Milano, Isola.
Marzo 2026. Un aggiornamento fotografico da alcuni cantieri presenti all’Isola. Questa volta cominciamo dal cantiere per la riqualificazione di via Toce, per poi gironzolare nel distretto sino a sconfinare verso lo Scalo Farini, dove si trovano due fantasmi che lasceranno un segno nel contesto urbano ancora per molti anni, purtroppo.
VIA TOCE
Dallo scorso ottobre sono in corso i lavori al cantiere per rendere definitivo l’esperimento di “piazza aperta” in via Toce, all’Isola. Il progetto prevede la pedonalizzazione di una parte della via, in prossimità di due parchi esistenti: il Giardino Santa Maria alla Fontana e il Giardino Bruno Munari trasformandolo in un unico spazio urbano per i pedoni. Da alcune settimane sono state inserite le piante, e la via comincia ad avere un aspetto definitivo.
Ricordiamo che via Toce è una strada che comincia con via Gian Antonio Boltraffio e termina dove via Lepontina incrocia con via Cusio. Oltre ai due giardini già citati, sul lato dispari si trova un asilo nido.








Via Paolo Bassi 3
Proseguono i lavori (un po’ a rilento) di bonifica e strip out dal palazzo di via Paolo Bassi 3, destinato a cambiare destinazione con un progetto firmato da DFA Partners (quelli di Washington Building e Forrest in Town). Il progetto prende avvio con la demolizione del compendio attualmente esistente e con la nuova edificazione di entrambi i corpi di classe energetica A, che saranno così strutturati:
- Il corpo interno, si eleverà per 5 piani fuori terra
- Il corpo su strada si comporrà di 6 piani fuori terra
Milano – Isola > Via Paolo Bassi, 3 > PAOLO BASSI 3 (nella mappa Urbanfile codice: IS19) (residenziale) (nuova costruzione – demolizione e ricostruzione)
- inizio cantiere: (bonifiche) agosto 2024
- conclusione cantiere:
- committente: Gruppo F.I.D.E.
- progetto architettonico: DFA Partners

Via Cola Montano 32
Via Cola Montano 32 sta per cambiare destinazione d’uso. Da brutto edificio per uffici, realizzato probabilmente negli anni Sessanta/Settanta del Novecento, cederà il posto ad un nuovo edificio residenziale disegnato dallo Studio Asti Architetti.
Il cantiere è ormai avviato dalla scorsa primavera.
Milano – Isola – Via Cola Montano 32 > COLA MONTANO 32 (nella mappa Urbanfile codice: IS15) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione)
- inizio cantiere: aprile 2025
- conclusione cantiere:
- committente: Colamontano Srl
- progetto architettonico: Asti Architetti
- Progetto esecutivo: Ing. Simone Dominoni




Primo – Piazza Fidia 1
Passiamo ora al cantiere confinante che vede coinvolto nuovamente l’edificio di piazza Fidia 1, Primo, completato già nel 2024 ma che a causa di problemi tecnici, è stato sottoposto ad un “ritocco” forzato. L’edificio è sede di Satispay, la società specializzata nei pagamenti digitali.
In pratica c’è stato, pare, un lavoro mal fatto con materiali difettosi tanto che la proprietà è dovuta ricorrere ad un completo rifacimento dei rivestimenti plastici delle facciate. Infatti sono in corso i lavori per applicare i nuovi pannelli, che a questo punto risultano più apprezzabili. Da pannelli con rivestimento grezzo e ruvido ora le facciate sono state rivestite con alucobond, liscio e di colore scuro.
Si è trattato di un totale rinnovo estetico e strutturale di un palazzo degli anni Cinquanta ad uso uffici, un progetto dello Studio di Stefano Belingardi Clusoni BEST.
Milano – Isola – Piazza Fidia 1 > PRIMO (nella mappa Urbanfile codice: IS4) (terziario) (nuova costruzione con demolizione e ristrutturazione) (riqualificazione)
- inizio cantiere: 2022 (cantiere ripreso nel 2025)
- conclusione cantiere: 2024
- committente: Sicaf Ardian-Prelios S.p.A
- Superficie totale: (mq) 10.000
- Architetti: Stefano Belingardi Architects
- Design team: Stefano Belingardi Architects
- Consulenti Progettazione strutturale: NOZZA PROGETTI – Progettazione esecutiva: GENERAL PLANNING –
- Progettazione impiantistica: DEERNS ITALIA – Project Manager: PERELLI CONSULTING













EX DEPOSITO ATM
Nel marzo dello scorso anno eravamo venuti a conoscenza del destino che avrebbe interessato il deposito ATM per auto e filobus di viale Zara, all’angolo con viale Stelvio: quello di essere messo in vendita per essere trasformato in un complesso residenziale con appartamenti a libero mercato e a prezzi calmierati, destinati anche ai dipendenti dell’azienda.
La struttura venne realizzata tra il 1937 e il 1942 in stile razionalista, su progetto degli uffici tecnici di ATM, con la collaborazione dell’ingegnere Giuseppe Casalis per le strutture. La palazzina d’angolo e alcune parti del complesso sono state restaurate nel 2018.
Non è ancora noto come verrà trasformato né da chi, ma al suo posto sorgerà un complesso residenziale.
Milano – ISOLA – Viale Stelvio 2 (angolo viale Zara) > Ex deposito ATM (nella mappa Urbanfile codice: IS21 ) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) (link al progetto)
- inizio cantiere: (Bonifiche 2025)
- conclusione cantiere:
- committente: (?)
- progetto architettonico: (?)


Sassetti 27
Questo cantiere, possiamo dire, che appartiene alla categoria di quelli di lunga data. La storia di questo edificio affonda le radici in un’epoca in cui l’area dell’Isola era ancora incastrata tra le ferrovie e la Martesana, caratterizzata dalla presenza di piccole industrie che sfruttavano la vicinanza dello scalo ferroviario. Qui, nel 1930, la Società di Amedeo Pozzi (settore abbigliamento) realizzò il proprio stabilimento, costruendo anche un edificio destinato a uffici e laboratori.
Usato anche dalle Poste italiane, l’edificio venne sottoposto ad un intervento nel 2010, poi rimasto in attesa per oltre un decennio. Nel 2020 l’immobile passò a Unipol Urban Up, che affidò allo studio Il Prisma un ambizioso progetto di riqualificazione. I lavori iniziarono, con la demolizione e alcuni interventi nel 2022, ma il cantiere fu poi nuovamente abbandonato. Finalmente dalla scorsa primavera i lavori pare abbiano ripreso alla grande. (al link un po’ di storia più approfondita)
Il cantiere, molto a rilento, prosegue.
Milano – Isola – Via Filippo Sassetti 27 (con affacci anche su Via Spalato 1 e Via Sebenico) > SASSETTI 27 (nella mappa Urbanfile codice: IS2) (terziario) (nuova costruzione con demolizione e ristrutturazione)
- inizio cantiere: primi interventi 2010/ riavvio del cantiere 2020/ nuovo riavvio del cantiere 2025
- conclusione cantiere:
- edificio originario: 1929-30 architetto (?)
- committente: Immobiliare Lanificio Maurizio Sella S.P.A.
- progetto architettonico: arch. Marco Amosso per Lombardini22

Rosellini 12
Anche questo cantiere non scherza in quanto durata. Siamo in zona Abbadesse, in via Rosellini 12, dove si trovava un ex edificio per uffici costruito negli anni Sessanta del Novecento, quando venne aperta e completata la via Rosellini. Dal 2023 è in cantiere per essere riqualificato.
Al suo posto sarà realizzato the Rox Milan, un rinnovo totale per essere trasformato in uffici e appartamenti con un bel progetto proposto dallo studio BE.ST – Belingardi Stefano Architects.
Milano – Isola, via Rosellini 12 > The Rox (nella mappa Urbanfile codice: IS9) (residenziale riqualificazione)
- inizio cantiere: 11-2023
- conclusione cantiere:
- committente: kryalos sgr
- progetto architettonico: arch. Stefano Belingardi Clusoni @Stefano Belingardi Architects srl

via Abbadesse 46 e via Taramelli 53
Un elegante palazzo degli anni Venti del secolo scorso, situato in via Abbadesse 46 e realizzato nel tipico stile eclettico di inizio Novecento, è stato recentemente avvolto dalle impalcature per un intervento di riqualificazione.
Non è ancora chiaro quale sarà il suo futuro aspetto: oltre un anno fa avevamo trovato un interessante progetto che prevedeva il recupero dell’edificio con l’immancabile sopralzo, insieme alla costruzione — sul lato opposto del piccolo lotto, in via Torquato Taramelli 53 — di un nuovo fabbricato residenziale di cinque piani al posto di un vecchio magazzino in abbandono da tempo.
Un progetto di qualità firmato dallo studio AA–Architetti Associati, oggi però cancellato dal loro sito internet.
Ci troviamo nel settore nord dell’Isola, nei pressi di piazza Appio Claudio, a pochi passi dalla Maggiolina e dalla stazione M3 Zara.
Al momento i lavori alla palazzina di via Abbadesse 46, in fase di riqualificazione, sono giunti a buon punto e la facciata, rimodellata in parte, è stata liberata dalle impalcature. Come si vede, è stata sopraelevata di un piano e completata la parte che in preedenza terminava al secondo piano.
Mentre sul lato opposto sono ancora in corso le bonifiche e le prime demolizioni dell’ex magazzino di via Taramelli 53.

Milano – Isola (Abbadesse) – Via Abbadesse 46 e via Taramelli 53 > NOME (nella mappa Urbanfile codice: IS18) (terziario residenziale commerciale) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (al link il progetto)
- inizio cantiere: 12-2024
- conclusione cantiere:
- committente: MECENATE AL
- progetto architettonico: Arch. Mauro Colombo @ AA-Architetti Associati







KEPLERO 36
Il piccolo cantiere della villetta di via Giovanni Keplero 36, oltre a entrare nell’elenco degli infiniti cantieri della città, ormai può essere inserito anche tra gli edifici più brutti e kitsch di Milano. Si tratta di una classica villetta dei primi decenni del Novecento che, dal 2008, è stata sottoposta a un intervento edilizio mai realmente concluso. Per avere un’idea di come fosse, basta osservare la villetta adiacente che è rimasta com’era.
Purtroppo non siamo mai riusciti a trovare il cartello di cantiere, ed è quindi impossibile capire chi possa aver concepito tale bizzarria. La classica villetta a un piano è stata sopraelevata con un livello a mansarda, dotato di quattro importanti abbaini a cappuccina (due per lato). Una porzione a base triangolare è stata aggiunta verso viale Zara, tanto da far sembrare l’edificio una nave pronta a salpare.
Peggio ancora, su entrambi i lati sono stati aggiunti due aggettanti bovindi, sorretti da colonnine e sormontati da un terrazzo che però non è mai stato completato. A rendere l’insieme ancora più kitsch contribuisce una inutile e grossolana decorazione finto liberty, posta a incorniciare i bovindi.

Il risultato complessivo ricorda una nave incastrata in una baita che, a sua volta, sembra voler evocare una costruzione arabeggiante senza esserlo davvero. Insomma, un curioso pastiche che procede a spizzichi dal 2008: non ultimo, un nuovo intonaco ha rivestito la palazzina e sono stati aperti due oblò quadrati tra gli abbaini.
Ah, dimenticavo: un muraglione nasconde le colonnine, celando buona parte del palazzetto, ma non certo la sua parte peggiore. Insomma, un “wannabe” che sembra realizzato più da un pasticcione che da un progettista.





KEPLERO 42
Sempre in via Giovanni Keplero, ma al civico 42, si trova un piccolissimo immobile ad uso commerciale, un tempo adiacente alla villetta di viale Zara 62, sistemata nel 2023 dopo anni di abbandono. Entrambi gli edifici erano infatti noti per essere ricoperti da una fitta vegetazione di rampicanti.
A sua volta, l’immobile confina con l’altra porzione di villetta di viale Zara 64, anch’essa sistemata nel 2012 dopo un lungo periodo di abbandono.
Tornando al piccolo edificio commerciale, nel 2016 era stato liberato dai rampicanti insieme alla villetta di viale Zara 62, probabilmente in previsione dell’avvio di un cantiere. Da allora, però, nulla è più accaduto: una cesata chiude ancora l’ingresso, con un cartello ormai strappato, e il tempo sembra essersi fermato.
A ricordare la sua precedente funzione resta soltanto la piccola palazzina sormontata dall’insegna del negozio: “Caminetti – stufe – accessori”.


Portiamoci ora in due cantieri verso lo Scalo Farini e posti sotto sequestro dalla Procura.
GIARDINO SEGRETO LEPONTINA 7
l progetto immobiliare “Giardino Segreto” in via Lepontina 7 a Milano è stato il primo cantiere sequestrato nelle indagini sull’urbanistica milanese. Le famiglie avevano già versato grandi anticipi per acquistare appartamenti che però non sono mai stati costruiti, perché i lavori si sono fermati dopo la demolizione dell’edificio esistente.
L’area è sotto sequestro da maggio 2024 per presunti abusi edilizi, legati al fatto che il progetto sarebbe stato approvato come ristrutturazione invece che come nuova costruzione. Nel frattempo altre operazioni edilizie simili sono finite sotto inchiesta, come è ormai ben noto.




Molte famiglie rischiano di perdere i risparmi investiti, perché le imprese hanno già utilizzato le caparre e non riescono a restituirle. Inoltre gli acquirenti incontrano difficoltà nel far valere le fideiussioni con banche e assicurazioni.
Le ultime notizie (dello scorso ano) vedono la società costruttrice Lepontina 7-9 Srl posta davanti al Tribunale fallimentare, che ha aperto una procedura per gestire la crisi dell’azienda e valutare un possibile piano per evitare il fallimento e pagare i debiti. L’esito di questo caso potrebbe diventare un precedente per altre vicende simili e determinare se e come le famiglie riusciranno a recuperare almeno parte del denaro investito.
Milano – Isola – Via Lepontina 7-9 > Giardino Segreto (nella mappa Urbanfile codice: FA9) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) (al link il progetto)
- inizio cantiere: 2021 ~
- conclusione cantiere:
- committente:
- progetto architettonico:

SCALO HOUSE
Nel frattempo la Procura di Milano ha concluso un’altra indagine relativa alla gestione dell’urbanistica cittadina, questa volta sul progetto Scalo House, promosso dal fondo immobiliare Green Stone, situato tra via Valtellina e via Lepontina. L’area ospita una residenza universitaria e prevedeva la costruzione di due nuovi edifici: una torre di 13 piani e un palazzo di otto. Al termine delle indagini, 22 persone sono state formalmente iscritte nel registro degli indagati. Le accuse mosse nei loro confronti includono abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falsità.
Mentre l’edificio a studentato di via Lepontina 4 è stato completato, per l’area di via Valtellina 36 la situazione è ben diversa con le prime strutture in cemento armato abbandonate come il cantiere, il futuro è incerto, e centinaia di famiglie rischiano di perdere risparmi e casa. Famiglie che da mesi ormai hanno affisso i loro nomi a ricordare la loro difficile situazione. Situazione che finirà come per via Maiocchi 13, dove un cantiere abbandonato troneggia nel cortile da più di vent’anni, senza vinti ne vincitori.
Milano – Isola – Via Valtellina 36 > SCALO HOUSE (nella mappa Urbanfile codice: FA11) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione)
- inizio cantiere: 2021 ~
- conclusione cantiere:
- committente: Green Stone Sicaf Spa
- progetto architettonico: Bruno Egger Mazzoleni architetti associati







- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Duepidisbaglaiti
- Bassi Business Park, via Ugo Bassi, Isola, Riqualificazione, Piazza Fidia, Stefano Belingardi Clusoni BEST, via Cola Montano, via Toce, Via Paolo Bassi, Viale Zara, Via Keplero, Via Abbadesse, Via Taramelli, Via Sassetti, La Fontana, Via Valtellina, Via Lepontina, Urbanistica, Scalo Farini
Che disastro questa moda dei pannelli. Io comunque in Fidia li preferivo opachi, così il tutto torna molto più simile al solito palazzone a specchio.