Milano, Lambrate.
Ottobre 2026. A Lambrate, verso il quartiere Rubattino, il Comune di Milano ha avviato un intervento di riqualificazione stradale per migliorare la sicurezza e rendere più ordinato uno snodo dalla conformazione piuttosto particolare.
I lavori interessano l’ultimo tratto di via Gaetano Crespi (attenzione al nome, perché a Milano di via Crespi ce ne sono almeno 3), nel punto in cui la strada si biforca formando una sorta di “Y” prima di immettersi in via Riccardo Pitteri, in corrispondenza dell’innesto con via Caduti di Marcinelle.
La particolare geometria di questo tratto non è casuale e racconta, almeno in parte, il passato industriale di Lambrate. Ci troviamo infatti ai margini dell’enorme area un tempo occupata dagli stabilimenti Innocenti-Maserati, successivamente trasformata attraverso il Programma di Riqualificazione Urbana Rubattino. In questa zona arrivavano anche i raccordi ferroviari provenienti dallo scalo di Lambrate e diretti agli stabilimenti industriali.
Tra il 2010 e il 2011, per mettere ordine in questo spazio stradale e soprattutto contrastare l’immancabile sosta irregolare, vennero realizzati alcuni ampi spartitraffico pavimentati con mattonelle rossastre. Una soluzione certamente più efficace delle semplici strisce dipinte sull’asfalto, troppo spesso ignorate dagli automobilisti, ma che aveva prodotto un risultato piuttosto discutibile dal punto di vista urbano: una grande quantità di superficie impermeabilizzata e sostanzialmente priva di verde.




Ora, finalmente, qualcosa cambia.
Il nuovo intervento prevede infatti il riordino della viabilità e degli attraversamenti pedonali, con una maggiore protezione per chi si muove a piedi, ma soprattutto la depavimentazione di una porzione degli spartitraffico, che potrà così essere trasformata in spazio verde.

L’intervento di via Gaetano Crespi non è isolato, ma rientra tra quelli indicati dal Comune nell’ambito di MÖVES, le linee guida per la mobilità attiva presentate nel 2026. Insieme ai Municipi sono state individuate circa 25 località milanesi nelle quali intervenire prioritariamente attraverso la moderazione della velocità, il miglioramento degli attraversamenti pedonali e l’ampliamento degli spazi destinati a chi si muove a piedi. Tra queste è indicato esplicitamente anche l’incrocio tra via Gaetano Crespi, via Pitteri e via Caduti di Marcinelle, nel quartiere Rubattino.
Un intervento tutto sommato piccolo, ma significativo: là dove per anni abbiamo visto soltanto asfalto, cemento e mattonelle, finalmente una parte della superficie verrà restituita al terreno e al verde. Una trasformazione richiesta anche dal Municipio 3 e dai cittadini della zona e che segue, almeno nelle intenzioni, il nuovo indirizzo adottato dal Comune: recuperare dove possibile porzioni di suolo impermeabilizzato, migliorare la sicurezza pedonale e rendere un po’ più gradevoli gli spazi pubblici.
Naturalmente, come sempre, saranno la qualità della sistemazione finale e soprattutto la sua manutenzione nel tempo a fare la differenza.






- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Lambrate, Via Gaetano Crespi, Via Giovanni Pitteri, Via Pitteri, Depavimentazione, Riqualificazione, Quartiere Rubattino, Via Caduti di Marcinelle
Capirai
Avrebbero dovuto pedonalizzare una delle due strade, che sono evidentemente ridondanti
A me vien da dire “moves2 in milanese, a costruire un prolungamento del tram da Rimembranze Lambrate fino in fondo a Rubattino.
Ka zona ha ricevuto prima una serie di insediamenti commerciali e poi residenziali ed anche in Rubattino/Segrate (dove si potrebbe creare un parcheggio tipo Molino Dorino) aono previsti nuovi insediamenti. WQuindi l’utenza per un tram c’è.
Lì c sono troppi bus sovrapposti con percorsi tortuosi, che il tram consentirebbe di riorganizzare.
Intervento che migliora e rende più sicura la viabilità per l’accesso da via Crespi a via Caduti di Marcinelle regolata dall’esistente semaforo, evitando l’inutile immissione in via Pitteri per svoltare in Via caduti di Marcinelle, tramite lo strsso esistente semaforo.
Inoltre la realizzazione di una seppure limitata porzione di verde, fa guagnare aspetto e ambiente