Milano, Porta Magenta.
Settembre 2026. Piazza Giovine Italia, dedicata allo storico movimento patriottico fondato da Giuseppe Mazzini nel 1831, è una delle piazze più eleganti del quartiere Magenta, sorto tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento per la media e alta borghesia milanese. Si trova a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria delle Grazie e dal Cenacolo Vinciano, uno dei luoghi simbolo della città, ed è attraversata da via Giovanni Boccaccio, sulla quale convergono anche via Fratelli Ruffini, via Aurelio Saffi, via Lorenzo Mascheroni e via Sebeto. L’edificato che la circonda è quasi interamente costituito da raffinati palazzi eclettici, con l’eccezione dell’edificio moderno al civico 26 di via Boccaccio, ricostruito dopo i bombardamenti del 1943.


Nonostante il pregio del contesto, la piazza restituisce oggi un’immagine di trascuratezza che accomuna purtroppo molti spazi pubblici del centro di Milano. Il verde è limitato a un filare di sette tigli, a una grande aiuola spartitraffico con cespugli ormai secchi e a un’altra vasta area a prato verso via Sebeto, dove fino al 2025 cresceva un imponente tasso (Taxus baccata), abbattuto dal maltempo e mai sostituito.





Completano lo scenario uno spartitraffico circolare davanti alla farmacia, spesso utilizzato impropriamente come parcheggio, una cabina telefonica ormai abbandonata, oltre a un’edicola e a un chiosco di fiori che mostrano i segni del tempo. Anche la farmacia Boccaccio che preferisce tenere delle fioriere con fiori finti (oggi tendenti al blu) per impedire il parcheggio selvaggio. Tutti elementi che contribuiscono a dare un senso di disordine e scarsa cura.
Viene quindi spontaneo chiedersi come sia possibile che uno spazio urbano così importante, a poche decine di metri da Santa Maria delle Grazie e dall’Ultima Cena di Leonardo, due dei principali richiami turistici di Milano, sia lasciato in queste condizioni. Basterebbero interventi relativamente semplici: riqualificare gli arredi, eliminare gli elementi inutilizzati, valorizzare le aiuole e incrementare le alberature, trasformando il grande prato in un piccolo giardino ombreggiato. Sarebbe un intervento di modesta entità, ma capace di restituire dignità a una delle piazze più belle del quartiere Magenta.

















Poi c’è il mio sogno, vedere quasi tutte le strade del quartiere alberate… coi parcheggi regolamentati meglio, eliminando quei parcheggi attuali metà sopra i marciapiedi e metà sulla carreggiata.



- Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Googlemap
- Porta Magenta, quartiere Magenta, Basilica di Santa Maria delle Grazie, Cenacolo Vinciano, via Giovanni Boccaccio, via Fratelli Ruffini, via Aurelio Saffi, via Lorenzo Mascheroni, via Sebeto, piazza Giovine Italia, Arredo Urbano, Verde Pubblico
La gestione e il controllo del territorio è totalmente assente
Si ma lasciamoli così e riduciamo i marciapiedi dove non ci sono pedoni come in quelle strade, se li mettete orizzontali poi diventa sempre difficile per i residenti trovare posteggio
Sotto via Boccaccio c’ è la metropolitana, difficile piantare alberi…
Hello? Beppe Sala?
Via aurelio saffi si presta a un bel parcheggio interrato anche solo 2 piani
Concordo con tutte le osservazioni fatte e aggiungo che anche Piazza Santa Maria delle Grazie andrebbe riqualificata. Ci sono poche panchine e nessun riparo dal sole. I turisti in attesa di entrare al Cenacolo si siedono per terra.
In agosto, inoltre, i due bar vicini hanno chiuso contemporaneamente: nessuna accoglienza, quindi, per i turisti che arrivano da tutte le parti del mondo per ammirare Leonardo.
Il lato della piazza andrebbe completamente pedonalizzato.
Le auto portano degrado.
Così l’isola spartitraffico annega nel traffico.
Da un lato ci deve essere chiusura pedonale continua dai palazzi allo slargo.
Così si ridà dignità alla piazza.