Milano | Lorenteggio + Ronchetto – Cantiere nuovo ponte ciclopedonale Naviglio-Tirana: aprile 2026

Milano, Lorenteggio + Ronchetto

Aprile 2026. Nuovo aggiornamento fotografico dal cantiere (infinito) per la costruzione del ponte/passerella ciclopedonale che collega piazza Tirana e il Lorenteggio all’area di Ronchetto sul Naviglio e via Lodovico il Moro, attraversando sia la ferrovia, sia il Naviglio Grande così come la via Lodovico il Moro, unendo i due territori separati da secoli.

Questa volta non vi mostriamo il cantiere di piazza Tirana, visto che è rimasto pressappoco come il mese scorso, ma vi portiamo direttamente sul ponte, dove, oltre agli “scarabocchi” sulle superfici del ponte, ci sono già interventi alla pavimentazione che ha iniziato a sgretolarsi in alcuni punti (ma non è stato aperto al passaggio ciclopedonale nel novembre scorso?)

Passiamo oltre… dall’alto possiamo osservare il nuovo giardino. Le novità dal mese scorso sono ancora poche. Aiuole e sentieri definiti un po’ meglio ed è stato cancellato il graffito comparso quasi subito (cancellato per modo di dire, visto che si nota ancora, ma almeno è stato fatto qualcosa). Anche qui il completamento sembra infinito.

Che dire sulle rampe di scale?

Ed eccoci giunti al Ronchetto e nella nuova piazza. Anche qui l’area non è stata completamente aperta ai cittadini, ma le aiuole sono graziose e l’acqua scorre nuovamente nella roggia Carleschina.

Attendiamo ancora per vedere completato questo importante manufatto.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi;
  • M4, Ronchetto sul Naviglio, San Cristoforo, Lorenteggio, Naviglio Grande, Via Lodovico il Moro, Via Martinelli, Passerella Ciclopedonale

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

6 commenti su “Milano | Lorenteggio + Ronchetto – Cantiere nuovo ponte ciclopedonale Naviglio-Tirana: aprile 2026”

  1. che squallore…. era così bello il nostro naviglio….
    E dire che che il codice deontologico degli iscritti all’albo dell’ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori all’art. 3 recita:

    (Obblighi nei confronti del pubblico interesse)
    1. Il Professionista ha l’obbligo di salvaguardare e sviluppare il sistema dei valori e il patrimonio culturale e naturalistico della comunità all’interno della quale opera.
    2. Il Professionista nell’esercizio della professione deve vigilare con diligenza sull’impatto che le opere da lui
    realizzate andranno a provocare sulla società e sull’ambiente.

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  2. che schifo. non ancora completato e già sulla via del degrado.
    Complimenti a committenti ed esecutori. Dove si firma per far loro causa?

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  3. a parte i tempi che più si intravvede la fine lavori e più sembrano infiniti, di piccole (e meno piccole) cose da sistemare se ne vedono diverse. Mi limito alla sistemazione di superficie lato Ronchetto:
    – una sola panchina in tutta l’area è inspiegabile (mentre nella piccolissima area cani la dotazione è pure esagerata);
    – l’area viene già frequentata, nonostante la diffusa presenza di cesate (come quelle ridicole che impediscono l’uso dei tavoli da ping-pong): skater, anziani, famiglie ecc… ma quest’estate sarà un bel forno con quell’assenza di aree ombreggiate;
    – dotazione di rastrelliere simbolica, andrebbero aumentate (le rastrelliere sono gratis, la ciclostazione no);
    – mancanza totale di cestini per i rifiuti, ma questo come altri aspetti è da imputare alla non ancora avvenuta consegna dell’area dall’impresa al Comune;
    – apparentemente manca un bel tratto di recinzione verso la roggia Carleschina;
    – è urgente un totale riassetto delle fermate delle linee di superficie lungo via Ludovico Il Moro; Ci sono altri aspetti di maggiore peso ancora non definiti, che hanno anch’essi a che fare con il futuro assetto delle linee di superficie (nuovo capolinea dei bus, prolungamento linea del tram 2, ecc.) e, ancora più in prospettiva, parcheggio di interscambio e bretella stradale Enna-Chiodi.

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  4. Personalmente un progetto inutile, costoso e come scrive UF i cantieri a Milano durano davvero un’infinità (forse fa comodo a qualcuno, visto che è sempre così). In questo tempo i maestri imbrattatori scavalcando le poche o scarne recinzioni e fanno la loro parte, tanto non c’è sanzione, o sbaglio,? Sulla pavimentazione dico (basta girare un po’ in città se si può) che ogni eterno cantiere , una volta aperto presenta subito difetti. E noi paghiamo… E subiamo…

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  5. Arrivando dal naviglio il ponte sembra un po’ pesante, ma percorrendolo in bici l’ho trovato davvero bello e l’area riqualificata meravigliosamente. I prati di fiori e la roggia sono molto piacevoli.
    Purtroppo hanno già sporcato con i graffiti. Forse ci vorrebbero delle telecamere per scoraggiare

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