Milano, Brera.
Ottobre 2026. Sembra quasi di ripeterci sino alla noia, ma purtroppo i problemi sono sempre gli stessi e si ritrovano un po’ ovunque: a Milano continua a mancare una manutenzione del verde pubblico costante e fatta come si deve.
Passando per l’ennesima volta da piazza Carlo Mirabello, che si trova nella sezione nord di Brera, ci siamo soffermati ancora una volta sul piccolo giardino dedicato a Mariangela Melato che occupa il centro della piazza. Un angolo raccolto e dal sapore antico che, con un po’ più di attenzione, potrebbe essere una vera e propria oasi verde nel centro della città, soprattutto in un periodo storico in cui alberi, ombra e superfici permeabili sono diventati sempre più preziosi.
E invece, lentamente, anche questo piccolo spazio sta perdendo pezzi.

Negli anni scorsi avevamo già segnalato la progressiva scomparsa di alcuni degli olmi che caratterizzavano il giardinetto. A peggiorare la situazione era arrivata anche la concessione di una pedana per il bar affacciato sulla piazza, collocata proprio su una porzione del prato: una scelta che, a nostro avviso, ha sottratto ulteriore spazio a un’area verde già molto piccola e delicata. Soluzione per fortuna rimossa.
Le immagini di Google Street View che abbiamo raccolto, dal 2008 al 2025 mostrano chiaramente il giardino nel corso del tempo cambiare in peggio, riducendosi ormai “spogliato” di cinque alberi. Da allora, almeno per quanto abbiamo potuto constatare, quegli olmi non sono stati sostituiti e le aiuole sono rimaste prive delle alberature originarie.






Ed è un vero peccato, perché piazza Carlo Mirabello conserva ancora un’atmosfera da Milano d’inizio Novecento. Le aiuole sono delimitate dalle caratteristiche ringhierine metalliche, mentre i vialetti mantengono una pavimentazione tradizionale realizzata con la rizzata lombarda in ciottoli di fiume. Elementi semplici, ma capaci di dare a questo piccolo spazio pubblico un’identità che altrove è andata perduta.
Anche qui, però, la manutenzione lascia parecchio a desiderare. Il selciato si è progressivamente deteriorato, in diversi punti è sconnesso, presenta buche e parti ormai compromesse. Piccoli problemi che, se affrontati per tempo, richiederebbero interventi relativamente contenuti; lasciati invece peggiorare anno dopo anno, finiranno inevitabilmente per richiedere lavori più complessi e costosi.




Ed è forse questo l’aspetto più frustrante: non servirebbe una grande trasformazione urbana, né un progetto milionario. Basterebbe prendersi cura di ciò che già esiste: ripiantare gli alberi mancanti, sistemare le aiuole, recuperare con attenzione la rizzata lombarda e garantire una manutenzione ordinaria costante.
Piazza Carlo Mirabello potrebbe tornare facilmente a essere quel piccolo salotto verde di Brera che la sua conformazione suggerisce ancora oggi. Più passa il tempo, però, più aumentano il degrado e, inevitabilmente, anche i costi necessari per restituirle la bellezza che merita.

















- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Googlemap
- Brera, Porta Nuova, Mariangela Melato, Piazza Mirabello, Olmo, alberi, verde pubblico, arredo urbano, degrado
Sempre peggio il mantenimento del verde a Milano……..z
Tutti gli spazi in cui si fanno aiuole con alberi vanno in degrado, se invece di costruire e quindi cementare e quindi pretendere che gli alberi siano imbrigliati nel cemento succederà sempre cosi
Che tristezza…..