Milano | Porta Magenta – Lo storico palazzo delle Stelline rinasce con un progetto firmato Boeri

Lo storico Palazzo delle Stelline gestito da Fondazione Stelline, storica istituzione, sito al civico 61 di Corso Magenta a Milano, proprio di fronte a Santa Maria delle Grazie e al Cenacolo di Leonardo Da Vinci, si appresta ad una riqualificazione totale con restauro e un ampliamento dei propri spazi alberghieri, cominciato già dal primo gennaio 2024.

L’operazione del restauro è stata affidata allo Studio 3+1 Architetti Associati di Roma, con l’architetto partner Vincenzo Ramires Pomella e la società di ingegneria Structura ingegneria srl per le strutture, mentre quella della riqualificazione e restyling è stata affidata allo studio Stefano Boeri Interiors “allo scopo di rilanciare l’immagine e l’attrattività internazionale di un’eccellenza ricettiva e culturale di Milano”. Per raggiungere questa autonomia (obiettivo: 2026) il palazzo dovrà però chiudere per minimo nove mesi, spazio espositivo incluso. Con una precisazione dalla Fondazione: “Anche se altre parti del palazzo riapriranno gradualmente, l’hotel resterà chiuso per almeno 20 mesi”.

Lo studio Stefano Boeri Interiors, incaricato del restyling completo dell’intero albergo, ha l’intento di conferire alla storica struttura un’immagine di alta qualità. Il progetto si ispira alle tracce storiche del palazzo per creare soluzioni estetiche coerenti con il contesto architettonico e ottimizzare la disposizione degli spazi destinati all’albergo e ai congressi.

La ristrutturazione ha un costo complessivo di 16 milioni di euro e mira a conservare e valorizzare l’unicità del palazzo, mantenendo una continuità estetica con l’ambiente circostante. La Regione Lombardia contribuisce con 4 milioni di euro, mentre il Comune di Milano con 1,4 milioni di euro e si occuperà direttamente della gestione dell’area ristorazione. La Fondazione Stelline, istituzione milanese attiva dal 1989, mira a raggiungere l’autonomia finanziaria entro il 2026.

Il presidente della Fondazione Stelline, Fabio Massa, ha sottolineato l’importanza di questo intervento: “L’incarico a Stefano Boeri Interiors, nell’ottica del miglioramento della Fondazione Stelline e del nostro hotel, è fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo dell’autonomia finanziaria che la fondazione si è posta e che, negli ultimi mesi, ha fatto importanti progressi. La progettazione del nuovo hotel e la sua affidabilità, attraverso una procedura di gara aperta e trasparente, insieme alla ristrutturazione complessiva dell’edificio, saranno il motore delle attività della fondazione nei prossimi anni. Ringrazio gli stakeholder, la Regione Lombardia e il Comune di Milano, che ci stanno accompagnando in questo percorso”.

Il progetto include l’aumento del numero di stanze dell’hotel, la realizzazione di una spa, la riapertura del ristorante al pubblico e la creazione di una lounge con servizio bar aperto al pubblico.

Milano – Porta Magenta, Corso Magenta, 61 > Hotel Palazzo delle Stelline (nella mappa Urbanfile codice: PMA9) (ricezione spazi espositivi) (ristrutturazione)

  • committente: Fondazione Stelline
  • progetto architettonico: Studio 3+1 Architetti Associati di Roma, con l’architetto partner Vincenzo Ramires Pomella
  • progetto strutturale: società di ingegneria Structura ingegneria srl
  • progetto riqualificazione e restyling: studio Stefano Boeri Interiors

Il Palazzo delle Stelline era anticamente un convento dove avevano dimora le suore benedettine di Santa Maria della Stella. A partire dal XVII secolo su iniziativa di San Carlo Borromeo l’edificio, trasformato dall’architetto Fabio Mangoni (1587 1629) ospitò l’orfanotrofio femminile di Milano, dove le suore si prendevano cura delle ragazze orfane (le stelline, appunto).

L’importante complesso architettonico, quanto a dimensioni e a storia, si sviluppa intorno a tre cortili; quello maggiore, centrale possiede ancora il porticato originale seicentesco, oggi chiuso da vetrate. Nonostante le varie trasformazioni, nel corso del tempo, esistono ancora gli originali scaloni, alcuni importanti elemento costruttivi così come alcuni ambienti voltati originali. L’orfanotrofio femminile continuò la sua attività per oltre tre secoli fino al 1973, anno della sua chiusura.

Nel 1951 Paolo Grassi con Giorgio Strehler fondò nel palazzo la sua Scuola di arte drammatica. L’edificio fu poi acquistato dal Comune di Milano con l’intenzione di ospitare la sede dell’Istituto Internazionale per la Gestione della Tecnologia. Negli anni settanta la parte del palazzo al civico 61 è stata ristrutturata su progetto dell’architetto Jan Battistoni.

Nel 1986 il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno costituito la Fondazione Stelline al fine di conservare il palazzo e di promuovere iniziative socio-economiche e culturali. Il palazzo ospita spesso mostre dedicate principalmente all’arte contemporanea e del Novecento.

  • Referenze immagini: Fondazione Stelline; Stefano Boeri Ineriors
  • Palazzo delle Stelline, Fondazione Stelline, Corso Magenta, Porta Magenta, Riqualificazione, Stefano Boeri Ineriors, Studio 3+1 Architetti Associati 
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