Milano | Porta Venezia + Loreto – Riqualificazione di Corso Buenos Aires: avviato il cantiere

Milano Porta Venezia + Loreto. Finalemnte ci siamo, la tanto attesa riqualificazione di Corso Buenos Aires che prevede il miglioramento degli spazi pedonali, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di aiuole verdi e il consolidamento dell’itinerario ciclabile esistente con la colorazione rossa e i cordoli definitivi in pietra.

I lavori, finanziati per 1,5 milioni di euro di fondi PNRR, avranno una durata di circa un anno e mezzo.

I lavori sono cominciati veramente, e coinvolgono per ora il tratto dispari di Corso Buenos Aires che da Via Enrico Petrella arriva sino a Via Giovanni Battista Pergolesi.

L’intervento in questo caso è realizzato con gli oneri di urbanizzazione del cantiere de Le Corti Segrete di Baires di Corso Buenos Aires 59.

Dal cartello sembra che in questo tratto non saranno create le aiuole, ma probabilmente verranno istallati i vasi con le piante.

  • Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
  • Loreto, Corso Buenos Aires, Architettura, Riqualificazione, Via Petrella, Le Corti Segrete di Baires, Via Scarlatti,
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

40 commenti su “Milano | Porta Venezia + Loreto – Riqualificazione di Corso Buenos Aires: avviato il cantiere”

    • I parcheggi in strada a Milano vanno quasi del tutto eliminati (solo per disabili e pochissime altre categorie).
      Chi desidera a tutti i costi entrare a Milano con l’automobile (per esempio per fare shopping oppure “serata”) paga il parcheggio in silos e non su strada (e certamente non sul marciapiede).
      Parcheggi gratuiti per tutti (residenti compresi) alle porte della città in interscambio con i capolinea delle metropolitane e Trenord.
      In questo modo si libera lo spazio per le persone, si riduce l’inquinamento e si riducono gli incidenti stradali.

      Rispondi
      • Nella tua imbecillità di sinistra, Pietro, non capisci 3 cose:
        – che le auto parcheggiate a Milano sono soprattutto di residenti
        – che spesso chi entra a Milano in macchina non ha alternative
        – che gli automobilisti pagano decine di miliardi in tasse e imposte proprio per avere in cambio parcheggi e strade

        Rispondi
      • Giusto ma non abbastanza. Si deve tornare alle carrozze con i cavalli, che non inquinano, salvo qualche puzzett@ degli equini. E poi si deve tornare a lavare i panni nei navigli, la lavatrici consumano troppa energia.

        Rispondi
    • Sono d’accordo, Marta.
      Chi non li vuole sono sono quei poveri illusi di sinistra che pensano che vietando il parcheggio e rendendolo impossibile diminuisca il traffico.
      Chi lo spiega a questi dilettanti e a questi elettori incapaci di pensare che il 90% sono auto di residenti?
      Vanno prima fatti i garage, poi dati in affitto o in proprietà ai residenti. Soprattutto a quelli più poveri che fanno fatica ad arrivare affine mese

      Rispondi
  1. Speriamo mettano delle piante.
    Non c e bisogno di niente altro.
    Un anno e mezzo di lavori mi sembra un tempo enorme per mettere a posto un marciapiede.
    Ho visto realizzare grattacieli a Milano in tempi più brevi.
    La ciclabile andrebbe delimitata dalla strada con vasi di piante lungo tutto il percorso da Loreto a porta Venezia.

    Rispondi
    • Sì, sì tranquillo, mettono le querce…poi la metropolitana gira attorno alle radici, mentre di acquedotto, fognatura, elettricità, gas e fibra si farà a meno!😒

      Rispondi
  2. Ma parcheggiare su i palazzi credete sia una cosa fattibile ? Milano come nel 1970.
    Non saranno 3 grattacieli a rendervi moderni, le menti arcaiche di questa città fanno paura.

    Rispondi
    • Che poi Milano è da sempre riconosciuta a livello internazionale per essere la città più avanzata e innovatrice ditaliae tra le prime d’Europa, caro Aldo.
      Poiché sono i soloni come teche la odiano.
      E non sono certo fan di questo sindaco

      Rispondi
  3. ma è così difficile fare delle aiuole alte mezzo metro con della terra e 4 piante e 4 arbusti?
    Oserei anche i prunus di Piazza Argentina… stanno uno schifo su quei microvasi ma hanno resistito anni, magari con 1 mc di terra ciascuno riescono a prosperare

    Rispondi
  4. Meno auto in circolazione in corso Buenos Aires e più alberi possibile come era una volta negli anni 50
    Magari con qualche panchina tra un albero e l’altro
    In una città come Milano il verde non è.mai abbastanza.

    Rispondi
    • Negli anni ’50 non ci passava sotto la metro… Potrebbero piantare piante che non necessitano di grandi profondità, ma dubito esistano alberi piantabili in così poco spessore disponibile. Finiranno col mettere aiuole, qualche fiore, ma se non faranno manutenzione si tramuterà tutto nel solito c@sino inutile.

      Rispondi
    • Pensare di gestire Milano come si faceva 60 annida è inconcepibile.
      Solo dei sognatori di sinistra, lontani anni luce dal mondo reale possono farlo.
      Milano 60 anni fa era bellissima, è vero. Ma c’erano un quarto delle auto di oggi, non c’erano immigrati, non c’era Internet né gli smartphone.
      In tutti questi decenni si dovevano costruire condomini più bassi e meno raggruppati uno addosso all’altro.
      Ma soprattutto si dovevano costruire garage condominiali per auto.e lacosa vale ancora oggi. Ma questa giunta di dilettanti illusi pensa a togliere le auto dalle strade senza pensare a dove metterle. Auto di residenti, non di “inquinatori” come dite voi rossi.
      Per farlo bisogna lavorare sodo e non dipingere le strade.
      Non è difficile da capire. Eppure non lo capite. Andate interdetti

      Rispondi
  5. Mi spiace per i commercianti: già così hanno rilevato in netto calo degli introiti.
    Di sicuro è che da quando hanno fatto le ciclabili, io evito Buenos Aires. E, purtroppo per i commercianti, evito anche quella sosta volante che poteva portare qualche centone nelle loro casse.

    Rispondi
    • è ben noto che a fare il profitto dei commercianti sono quelle auto in doppia fila (che tra l’altro rallentano ambulanze, consegne e causano incidenti) e non le persone a piedi che, spendendo più tempo nel corso, finiscono per comprare di più… le persone comprano, mica le auto, e più persone ci sono meglio è

      Rispondi
    • È arrivata la “sosta volante”…

      Ecco vola via in giargianalandia con l’arrivo dell’estate.
      E restarci.

      Portati dietro il tuo centone.
      Sveglione

      Rispondi
  6. Ma perché nessuno capisce che mettere le panchine in corso Buenos Aires ha solo portato bivacco e degrado? Basta vedere piazza Argentina. Ma è così difficile capire che non sono zone in cui la gente si sofferma a chiacchierare e mangiare il gelato considerata la viabilità di macchine e bici. Non si può ragionare allo stesso modo con tutte le vie.

    Rispondi
  7. Spero che facciano in modo che le ambulanze ed i mezzi di soccorso non restino più imbottigliati nell’ unica corsia creata da Sala per dare spazio alla pista ciclisti….

    Rispondi
  8. Ora la nuova Piazza Loreto! Non è possibile che uno snodo centrale e importante sotto ogni punto di vista come Piazza Loreto sia ridotto così, un non-luogo, una non-piazza. Riqualificazione subito!

    Rispondi
  9. Non è una piazza, è un piazzale, c’è una bella differenza. E in effetti esiste già un progetto di riqualificazione per renderla praticabile dai pedoni, ma vista la zona finirà facilmente nel degrado. Ovvio che mi auguro che non sia così. .

    Rispondi
  10. Le uniche cose sensate da fare (quindi la giunta Sala non le farà mai) sarebbe costruire tanti garage per le auto dei residenti. Solo allora vietare la sosta sul corso, allargare il marciapiede di 1,50 m, mettere panchine e alberi e lasciare la strada a 2 corsie per senso di marcia.
    Le piste ciclabili si fanno dove si può , meglio se in periferia o fuori città.
    Bisogna ricordare ai sognatori di sinistra che nel 99% dei casi le biciclette non sono alternative alle auto ma alle camminate o ai mezzi pubblici.
    Se volete sognare, fatelo sul wc o davanti a un film per adulti

    Rispondi
  11. Ma quel bicolor della foto è perchè faranno i lavori aggiungendo la parte mancante con pietra di colore differente e avere così un marciapiede in stile rappezzo non ho i soldi?

    Spero di no, e che sia solo una rappresentazione grafica per far capire la parte che vanno ad aggiungere, ma dal comune mi aspetto di tutto.
    Qualcuno può smentirmi.

    Rispondi
  12. Dal cartello leggo ora che ci voranno 6 mesi per fare questo lotto di 150m? In aggiunta il cordolo per la ciclabile verrà realizzato in plastica, non che quelli in cemento attuali siano efficaci, dato che sono solo appoggiati e appena una macchina o camion ci finisce sopra li sposta.

    Comincio ad avere forti dubbi sui risultati finali.

    Rispondi
  13. Da residente, ho ben poche speranze. Il degrado di tutto l’asse è incredibile. Finirà un non-luogo come piazza argentina. Non ho soluzioni.

    Rispondi

Lascia un commento