Milano, Castello.
Il progetto per la copertura dei binari della stazione di Milano Cadorna e l’ampliamento del Parco Sempione prevede un finanziamento statale di 150 milioni di euro e il coinvolgimento del privato Ceetrus Italy, che in cambio vuole costruire 60mila metri quadrati di superficie lorda di pavimento (slp). Tuttavia, il Comune di Milano, uno dei tre enti firmatari dell’accordo di programma insieme a Regione Lombardia e Ferrovie Nord, esprime forti dubbi sulla volumetria prevista e chiede una riduzione degli spazi edificabili per lasciare più spazio al verde.
Al link la prima presentazione del progetto.


Questa richiesta, però, rischia di mettere in crisi la sostenibilità economica del progetto per Ceetrus, compromettendo un intervento che il Comune stesso considera strategico per ricucire una frattura urbana creata dai binari e migliorare la mobilità cittadina. La situazione è resa ancora più complessa dalle inchieste giudiziarie sulla gestione urbanistica, dall’incertezza sul decreto “Salva Milano” in Senato e dalle critiche di chi accusa l’amministrazione di favorire troppo i costruttori.
Attualmente, il progetto è in una fase di stallo: non c’è un atto formale del Comune, né il masterplan definitivo, e i tre enti coinvolti hanno posizioni divergenti. Mentre la Regione spinge per avviare l’iter, il Comune vuole prima capire i margini di manovra. Due le opzioni in discussione: portare il tema in Consiglio comunale per una decisione preliminare prima di fissare i dettagli del progetto o avviare un confronto diretto con Ceetrus per verificare fino a che punto si possa ridurre la volumetria senza far saltare l’operazione.
Va ricordato che inizialmente Ceetrus aveva proposto 90mila mq di slp senza costi per il pubblico, ma il Comune ha già ottenuto una riduzione a 60mila mq, accettando però di contribuire con 150 milioni di fondi pubblici. Questi soldi hanno una scadenza di due anni e mezzo, un tempo molto ristretto per completare un’operazione di rigenerazione urbana di questa portata.


- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Cadorna, Stazione Milano Cadorna, FNM, Castello, Porta Magenta, Progetto, Filo
Ma anche un bel vaffa a Ceetrus?
Se non offre buone condizioni, si potrebbe far realizzare uno studio di fattibilità secondo i criteri migliori per l’interesse pubblico e poi proporre il progetto ad altri developer.
Se bisogna sottostare alle condizioni degli speculatori, buonanotte. Meglio non fare niente. Non è mica vitale ricucire quella zona.
La regione non poteva mettere i soldi per il raddoppio della Carnate Usmate – Ponte San Pietro, la Albairate – Vigevano, riattivare la Seregno – Carnate Usmate ed altre ma per sta cazzata si: RIDICOLI
Ma l’ampliamento del parco dove sarebbe? Qualche aiuola tra un palazzo e e l’altro? Speriamo che questo progetto non veda mai la luce.
Personalmente sono contrario a tutte le iniziative di cementificazione delle aree anche limitrofe a giardini e parchi, specie nel centro della città. A mio avviso sarebbe da lasciar perdere progetti del tipo prospettato. Meglio allora lasciare aperto il sedime ferroviario attuale. Oppure andrebbe studiata una soluzione alternativa, come quella di limitare nuove costruzioni di altezza limitata ai due capi estremi della striscia da ricoprire (cioè lato pensiline della stazione e lato Pagano), e lasciando il resto della copertura a verde ma con impianti sportivi di uso pubblico, campi di Padel, ristoranti, una piscina, ecc.
Ma una torre, verde ?
Ormai non è in design solo da Boeri!
Questo è un progetto assurdo che deve essere bloccato. 60mila mq appoggiati su una galleria per far finta di allargare di poche centinaia di metri il Parco Sempione. I benefici per la collettività che regalerebbe uno spazio pubblico sono inesistenti
Una domanda forse banale: l’ampliamento del parco Sempione dove sarebbe? È chiaro che la copertura del fascio di binari ha dei costi ingenti ma occorre avere un bel coraggio per spacciare come ampliamento del parco la realizzazione di una nuova stecca di edifici non certo minimali con verde di copertura di arredo nelle parti residuali. Perchè travestire operazioni meramente immobiliari da opere pubbliche per la collettività in modo così poco trasparente? In pieno greenwashing la forbice tra narrazione e realtà è molto ampia.
A Milano non si riesce proprio a lasciare degli spazi aperti semplicemente a verde… basti vedere cosa ne è stato delle ex aree industriali!
Vabbe ma sto progetto è solo cemento armato…
Dove sarebbe il “parco pubblico”?
Costruttori avidissimi con il benestare di Regione Disastro Sanità Lombardia
Non mi sembra un bel progetto: la zona è molto centrale e le imponenti volumetrie previste andrebbero ad appesantire molto la congestione della zona a fronte di benefici in termini di verde e fruibilità piuttosto limitati
Progetto assurdo e inutile (es. dove mettono le fondazioni per sostenere tanti “boschi verticali” se sotto ci sono le rotaie?). E magari prevedere un “semplice bosco orizzontale”, cioè una striscia di verde, pedonale e ciclabile, che unisca parti della città (es. da Cadorna alla Bovisa, Parco Sempione) sarebbe una idea troppo banale?
Posto che giustamente deve esserci equilibrio, a chi scrive “AAAH SPEKULATORI – IL VERDE – AAAAH”” vorrei fare notare che a milano le case costano tantissimo ed evidentemente non sono abbastanza per tutti. Creare nuovi appartamenti in aree centrali consente a chi cerca di comprare (sicuramente a prezzi alti), ma libera spazi per altri, magari a prezzi inferiori. Quindi, non possiamo lamentarci del prezzo delle case e poi per ò non volerne costruire di nuove.
Peraltro, è una zona già piena di palazzi, l’area adesso non è affatto verde, non c’è nemmeno un albero ma semplicemente binari, che oltre a non essere bleli, sono una zona totalmente non sfruttabile. Quindi, ben vengano palazzine e spazi verdi, anche un’aiuola è uno spazio verde in più.
“ Ceetrus aveva proposto 90mila mq di slp senza costi per il pubblico, ma il Comune ha già ottenuto una riduzione a 60mila mq, accettando però di contribuire con 150 milioni di fondi pubblici.”
Quale sarebbe il motivo per cui dovremmo finanziare questa iniziativa speculativa privata?
Nei commenti fanno tutti gli splendidi, criticano il progetto senza leggere che le suggestioni riportate sono, appunto, SUGGESTIONI di Urbanfile. Non c’è nemmeno un masterplan per ora. Il Comune, giutsamente, sta procedendo con cautela. Eventuali critiche saranno sensate dopo aver visionato almeno un progetto preliminare UFFICIALE.
Alla faccia dell’allargamento del PARCO…dove sarebbe il parco ? Quale sarebbe l’area VERDE ?? Fermiamo questa FOLLIA !!
Facciamo due conti. 150 milioni di fondi pubblici per ridurre la SLP di 30 mila mq. Vuol dire 5 mila euro al mq di soldi pubblici per “indennizzare” un privato da un mancato guadagno. Ma quando mai uno sviluppo immobiliare a Milano potrebbe fare 5 mila euro al mq di profitto? Siamo in mano a degli incapaci o farabutti.
senza poi nessun tornaconto positivo per la città… credo che siamo in mano a dei farabutti… incapaci è dir poco
Ma vendere le aree ai privati, lasciare libera scelta ai privati di costruire, utilizzando strumenti urbanistici innovativi, dettati dal LIBERO MERCATO, senza queste inutili beghe tra pubblico (che in Italia ha fin troppo potere decisionale), facendo sì che un pezzo di Milano venga riqualificato?
A me questa lotta continua tra pubblico e privato non mi piace.
Interrare tutto il percorso di trenord ? Impossibile ? Linea 7 MM ?
Sono favorevole al progetto, e’ una buona iniziativa: ovviamente le volumetrie dell’edilizia devono essere ragionevolmente contenute.Mi ricordo le critiche per City Life, alla fine mi sembra che il risultato sia stato buono. Certo qualche metro cubo in meno non avrebbe guastato…