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Milano | Chiesa Rossa – Ciclabile Alzaia Naviglio Pavese: gennaio 2023

Primo nostro aggiornamento dal cantiere per la realizzazione del tratto milanese della VenTo, la ciclovia che collegherà Venezia a Torino passando per l’appunto da Milano. 

Nel settembre del 2020 sono cominciati i lavori che sono proseguitai un po’ a rilento nella fase finale del primo tratto. Ora pare invece che i cantieri proseguano a gran ritmo.

Come si vede per l’arredo urbano sono stati re-impiegati i masselli del pavé e sampietrini, oltre a nuove aiuole che ospiteranno alberature.

Il cantiere per il momento è distribuito lungo l’Alzaia Naviglio Pavese. Un primo tratto è stato completato o quasi e va dal cavalcavia ferroviario di viale Liguria e Tibaldi, sino al cavalcavia di via Schiavoni. Ora è stato portato avanti il secondo lotto che arriva sino all’altezza di via Don Rodrigo, nel Quartiere dei Promessi Sposi o Torretta, coprendo i distretti dei Navigli e quello di Chiesa Rossa.

Cominciamo all’altezza di via Don Rodrigo dove si trova il ponticello pedonale all’altezza di via Neerea.

Finalmente il tratto di Alzaia Naviglio Pavese che costeggia i palazzoni del Quartiere dei Promessi Sposi o Torretta, vedrà un po’ di alberature da mitigare la sensazione asettica di questo tratto del naviglio Pavese.

Eccoci ora all’altezza all’incrocio con via Fra Cristoforo.

Uno sguardo alle caratteristiche ringhiere lungo la sponda del naviglio.

Eccoci ora all’altezza col Cavalcavia Schiavoni, dove si trova il primo tratto praticamente completato che ci porta sino a viale Liguria e Tibaldi.

Dirigendoci verso il centro città, ecco la situazione: mentre sono in corso i lavori per completare il tratto che porta all’area dell’Alzaia chiuso al traffico, sulla sponda di via Torricelli e via Ascanio Sforza, sono in corso altri lavori di sistemazione a completare la ciclabile.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Pista Ciclabile, VenTo, Alzaia Naviglio Pavese, viale Liguria, Viale Tibaldi, via Schiavoni, via Fra Cristoforo, Navigli, Naviglio Pavese, Chiesa Rossa




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


18 thoughts on “Milano | Chiesa Rossa – Ciclabile Alzaia Naviglio Pavese: gennaio 2023

  1. Andrea

    Sono note le varietá di alberi che verranno inseriti nelle aiuole?E la ciclabile avrá la finitura in asfalto rosso oppure nero come quello delle strade?

    1. Manuel

      > la ciclabile avrá la finitura in asfalto rosso oppure nero come quello delle
      > strade?
      L’asfalto rosso andrebbe impiegato solo ed esclusivamente negli incroci stradali oppure quando è presente sulla carreggiata stradale per renderla visibile. Un esempio sono gli incroci della nuova pista ciclabile in Monte Rosa tutti gli altri tratti sono solo per spendere di più

  2. Anonimo

    Pare un lavoro fatto bene: personalmente preferisco aspettare e avere una cosa fatta come si deve, piuttosto che il contrario.

    1. Alx

      Concordo… meglio ciclabili fatte bene e in sede protetta, che strisce colorate sull’asfalto e terroristi con l’automobile pronti ad asfaltarti…

  3. Stefano

    Il solito scempio fatto da questa scellerata giunta…traffico totalmente bloccato,parcheggi difficilissimi (se parcheggia un furgone non passa più l’autobus) e ciclabile enorme totalmente inutile…
    Anche solo cambiando le proporzioni di una trentina di cm si avrebbe avuta una sede stradale decente e una ciclabile comunque grande,bella e ampiamente utilizzabile…
    Se la smettessero di giocare coi lego e iniziassero a vivere nella vita reale…

    1. Enrico

      So che ti sembrerà strano ma c’è chi invece é d’accordo con questo approccio. Lasci 30cm il più ? Ci parcheggiano le macchine . Guarda piazza Ambrosoli, hanno fatto la strada attorno alla rotonda troppo larga ed é diventato un parcheggio.

      Se poi ne fai un discorso di visione di una giunta allora io, e direi la maggior parte dei milanesi, preferisce questa strada (ah ah) piuttosto che la scellerata riapertura di piazza castello alle auto. ed é solo un esempio.

    2. Massimo Santus

      E’ semplicemente quello che sta succedendo in tutte le città civili del mondo.
      Fa parte del progetto europeo della pista Venezia – Torino. Perché invece non commenti il degrado e soprattutto la sporcizia che impera ovunque ?

  4. Gigi

    Attenzione perché al centro della ciclabile sono presenti dei tombini alti un centimetro buono che sono causa di intralcio soprattutto per chi ha bici con copertoni da corsa!

    1. Anonimo

      Risposta semplice. Il futuro di ogni grande città è eliminare le auto private..si può vivere senza! E gli anziani usano i mezzi o il taxi . Se non hanno i soldi vendono e vanno in campagna dove finalmente si può morire in pace !

  5. Peppino

    Siamo arrivati al delirio totale la giunta per la mobilità pensa solo alle piste ciclabili isolando le persone come chi usa la macchina fosse un delinquente ogni caso e buona per togliere parcheggi. Non ci sono soldi aumenti il biglietto e diminuisce le corse per non parlare dei scioperi continui dei mezzi di trasporto o chi fa i turni non può venire al lavoro con i mezzi. Qualcuno la macchina la usa anche per necessità è giusto che ci siano le piste ciclabili ma possono convivere anche con le strade e i parcheggi, perché creare traffico aumenta l’inquinamento. Mi chiedo ma tutto questo forse non ha uno scopo diverso di quello dello piste ciclabili? Forse sotto sotto c’è un altro scopo? A voi una risposta.

    1. M

      “Qualcuno la macchina la usa anche per necessità è giusto che ci siano le piste ciclabili ma possono convivere anche con le strade e i parcheggi”

      Guarda meglio le foto: c’é una pista ciclabile, c’é una strada per le auto e ci sono dei parcheggi. Pazzesco!

    2. Anonimo

      Risposta semplice. Il futuro di ogni grande città è eliminare le auto private..si può vivere senza! E gli anziani usano i mezzi o il taxi . Se non hanno i soldi vendono e vanno in campagna … finalmente si può morire in pace !

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