Milano, Macconago.
Giugno 2026. A sud di Milano, lungo via Ripamonti, tra il Castello di Macconago, lo IEO e le campagne del Parco Agricolo Sud, qualcosa si sta muovendo da diversi mesi. Dopo la demolizione dell’ex impianto del Tiro a Volo, avvenuta tra gennaio e febbraio di quest’anno, iniziano infatti ad emergere le prime indiscrezioni sul futuro dell’area, di proprietà della Fondazione Del Vecchio.






L’intervento aveva inizialmente alimentato qualche preoccupazione tra i frequentatori della zona e gli abitanti dei quartieri limitrofi. La rimozione dei fabbricati, da anni in stato di abbandono, unita alla presenza di tecnici impegnati in rilievi catastali, picchettamenti e tracciamenti sul terreno, aveva fatto ipotizzare l’arrivo di nuove edificazioni in uno degli ultimi grandi lembi agricoli ancora integri della periferia sud di Milano, fra l’altro all’interno del Parco Agricolo Sud.
Secondo le informazioni raccolte anche dall’Associazione ABM – Antichi Borghi Milanesi, realtà impegnata nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico e rurale milanese, lo scenario sembrerebbe invece essere decisamente diverso.
Durante un sopralluogo effettuato nei mesi scorsi, l’associazione ha appreso dai tecnici presenti in cantiere che il progetto in preparazione sarebbe un cosiddetto “chiostro agricolo”, ovvero un intervento di riqualificazione paesaggistica senza nuove edificazioni.



L’idea sarebbe quella di realizzare un grande percorso pedonale ad anello, delimitato da doppi filari di alberi, che andrebbe a racchiudere le campagne poste a nord del Castello di Macconago. Il progetto comprenderebbe inoltre nuovi percorsi campestri, la valorizzazione del bosco spontaneo sviluppatosi negli anni sulle collinette realizzate con le terre provenienti dagli scavi dello IEO e il mantenimento della vocazione agricola dell’intera area.
Se le informazioni saranno confermate, l’intervento rappresenterebbe un’inversione di tendenza rispetto alle numerose ipotesi edificatorie che, negli ultimi decenni, hanno interessato il quadrante sud della città. Non un nuovo quartiere, dunque, ma un progetto di ricucitura paesaggistica e ambientale, capace di rafforzare il ruolo del Parco Agricolo Sud Milano.



Sempre secondo quanto riferito da ABM, il progetto sarebbe stato affidato al paesaggista Attilio Stocchi (lo stesso che sta lavorando alla creazione del PAN-Parco Amphitheatrum Naturae), con il coinvolgimento del Parco Agricolo Sud Milano, che avrebbe fornito indicazioni anche sulle specie arboree da mettere a dimora.
Al momento, tuttavia, non risultano ancora pubblicati elaborati progettuali, planimetrie o render ufficiali. Per questo motivo la stessa associazione ha annunciato l’intenzione di presentare un’istanza di accesso agli atti al Comune di Milano e all’Ente Parco Agricolo Sud Milano, così da poter visionare il progetto nella sua interezza.
La proprietà dell’area è riconducibile alla Fondazione Del Vecchio, già protagonista del recupero del vicino borgo storico di Macconago attraverso il Piano Integrato di Intervento che prevede il restauro degli edifici rurali, il recupero della chiesa seicentesca e la riqualificazione dell’intero complesso (anche se non del tutto accettato da molti cittadini).
Resta quindi da capire se il “chiostro agricolo” rappresenterà il naturale completamento di quel più ampio progetto di valorizzazione del territorio.

Se così fosse, la demolizione dell’ex Tiro a Volo potrebbe essere ricordata non come l’inizio di una nuova espansione edilizia, ma come il primo passo verso la restituzione di un’importante porzione di paesaggio agricolo ai cittadini, valorizzando uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti della Milano rurale.
Per ora però sono in corso i lavori, poco simpatici delle bonifiche e miglioramento ambientale promossi dalla proprietà dell’area, come la demolizione dei fabbricati abbandonati, già avvenuta, e la rimozione di parecchie piante “aliene” e in condizioni non adeguate.














L’area di Macconago, del resto, sta vivendo una fase di trasformazione che, pur mantenendo una forte impronta agricola e paesaggistica, vede affacciarsi nuove realtà. Tra queste c’è la Cascina Agrivis, in via Macconago 36, il nuovo complesso della cooperativa sociale agricola Agrivis, inaugurato nel settembre 2025 dopo un lungo percorso progettuale. La struttura ospita laboratori per la trasformazione dei prodotti agricoli, spazi per la formazione professionale, attività di agricoltura sociale e alcuni alloggi di housing sociale, rappresentando un interessante esempio di recupero contemporaneo legato all’agricoltura, all’inclusione e alla valorizzazione del territorio del Parco Agricolo Sud.





A cambiare il volto del quadrante contribuirà anche il prolungamento della linea tranviaria 24, attualmente in costruzione lungo via Ripamonti fino allo IEO. Il nuovo tracciato, lungo circa 1,1 chilometri, collegherà il capolinea al Selvanesco con l’Istituto Europeo di Oncologia e Macconago, migliorando sensibilmente l’accessibilità con il trasporto pubblico. I lavori sono ormai avviati da diversi mesi e proseguono, anche se, almeno osservando il cantiere, la sensazione è che l’avanzamento proceda con un ritmo piuttosto lento rispetto alle aspettative. Una volta completata, la nuova linea potrebbe però rappresentare un importante tassello per rendere più facilmente raggiungibile un’area della città che, pur trovandosi entro i confini comunali, conserva ancora un carattere fortemente rurale.

















- Referenze immaigni: Roberto Arsuffi; google Map
- Macconago, Via Ripamonti, Chiesa, Abbandono, Degrado, Parco Sud Milano, Fondazione Del Vecchio, IEO – Istituto Europeo di Oncologia