È a tutti gli effetti il primo nato del 2016 nella città metropolitana di Bologna: è il comune di Alto Reno Terme, ufficialmente nato allo scoccare della mezzanotte dalla fusione di Porretta Terme e Granaglione.
Nasce così un comune sparso, a cavallo del crinale appenninico, di oltre settemila abitanti, per una superficie di 73,49 kmq. Il nuovo comune è servito da ben quattro stazioni ferroviarie della linea Porrettana (Porretta Terme, Ponte della Venturina, Molino del Pallone e Biagioni-Lagacci).
L’unione è stata approvata dai cittadini dei due ex comuni nel referendum consultivo dell’11 ottobre 2015, con il 93% dei voti favorevoli a Porretta e il 64% a Granaglione. A seguire, il 18 ottobre, l’Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna ha ratificato la decisione, calendarizzando la nascita del nuovo ente per il 1° gennaio 2016. Il Comune è attualmente commissariato, in attesa delle prime elezioni comunali unificate, previste per la primavera.

In favore dell’ente di nuova istituzione è previsto un contributo regionale annuale costante di 200 mila euro, per complessivi 15 anni e – a titolo di compartecipazione alle spese iniziali – una ulteriore quota straordinaria in conto capitale pari a 150 mila euro annui per tre anni. Ai complessivi 3 milioni e 450 mila euro di contributi regionali andrà poi sommato il contributo statale annuale di 340.451 euro per un decennio.

