Torino | Lingotto – Parco della Salute: slitta ancora l’inizio dei lavori

Un iter complicato quello del progetto del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione, l’operazione da 611 milioni di euro che dovrebbe riempire l’area tra il Grattacielo Piemonte e Lingotto Fiere. L’ennesimo stop è arrivato qualche settimana fa e richiesto da Arpa e Città Metropolitana per alcuni chiarimenti relativi alle opere di bonifica.

Bonifica partita nel settembre 2021 e che sarebbe dovuta durare 546 giorni, con fine nel marzo 2022. Ad oggi, invece, si rischia di non ultimarla neanche entro il 2026, per poi lasciare l’area “pulita” ai veri e propri lavori, previsti per inizio 2027. Il problema sarebbe, come ha sollevato l’Arpa, un significativo livello di incertezza nella gestione dei materiali “pericolosi” risultanti dalle opere di bonifica.

A questo, si sommano i rallentamenti dovuti anche alle due inchieste giudiziarie in corso: una dovuta proprio alla gestione e al trattamento (irregolare, sembrerebbe) delle terre contaminate – col sequestro di 2 impianti di lavorazione post-scavo – ed un’altra più grave di “turbativa d’asta” per 10 indagati, che impegna la Direzione distrettuale Antimafia.

La Regione Piemonte avrà 90 giorni per rispondere ed adeguare il progetto alle recenti richieste di Arpa, per scongiurare l’ennesimo slittamento della più importante opera sanitaria del Piemonte che, stando all’attuale cronoprogramma, dovrebbe essere inaugurata nel 2031.

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Il Progetto

Torino lo attende da più di 10 anni, ma l’ospedale al Lingotto sembra ancora lontano dall’inizio dei lavori veri e propri. Il Parco della Salute progettato nei terreni su cui sorgeva l’ex Fiat-Avio, rafforzerà il complesso ospedaliero già presente nelle vicinanze (col C.T.O. e il Regina Margherita), ed aggiungerà 1.040 posti letto e 10 mila metri quadrati di laboratori di ricerca integrata.

La struttura di base, che si sviluppa su quattro piani, ospiterà laboratori, spazi aperti al pubblico, locali amministrativi e il vero e proprio ospedale digitale, con pronto soccorso, 25 nuove sale operatorie, 4 sale emergenza, 10 sale “day surgery”, 9 sale parto, 273 ambulatori, 7 sale endoscopiche e diversi spazi dedicati a diagnostica RX, eco, risonanze magnetiche, etc distribuite in 6 bunker interrati. Le tre torri, invece, ospiteranno reparti di degenza dal quinto al dodicesimo piano. Il tutto su una superficie coperta di 140 mila metri.

Il progetto è sviluppato sul masterplan e PFTE prodotto da Mythos Scarl, con Cooperativa Cooprogetti, Sintecna e Sipal SpA, supportati dagli uffici tecnici di Regione Piemonte, Azienda Ospedaliera C.d.S.e.d.S., Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Milano (che di recente ha aggiornato il progetto alle nuove normative tecniche introdotte) mentre costruzione e gestione per i prossimi 25 anni sono affidate dal 2024 al Consorzio SIS, formato dall’Impresa di Costruzioni Fininc SpA, dalla Sipal SpA e dalla spagnola Sacyr.

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Il futuro Parco della Salute sorgerà in un’area urbana frutto dell’unione di sotto-aree con diverse proprietà: Regione Piemonte, Sistemi Urbani, RFI e Trenitalia, Lingotto Parking e Città di Torino. Infatti, oltre al polo ospedaliero, il masterplan originale prevede un forte impatto urbanistico su tutta l’area, con uno sviluppo futuro di altre attività ad esso collegate.

I futuri lotti prevedono anche un polo didattico, nuove aree residenziali, hotel per pazienti/familiari, aree commerciali, un incubatore e interventi sull’Oval, sulla stazione ferroviaria e sugli spazi di Sistemi Urbani esistenti. Insomma, una grande opera che cambierà completamente il volto di un ex area industriale, come quella Fiat-Avio su cui sorgerà l’ospedale.

Committente: Regione Piemonte

Impresa di Costruzioni:A.T.I. Consorzio SIS – Impresa di Costruzioni Fininc SpA (Torino) + Sipal SpA (Torino) + Sacyr (Spagna)

Progettazione:R.T.P. – Mythos scarl (Aosta) + Cooprogetti (Pordenone) + Sintecna (Torino) + Sipal (Torino)

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

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