Milano | Porta Nuova – Riqualificazione incrocio vie Gioia e Pirelli per parcheggio selvaggio 

Milano, Porta Nuova.

Aprile 2026. Procede gradualmente il completamento dell’incrocio tra via Melchiorre Gioia e le vie Pirelli e Sassetti. Dopo la realizzazione della nuova torre de I Portali di Gioia 20, il cantiere è ora concentrato sul ripristino e sulla sistemazione dei marciapiedi attorno ai due nuovi edifici.

Se il tratto di via Sassetti risulta ormai completato da circa un anno, anche la parte finale di via Giovanni Battista Pirelli sta iniziando a prendere forma. Questo intervento rappresenta il primo tassello di una più ampia riqualificazione dell’intera via.

Il progetto prevede il prolungamento della pista ciclabile dall’incrocio Gioia–Pirelli fino a piazza Duca d’Aosta, con l’obiettivo di migliorare la mobilità lenta lungo l’asse urbano di via Pirelli. Sono inoltre previsti il rifacimento dei marciapiedi e l’incremento delle aree verdi lungo la strada.

L’intervento include anche la riqualificazione dell’aiuola alberata lungo via Pirelli, con un miglioramento delle finiture e l’introduzione di nuovi elementi di arredo urbano.

Il tutto si integra con il percorso già completato di via De Castillia.

Peccato che, ancora una volta, i progettisti sembrino non considerare la reale presenza e fruizione umana degli spazi pubblici. La creazione di ampie superfici in cemento e pietra finisce inevitabilmente per trasformare questi luoghi in aree di parcheggio informale per motocicli.

A Milano, del resto, i marciapiedi sembrano spesso diventare uno spazio “accessorio” per auto e veicoli di ogni tipo, piuttosto che essere destinati prioritariamente ai pedoni.

Forse, come ripeto ormai fino alla nausea, il Comune dovrebbe prevedere fin dall’inizio un numero adeguato di parcheggi e stalli dedicati a biciclette e motocicli, integrandoli direttamente nel progetto dello spazio pubblico. Questa dovrebbe diventare una regola, non un’eccezione.

E poi c’è il tema, spesso evocato, della “depavimentazione”: dove si trova in questo intervento? Possibile che, ai piedi della torre de I Giardini d’Inverno, non si sia pensato di inserire aiuole o di piantare alberi, magari anche in grandi vasi?

Ancora una volta sembra prevalere la scelta più semplice: più cemento, meno manutenzione… e parcheggio garantito per moto e scooter.

Poi sembra che sia ostinato, ma vi sembra possibile realizzare una così estesa superficie in cemento? Poi ci si riempie la bocca di parole come green, verde e depavimentare

Proseguiamo il nostro percorso e giungiamo ora in via Melchiorre Gioia dove sono in corso i lavori per i marciapiedi e le ciclabili, forse anche qui sicuri parcheggi per motorini…

Ma non è finita la “ramanzina”. Perché in via Melchiorre Gioia, sotto le torri di banche e di sedi governative, ogni giorno i marciapiedi sono assediati dal parcheggio selvaggio. Forse il Comune dovrebbe intervenire…

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Duepiedisbagliati
  • Isola, Porta Nuova, Via Confalonieri, Via Sassetti, Demolizione, Park associati, Colliers, Via Melchiorre Gioia, Centro Direzionale, Antonio Citterio – Patricia Viel and partners, G20 EST-G20 OVEST, via Pirelli, piuarch, TEKNE, via Fatebenesorelle, Piscina, Via della Moscova
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

5 commenti su “Milano | Porta Nuova – Riqualificazione incrocio vie Gioia e Pirelli per parcheggio selvaggio ”

  1. Questo articolo dimostra che riempire i marciapiedi della città dei cosiddetti dissuasori (https://blog.urbanfile.org/2026/04/02/milano-urbanistica-per-forza-la-citta-dei-paletti-dissuasori-della-sosta/) è l’idea più stupida che si possa avere. Costano, sono brutti, tolgono spazio ai pedoni e non sono la soluzione finale, non solo per le moto, anche per le auto (guardate le ultime due foto).
    Quando invece basterebbe una App sullo smartphone dei vigili – un click una multa, un click una multa… – e porterebbe migliaia di euro al giorno nelle casse del Comune. E ai casi più gravi la rimozione forzata.
    Ma è necessaria una decisione dall’alto.
    Gli assessori leggono questi articoli? Il nostro sindaco cosa ne pensa?

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  2. La giunta Sala, sostenuta dalla sinistra benpensante, si dichiara green e poi permette queste porcate. Manco a dirlo a margine di Coima. Una vergogna 🤮🤮

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  3. Condivisibile – e personalmente condivisa – la volontà di più aiuole e spazi verdi in queste aree pedonali, ma la colpa di questo scempio costante non è degli spazi ampi e vuoti. La sola responsabilità è nella cultura individualistica che ci pervade, e nella tolleranza e opportunismo politico di chi amministra. I marciapiedi non sono parcheggi. Se non c’è posto, semplicemente non c’è posto. Se non ci posso arrivare in un modo, semplicemente cerco un altro modo legale. Basta avere spazi pubblici da quarto mondo

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