Milano | Centro Storico – Cantiere riqualificazione Via Santa Sofia: fine marzo 2025

Milano, Centro Storico.

Ennesimo sopralluogo al cantiere per il ripristino dell’arredo urbano dopo la rimozione dei cantieri per la realizzazione della stazione M4 Santa Sofia, aperta dall’ottobre 2024.

Come ricordiamo spesso, ahinoi, oggi via Santa Sofia è probabilmente una delle strade meno attraenti del centro di Milano. Un tempo era una via romantica, parte della cerchia dei Navigli, nel tratto che collega Corso di Porta Romana a Corso Italia (all’epoca Strada di San Celso). Oggi è un susseguirsi di palazzi moderni (pochi belli) inframezzati da pochi palazzi superstiti di un tempo.

Veniamo ai lavori di riqualificazione di via Santa Sofia. La parte finale della via, verso Corso Italia, è stata completata. Qui si trova l’uscita della stazione M4 e una sorta di piazza, ricavata dopo le ricostruzioni post belliche eliminando il vecchio terraggio (una strada interna alle mura medievali, leggermente sopraelevata, che sopravvive in alcuni tratti, come via della Spiga, via Campo Lodigiano, via Pioppette o dei Fabbri) e creando un vialone rimasto incompiuto per decenni.

Questo ampio spazio urbano sarà presto intitolato Largo Piero Sacerdoti. Dedicando questo pezzo di città che si trova davanti alla ex-sede della RAS (oggi Allianz) che Piero Sacerdoti fece costruire nel 1962. Piero Sacerdoti fu infatti il direttore generale della Riunione Adriatica di Sicurtà (RAS) a Milano dal 1949 alla sua morte, avvenuta nel 1966.

Questo spazio (un tempo coperto da una grande aiuola alberata) ora è un grande spiazzo lastricato in cubetti di porfido con inseriti in fori circolari le piccole alberature. Abbiamo notato, con il solito dispiacere che l’area inizia ad essere occupata dai motocicli parcheggiati, per ora a coronare la balaustra dell’entrata della metro, ma sicuramente i prossimi mesi, più adatti all’uso dei motocicli, regaleranno scenari imparagonabili di parcheggi azzardati in spazi altrimenti pedonali (un po’ come è successo in Corso Europa). Solito discorso, in Comune dovrebbe realizzare spazi appositi per i parcheggi dei motocicli e impedire qualsiasi tipologia di parcheggio sui marciapiedi (no moto, no auto e no bici e monopattini).

Proseguendo verso Corso di Porta Romana, lo slargo si stringe leggermente. In questo tratto che ora si trova davanti all’ingresso della società di consulenza Deloitte, appena insediatasi dopo il completamento dell’edificio Allianz, è stato sistemato con aiuole a vasca-terrazzata e scalinate, dovuto al piccolo dislivello tra la via e il marciapiede (memoria dell’antico terraggio). Quest’area è stata piastrellata con lastre di beola. Diciamo che a prima vista appare molto ordinato e bello a vedersi. Chissà mai poi il giorno che qui tornerà a scorrere il naviglio della cerchia. Infatti le stazioni M4 sono state tutte predisposte per lasciare spazio all’eventualità dell’apertura del vecchio corso d’acqua.

Eccoci giunti nel punto di congiunzione tra vecchio e nuovo arredo urbano. Per ora non ci esprimiamo in merito, meglio attendere la conclusione dei lavori.

Ed eccoci giunti nella parte iniziale di via Santa Sofia, nell’area compresa dal civico 10 all’incrocio con Corso di Porta Romana. Qui sono in fase di realizzazione i manufatti delle fognature e dei sottoservizi, mentre prosegue la copertura della superficie con le piastre di beola, aiuole e sampietrini. Ci chiediamo come risolveranno quel bell’insieme di manufatti tecnici e centraline rimasti com’erano e dov’erano ma ora racchiusi da un cerchio in pietra.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi;
  • M4, Via Santa Sofia, Via Pantano, Brolo, Piazza Velasca, Torre Velasca, M3 Missori, M4 Sforza-Policlinico, Metropolitana, via Francesco Sforza, Via Larga, Via Albricci, Vetra, Sant’Ambrogio, De Amicis

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

3 commenti su “Milano | Centro Storico – Cantiere riqualificazione Via Santa Sofia: fine marzo 2025”

  1. L’unica cosa che non ho capito è questa: con l’enorme spazio della via, e l’ammontare complessivo dei lavori, non era proprio possibile aggiungere una ciclabile protetta? Mi sembra un po’ assurdo che i ciclisti in questo tratto di strada debbano continuare a viaggiare promisqui con le autovetture, visto che c’era senz’altro l’opportunità e lo spazio di aggiungere una carreggiata per bici in doppio senso senza togliere spazio a nessuno.

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  2. a parte i lavori ma i motociclisti i biciclettisti i monopattinisti sono sicuri di essere una casta superiore !! o sono anche loro pedoni come noi!!!

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  3. Chissà perché in centro non fanno delle belle piazze colorate con tanti bei tavoli da ping pong, giochi per le bambine e per i bambini, neanche una panchina per una pausa delle lavoratrici e i lavoratori ma spazi solo per far posteggiare motocicliste e motociclisti.

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