Milano | Scalo Romana – Dagli atleti agli studenti: apre Il Villaggio, il nuovo studentato di via Lorenzini e Ripamonti

Milano, Scalo Romana.

Settembre 2026. A quattro mesi dalla consegna degli edifici dopo la chiusura dei Giochi Invernali 2026, il Villaggio Olimpico di Milano cambia pelle e diventa Il Villaggio, lo studentato convenzionato più grande d’Italia. Sono già 1.300 gli studenti arrivati da 80 nazionalità diverse, su un totale di 1.698 posti letto disponibili nel complesso di Scalo Romana. Il VIllaggio si trova all’angolo tra le vie Giuseppe Ripamonti e via Giovanni Lorenzini.

Un record di velocità

Il passaggio da villaggio olimpico a studentato universitario si è compiuto in tempi che difficilmente si erano visti prima a questa scala: appena quattro mesi tra la fine dei Giochi e la piena attivazione della struttura. I primi residenti sono arrivati già a fine agosto, in anticipo rispetto all’avvio dell’anno accademico, per una realizzazione complessiva che dalla posa della prima pietra ha richiesto circa 30 mesi.

La struttura è gestita da CX Living attraverso il brand CX Campus & Hotel, che si occupa di vita comunitaria, eventi, collocamento commerciale e coordinamento dei servizi agli studenti.

La storia degli alberi: dalla polemica alla realtà

Durante i Giochi Invernali, le immagini della piazza centrale del villaggio avevano acceso una polemica: molti avevano notato l’assenza di alberi e verde nello spiazzo principale, in un contesto tutto pavimentato e delimitato da transenne. Una scelta che era in realtà una richiesta esplicita del comitato olimpico, motivata da esigenze di sicurezza per gli atleti.

Con la fine dei Giochi, il cantiere ha proseguito il proprio percorso: nei mesi successivi sono stati piantumati nuovi alberi lungo i percorsi e le piazze del complesso, e nonostante il caldo dell’estate milanese il verde ha attecchito, cambiando visibilmente il volto degli spazi comuni. Il fenomeno riguarda diverse aree del complesso: oltre alla piazza principale, anche sul fronte gemello degli edifici le fioriere pensili sui balconi, messe a dimora in primavera, hanno già iniziato a ricoprire le facciate nel giro di pochi mesi.

Non tutte le aree sono però già a verde: alcuni spazi del complesso restano allo stato attuale ancora brulli e delimitati da transenne, in attesa dell’approvazione del PII (Piano Integrato di Intervento) dell’intero quartiere di Scalo Romana, che definirà la piantumazione definitiva (quindi nuove alberature).

Una curiosità: le stanze dei campioni

Un dettaglio che pochi conoscono: le camere che durante i Giochi Invernali hanno ospitato atleti che hanno conquistato una medaglia sono state contrassegnate con una riproduzione della medaglia vinta, rimasta come piccola targa all’ingresso della stanza. Un modo per lasciare traccia della storia sportiva del luogo anche nella sua nuova vita da studentato.

I numeri dell’accoglienza

L’80% dei posti letto disponibili, circa 1.300, è già stato assegnato attraverso accordi con università pubbliche e private, aziende del territorio e collocamento diretto tramite il sito ufficiale. La comunità studentesca è marcatamente internazionale: il 39% degli studenti è italiano, mentre il resto proviene da 80 Paesi diversi, con presenze significative da Turchia (6%), India e Stati Uniti (5% ciascuno), Francia (3%) e numerose altre nazionalità.

Tra le convenzioni siglate con gli atenei milanesi: 135 posti letto destinati al Diritto allo Studio (DSU) in collaborazione con l’Università Statale di Milano, 730 posti letto con l’Università Bocconi e 40 posti con NABA.

Tutto incluso: i servizi del campus

Chi vive a Il Villaggio ha accesso a una dotazione di servizi pensata per la vita da campus: 42 cucine comuni, 2 palestre, 42 tra sale studio e sale hobby (tra cui un auditorium e spazi dedicati a cinema, musica e meditazione), 6 locali lavanderia, 425 locker, 1.000 posti bici coperti e tutte le utenze incluse, compreso il WiFi.

Sul fronte della sicurezza, la struttura conta su sorveglianza attiva 24 ore su 24, 670 telecamere e portineria 7 giorni su 7. Le dotazioni di accessibilità sperimentate durante le Paralimpiadi sono state mantenute come eredità dei Giochi.

Tariffe fino al 25% sotto il mercato

Uno degli aspetti più rilevanti dell’operazione riguarda l’accessibilità economica. Grazie al contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca, la tariffa media complessiva su tutti i 1.698 posti letto si attesta a 785 euro al mese più IVA, servizi inclusi: un valore inferiore di circa il 25% rispetto alla media di mercato delle locazioni comprensive di servizi a Milano, stimata in 1.150 euro al mese.

Tra queste, 450 unità hanno un costo medio di 592 euro al mese, di cui il 30% (135 posti letto) destinato al Diritto allo Studio a una tariffa di circa 250 euro al mese.

Sostenibilità: pannelli solari e classe energetica A

Sul fronte ambientale, il complesso punta al 100% Classe A, con l’obiettivo Nearly Zero Energy Building superato del 10% rispetto ai parametri di riferimento. Sul tetto sono installati pannelli fotovoltaici per 1 MW di potenza, pari a circa il 40% del fabbisogno energetico complessivo. Il risultato è un impatto Zero Carbon, con consumi energetici 100% da fonti rinnovabili, e le certificazioni NZEB e LEED.

Il contesto: il quartiere di Scalo Romana

Il Villaggio si trova nel cuore del nuovo quartiere di Scalo Romana, che prevede complessivamente 105.000 mq di superficie residenziale, di cui circa il 50% in edilizia residenziale convenzionata e pubblica — compresi i 1.698 posti letto dello studentato. Il piano prevede inoltre la realizzazione di circa 320 unità abitative in edilizia sociale o convenzionata, nell’ambito di un accordo tra il gestore dell’operazione e il Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL): 220 unità in edilizia convenzionata ordinaria, che finanzieranno circa 100 alloggi in edilizia residenziale pubblica.

Lo studentato copre oggi circa il 6% del fabbisogno di posti letto per studenti universitari della città di Milano, stimato in 30.000 unità a fronte di una popolazione complessiva di 200.000 studenti.

Le voci di chi ci vive

A raccontare la nuova vita del complesso sono gli stessi residenti. C’è chi apprezza la sicurezza e l’illuminazione degli spazi comuni, chi si emoziona sapendo che nella propria stanza hanno alloggiato atleti olimpici medagliati, e chi arriva da lontano scoprendo una comunità sorprendentemente internazionale, fatta di volti e storie da ogni parte del mondo.

Il Villaggio segna così un doppio passaggio: da simbolo dei Giochi Invernali 2026 a nuovo tassello dell’abitare accessibile per la Milano universitaria, in uno dei processi di riconversione post-evento più rapidi mai realizzati in Italia.

L’architettura

L’architettura degli edifici dell’ex Villaggio Olimpico, progettata dal gruppo SOM – Skidmore, Owings & Merrill, non ha riscosso sin dall’inizio un particolare entusiasmo, suscitando reazioni piuttosto contrastanti. Le sei stecche residenziali, disposte in due gruppi di tre edifici, presentano infatti un linguaggio molto essenziale, forse persino troppo rigoroso e, secondo alcuni, dall’aspetto quasi industriale.

Come abbiamo già avuto modo di osservare, però, il progetto è destinato a cambiare sensibilmente con il tempo. La crescita delle piante rampicanti previste lungo le ampie terrazze laterali e le scale esterne, insieme alle nuove piantumazioni e alle ulteriori alberature che saranno messe a dimora, dovrebbe contribuire ad ammorbidire progressivamente l’insieme. Già oggi i cortili compresi tra gli edifici stanno diventando particolarmente verdeggianti, mostrando quanto la vegetazione possa incidere sulla percezione dell’intero complesso.

Decisamente più apprezzato, invece, il recupero dei due edifici storici delle ex Officine Meccaniche e dell’ex Squadra Rialzo, verso via Ripamonti, riconvertiti rispettivamente in mensa e Facilities Service Centre. Un intervento nel complesso riuscito e rispettoso delle preesistenze, anche se qualcuno avrebbe preferito il mantenimento di porzioni più estese in mattoni a vista, presenti nell’aspetto originario degli edifici, così da conservarne e sottolinearne maggiormente la memoria industriale.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Claudio Nelli
  • Villaggio Olimpico, Milano 2026, Olimpiadi Invernali 2026, Scalo Romana, Porta Romana, Coima, Covivio, Prada Holding, Studentato, via Ripamonti, Via Lorenzini
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

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