Milano, Centro Storico.
Agosto 2026. Dopo anni di attese, ricorsi e procedure amministrative, il progetto di ampliamento del Museo del Novecento entra finalmente nella sua fase più concreta. In questi giorni sono infatti iniziate le operazioni di montaggio delle impalcature attorno al Secondo Arengario, il primo segnale visibile del grande cantiere che trasformerà il secondo edificio gemello affacciato su piazza del Duomo nel nuovo polo dedicato all’arte contemporanea.

Le prime transenne erano già comparse ieri, mentre ora si sta procedendo con il montaggio dei ponteggi che consentiranno l’avvio delle opere vere e proprie. Nelle prossime settimane il cantiere entrerà progressivamente nel vivo con l’installazione delle cesate e delle strutture operative. Secondo il cronoprogramma comunale, i lavori avranno una durata di circa due anni e la conclusione è prevista entro la primavera del 2028.
Il progetto, denominato “NovecentopiùCento”, consentirà finalmente di riunire i due Arengari in un unico grande museo, raddoppiando gli spazi espositivi e ampliando il percorso dedicato all’arte italiana dal Novecento fino alle espressioni artistiche più contemporanee.





Il nuovo allestimento troverà posto proprio nel Secondo Arengario, edificio rimasto sostanzialmente inutilizzato per decenni. I due corpi saranno collegati dalla discussa passerella sospesa in vetro sopra via Marconi, la strada che separa i due arengari, elemento architettonico che rappresenta il segno più riconoscibile dell’intervento e che, fin dalla sua presentazione, ha acceso un ampio dibattito tra sostenitori e critici.
L’intervento ha un valore complessivo di circa 27 milioni di euro, dei quali oltre 17 milioni destinati ai lavori. Il finanziamento proviene principalmente dal programma nazionale METRO Plus 2021-2027, integrato da risorse comunali e da una donazione privata. Il progetto architettonico è quello risultato vincitore del concorso internazionale bandito dal Comune di Milano e guidato dall’architetta Sonia Calzoni, insieme a un team multidisciplinare di progettisti.
L’avvio del cantiere è stato possibile soltanto dopo la definitiva conclusione del lungo contenzioso sull’appalto, chiuso nei mesi scorsi dal Consiglio di Stato con il rigetto dei ricorsi presentati contro l’aggiudicazione dei lavori. Una decisione che ha finalmente sbloccato un’opera attesa ormai da diversi anni.
Per Milano si tratta di uno degli interventi culturali più importanti degli ultimi anni. Una volta completato, il Museo del Novecento potrà contare su una superficie espositiva quasi raddoppiata, diventando uno dei principali poli italiani dedicati all’arte del XX e XXI secolo e completando il grande sistema culturale formato da Palazzo Reale, Museo del Duomo e piazza del Duomo.
Ora, dopo tanti rendering e annunci, il progetto è finalmente entrato nella sua fase più evidente: le impalcature che stanno comparendo in questi giorni raccontano che il lungo percorso verso il nuovo Museo del Novecento è davvero iniziato.


















Milano – Centro Storico – Piazza del Duomo via Marconi > NovecentoPiùCento (nella mappa Urbanfile codice: CS38) (spazio culturale) (ristrutturazione) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (seconda ala del Museo del Novecento) al link l’ultimo aggiornamento del progetto.
- inizio cantiere: 08-2026
- conclusione cantiere: prevista 2028
- committente: Comune di Milano
- progetto architettonico: Sonia Calzoni insieme a Pierluigi Nicolin, Ferdinando Aprile, Giuseppe Di Bari e Bruno Finzi

- Referenze immagini: Sonia Calzoni; Pierluigi Nicolin, Corriere della Sera
- Duomo, Sonia Calzoni, Pierluigi Nicolin, Arengario, Arte, Cultura, Museo 900, Museo del Novecento, Ferdinando Aprile, Giuseppe Di Bari, Bruno Finzi