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Milano | Cagnola-Portello – Cantieri di via Petitti: dicembre 2022

In via Carlo Ilarione Petitti, zona Piazza Firenze al confine tra i distretti della Cagnola e del Portello, sono in corso due cantieri. Il primo, appena avviato dopo anni d’attesa, riguarda il complesso residenziale al civico 5 e 7. Invece il secondo, al civico 15, che prenderà posto di un edificio per uffici realizzato probabilmente negli anni Sessanta ed ex sede di Fingerma almeno fino al 2000, sarà un nuovo e interessante complesso residenziale promosso da Greenstone.

Entrambi i cantieri sono confinanti col Monastero delle Carmelitane Scalze e la stupenda chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù in via Antonio Colonna.

Via Petitti 5-7:

Via Carlo Ilarione Petitti, 5-7, area ex Concessionaria Car Comauto.

  • progetto architettonico: ARCHIMI_studio
  • progetto strutture: ing. Guido Russo per Brickx scarl 
  • collaudatore strutture: ing. arch. Renato Paolo Mazzon per Brickx scarl
  • progetto impianto idraulico: per. ind. Fulvio Rodolfi
  • progetto impianto elettrico: per. ind. Gianluca Restelli per ER Consulting srl – Sedriano
  • progetto ex legge 10 e isolamenti: arch. Romolo Puhliese

Petitti 15:

I 2 palazzi, di 6 e 5 piani, saranno caratterizzati da importanti logge che ne scandiscono e disegnano le facciate. Tra di essi naturalmente ci sarà un giardino condominiale. 

SCE Project è responsabile della progettazione integrata e DL. Il concept architettonico è dell’arch Michele Bulgarelli e dell’arch Luca Michelon.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi;

Cagnola, Portello, Cantiere, via Petitti, Piazza Firenze, viale Certosa




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


24 thoughts on “Milano | Cagnola-Portello – Cantieri di via Petitti: dicembre 2022

  1. Wf

    Questa zona è un bengodi per chi vuole costruire residenziale.

    Ci sono spazi immensi da ricostruire dopo la dismissione di Milano xome città industriale.

    Centinaia di lotti abbandonati.

    Ci sarà la corsa all’oro dei costruttori.

    E gentrificaziine a breve.

    1. Ludo

      Si ma i trasporti sono pessimi. Finche non mettono una metropolitana, può solo peggiorare. La zona è circondata da mille stazioni metro e ferrovia, ma nessuna a distanza pedonale, ne’ esiste un mezzo che ti porti rapidamente da, per es., piazzale Accursio a Lotto M1, o a Villapizzone FS.

      1. Wf

        Vero.
        Esiste solo il 14.

        In futuro circle line?

        Ps.
        Cmq vedrai che verrà un sacco di gente a comprare casa qui. I prezzi sono ancora accettabili

        1. Ludo

          Vero, i prezzi sono bassissimi rispetto al resto della città (il nuovo lo stanno vendendo a max 4K euro, il vecchio lo trovi anche a 2k). Ma questo è proprio dovuto al fatto che la zona è completamente scollegata dal sistema del traporto pubblico cittadino e tutte queste nuove costruzioni, una volta a regime, peggioreranno la viabilità già al limite del collasso. Non dimentichiamo che sul viale Certosa si concentra anche tutto il traffico che va e viene da fuori.

          1. c

            A parte le critiche su tutto quanto riguarda questa zona di milsno che è in fieri. Non mi risulta che i prezzi di vendita indicati non corrispondano al vero.

          2. Wf

            Ormai anche qui meno di 2.6k non trovi nulla purtroppo.
            Anche case di merda

            Il nuovo purtroppo ha prezzi simili a zone più quotate.

            Il fatto eche purtroppo 2.6k oggi per Milano è quasi un affare.

            Ti sei visto cosa vendono e a quanto vendono in qualsiasi altra zona che non sia una casa cesso a pedali?

            E dico purtroppo…

          3. Anonimo

            Wf, non è che i prezzi a Parigi, Stoccolma, Copenhagen, Amsterdam, Madrid, Barcellona, Berlino siano poi molto diversi….

          4. Anonimo

            4k euro il nuovo? Ma dove? Ho visto nuove realizzazioni in via Varesina con prezzi allucinanti, altro che gentrificazione, disconnessione totale dalla realtà… Lo dico abitando in zona, ce n’è di lavoro da fare prima di proporre quei prezzi (e se avessi 600k per un quadrilocale ad oggi non lo comprerei in via Varesina)

          5. Wf

            L’unica dofferenza del mercato immobdi Milano c9n le capitali europee è che in europa in base alla qualità della casa alla sua bellezza o fattura interna il prezzo varia.

            Qui comprare una casa demmerda fatta con le pareti di sabbia e sputo con solette di 3cm brutta e mal taglaita la paghi lo stesso prezzo di una palazzina primi 900 con pareti solide spesse e ben tenute.

            Conta solo la zona a Milano. La ubicazione fa il prezzo. Non la qualità della casa.

            Quindi okkio e tanto vale scegliere bene.
            Personalmente preferisco una casa solida in una zona meno di pregio all’opposto.
            Ma a milano la gebte acquista certe merde… e neanche se ne accorge…

  2. Ludo

    Per ‘c’, non stavo criticando. Amo questa zona e infatti ci abito da 15 anni per scelta. Però sto semplicemente constatando che i prezzi sono bassi perché la zona è mal collegata (tant’è che io mi muovo solo in motorino: col motorino raggiungo il duomo in 15 minuti, col 14 ci impiegherei un’ora).
    Quanto ai prezzi, sto cercando una nuova casa e mi sono interessato a un paio dei nuovi cantieri. A te quanto risulta?

    1. Andrea

      Piazzale Accursio – Duomo sono 5 chilometri, cioè massimo 25 minuti in bici se non si pedala veloce e in quel quartiere di vie larghe e spaziose ce ne sono in abbondanza!

      Una ciclabile che va da Accursio in Duomo (che doveva essere fatta per EXPO!) costerebbe un centesimo rispetto ad una metropolitana.

      1. Anonimo

        Si ma la ciclabile la usano anche un centesimo dei Milanesi: un Meneghino ha capienza di 1.200 passeggeri e all’ora di punta ce n’è uno ogni 3 minuti in ogni direzione.

          1. Anonimo

            La ciclabile sarebbe utilissima e sacrosanta.

            Ma basta con le lagne che la metro dei ricchi costa 100 volte di più…. come se tutto fosse una lotta fra opposti principi.

          2. Wf

            La metro è sacrosanta e in effetti va fatta sia la metro che la ciclabile.

            La ciclabile non è che deve aspettare la metro per essere fatta… si può fare domani mattina. È solo esclusivamente una scelta “politica “.

            Vi invito però a ragionare prorio sulla rete di tram.
            Fare del tram il sistema portante della mobilità in questo quadrante.

            Perché?
            Costa molto meno di una metro.
            E si realizza in un quarto del tempo.

            Vi invito a ragionare per pura pragmatica.
            Ogni mezzo di trasporto collettivo che NON sia la macchina privata è benvenuto.

            La macchina privata causa so blocchi del traffico e problemi.
            Dobbiamo mettere in vampo ogni risorsa per evitare che uscendo di casa un cittadino scelga di muovere tonnellata di lamiera inutile.

            Bisogna essere efficienti come città.

          3. Andrea

            No assolutamente non c’è nessuna lotta. Sia che si parli di metro che di ciclabili l’obiettivo è sempre e comunque rendere più efficiente la mobilità urbana.

            Vorrei però smontare questo mito per cui la metro è sempre necessariamente il non plus ultra della mobilità. La città ha bisogno anche di altre infrastrutture prioritarie tanto quanto, se non di più, di una nuova linea metropolitana.

          4. Anonimo

            “se non di più di una nuova linea metropolitana”

            Peccato che la gente la metropolitana la usi e più delle auto.

          5. Andrea

            Appunto la gente usa la metropolitana proprio perché la rete metropolitana c’è e funziona. Ma manca tutto il resto!

            E sinceramente non voglio che l’unica cosa che funzioni in città sia un sistema che ti costringe a viaggiare sotto terra lungo 5 o 6 direttrici obbligate e a perdere ogni volta 5-10 minuti solo per accedere al servizio.

            C’è tutto un quartiere intorno a me che non riesco a visitare se non andandomene a piedi, perché la soluzione deve essere quella di prendere una metropolitana e andarmene via?

          6. Anonimo

            Hai tutto il diritto di non voler girare a piedi il quartiere intorno a te come fanno in tanti.
            Basta che nella foga di promuovere questo o quel sistema di mobilità alternativa non te la prendi (sempre) con l’unico che funziona, la metropolitana.

          7. Andrea

            Il punto è che non lo fanno “in tanti”, altrimenti non ci sarebbe bisogno di un sistema viario che consente di raggiungere in modo efficiente la tangenziale e non ci sarebbero tante persone che richiedono la metropolitana per andare in Duomo. E soprattutto non ci sarebbero tanti negozi di quartiere chiusi o di bassa qualità.

            Non critico questo o quel sistema di trasporti ma la priorità che ne viene data.

          8. Wf

            A regà, qui bisogna ottimizzare la rete dei tram e le piste ciclabili…

            La metro già c’è.
            Non litigate.

            Bisogna migliorare ciò che deve e può essere migliorato…

    1. Ludo

      Ah capisco, forse intorno a piazza Firenze. Decrescono fortemente dopo la circonvallazione esterna, e intorno a piazzale Accursio sono molto più bassi (tranne soluzioni di asserito pregio tipo Trilogy Towers)

  3. Canar

    Via Petitti – MM Lotto/ MM Porttello 1,5km / 1, km, sono 6/5 minuti in bici, basta una pista ciclabile come si deve e dei parcheggi bike in stazione e si risolve tutto…qui si costruiscino solo Palazzoni e BASTA… questa è follia pura!!! SI avete letto bene…proprio bici, quel mezzo di trasporto curioso e ancestrale , non più in uso ( solo ) in Italia da un centinaio di anni.

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