato con presenza di reti tranviarie questa patina ferruginosa l’ho vista SOLO a Milano

  3. Est71

    ma perchè Garibaldi deve stare in largo Cairoli e non in qualche posto a porta Garibaldi?
    Qualcuno potrebbe forse rispondere che è per lo stesso motivo per cui Leonardo è in piazza della Scala e non in piazza Leonardo, spostato una volta inaugurato il Politecnico..

    non so se in altre città c’è tale confusione come spesso avviene a Milano

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