Milano | Porta Ticinese – Cantieri vari in zona: fine aprile 2026

Milano, Porta Ticinese.

Aprile 2026. Vi portiamo virtualmente a scoprire alcuni cantieri che troviamo nel territorio di Porta Ticinese, lungo l’asse di Corso San Gottardo e via Meda, ma anche nell’area più centrale attorno alle basiliche diSan Lorenzo e di Sant’Eustorigio.

VETERE 1

Nuovo aggiornamento dal cantiere del Ticinese, quello all’angolo tra via Arena (civico 11) e Via Vetere (civico 1 e 3).

Cantiere che rimane ancora “misterioso” (voci parlano di Miuccia Prada), in quanto non ci sono rendering e non si sa molto, oltre ad essere in fase esecutiva ormai da più di due anni e che ormai pare essere giunto a conclusione. Qui si trovava un edificio abbastanza banale, realizzato negli anni Novanta su precedenti edifici, caratterizzato sopratutto da una piccola torretta con orologio. Si tratta di un ampliamento e ristrutturazione edilizia de “La Dimora Residence” (almeno questo è il nome dell’attività qui presente sino all’inizio dei lavori). Al vecchio edificio (probabilmente già una riqualificazione di precedenti strutture moderne realizzate a partire dal dopoguerra), hanno aggiunto una nuova porzione e cambiato rivestimento delle facciate, convertite con mattoni pieni da fornace, molto apprezzabili.

Milano – Porta Ticinese > via Vetere 1 > VETERE 1 (nella mappa Urbanfile codice: PT3) (uffici residenziale?) (nuova costruzione con demolizione e ricostruzione)

  • committente: MP – AL14
  • progetto architettonico: arch. Marco SALA – studio AL14
  • direttore strutture: ing. Filippo Valaperta
  • impresa: FERRERI COSTRUZIONI S.r.l.

Corso di Porta Ticinese 89

In Corso di Porta Ticinese 89 sta prendendo forma un piccolo intervento residenziale all’interno del cortile del palazzo al civico 89.

Milano – Porta Ticinese – Corso di Porta Ticinese 89 > Ticinese89 (nella mappa Urbanfile codice: PT8) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione) (Link al progetto)

  • committente: Dalfa SrL
  • progetto architettonico:  Arch. Marco Vigo @Studio DC10
  • impresa esecutrice: Edil Ferri SpA

MUSEO DIOCESANO

Ormai passando davanti all’ingresso mai realizzato del Museo Diocesano Carlo Maria Martini (che sorge nei chiostri di Sant’Eustorgio), ci rimane l’amaro in bocca nel constatare che a Milano spesso non si va avanti ma si rimane solo a guardare, per cavilli, per ritardi o per imbrogli.

La vicenda era emersa già nell’ottobre 2024, quando circa un centinaio di architetti aveva sollevato dubbi su possibili violazioni dei principi di «trasparenza, imparzialità, concorrenza e legalità», attraverso una lettera aperta. Al centro della contestazione, la procedura di affidamento dei progetti e dei servizi tecnici legati al nuovo Museo Diocesano, destinato a estendersi ai chiostri della basilica di Sant’Eustorgio, il cui recupero è atteso fin dai danni subiti durante i bombardamenti del 1943.

Il nodo principale riguardava la natura pubblica delle aree coinvolte e l’utilizzo di finanziamenti pubblici — pari a 6 milioni di euro stanziati nel 2022 — a fronte di un incarico assegnato direttamente e senza gara per la redazione del Documento di indirizzo alla progettazione (DIP). L’incarico era stato affidato allo studio dell’architetto Cino Zucchi, già partecipante (senza esito positivo) a un precedente concorso comunale nel 2007.

Le assegnazioni, formalmente gestite dall’Opera Diocesana in ambito privatistico, sono state però contestate dagli architetti firmatari, secondo i quali — trattandosi di aree comunali — sarebbe stato necessario ricorrere a procedure pubbliche anche per questi incarichi preliminari.

La vicenda si è chiusa nell’agosto 2025 con l’annullamento in autotutela del bando, motivato dai «profili di illegittimità» evidenziati dall’ANAC, con l’obiettivo di evitare possibili contenziosi con l’Autorità stessa, il Ministero della Cultura e altri soggetti coinvolti.


SEDE EMERGENCY

Vicino alla Basilica di Sant’Eustorgio, in via Santa Croce 19, si trova l’edificio che oggi ospita la sede milanese di Emergency. Si tratta di un immobile storico inserito in un grazioso giardino e riqualificato completamente, dopo anni di abbandono e occupazioni abusive, nel 2017.


Gian Galeazzo 3

Avviato il cantiere di via Gian Galeazzo 3, dove è in corso un intervento di riqualificazione di un immobile esistente nel tessuto compatto a due passi dalla Basilica di Sant’Eustorgio e la Darsena. Un’operazione che punta a rinnovare un edificio costruito nel 1959.

Milano – PORTA TICINESE – Viale Gian Galeazzo 3 (retro: Via Sambuco 15) > PROGETTO NON DIVULGATO(nella mappa Urbanfile codice: PT9) (residenziale + commerciale) (ristrutturazione)

dati da cartello ristrutturazione piano terra Via Sambuco

  • inizio cantiere:
  • conclusione cantiere:
  • committente: Gruppo Building – Torino, TO
  • proprietà: Galeazzo srl
  • progettista: arch. Luca Sabino Petrone @ BP+P – Boffa Petrone & Partners – Torino, TO
  • coordinatore per la progettazione: arch. Salvatore Grillo @ BP+P – Boffa Petrone & Partners – Torino, TO
  • impresa esecutrice: Building spa – Torino, TO

CORTE MEDA

In via Meda 9, all’interno del cortile dell’edificio residenziale di via Meda 11 è stato costruito un nuovo edificio residenziale al posto di un garage dismesso ormai da lungo tempo. Si tratta di Corte Meda. Purtroppo dell’edificio non siamo riusciti ad avere foto che ne mostrano l’esecuzione, visto che si trova all’interno di un cortile. Possiamo solo dare una sbirciatina da quel poco che spunta dai tetti di Via Ludovico Lazzaro Zamenhof.

L’intervento è stato completato lo scorso anno.


Via Antonio Tantardini 3

Anche quest’intervento è stato completato lo scorso anno e ha visto la rigenerazione degli edifici di Via Antonio Tantardini 1 e 3. Il civicio 1 è una palazzina di tre piani costruita nel primissimo Novecento, mentre la seconda è una palazzina sempre di 3 piani con piano rialzato costruita originariamente negli anni Trenta.


Via Antonio Tantardini 6

A dire il vero non si tratta di un vero e proprio cantiere, ma di una piccola curiosità urbana alla quale, per ora, non sappiamo dare una risposta.

Siamo in via Antonio Tantardini 6, dove si apre uno strano angolo rimasto sospeso nel tempo: tra palazzi di inizio Novecento sopravvive uno dei tanti “vuoti” urbani mai completati. Un lotto recintato, mai realmente edificato, occupato solo da modeste strutture precarie e qualche capanno improvvisato.

Questo spazio appartiene al complesso residenziale di via Giuseppe Meda 5, quasi di fronte a largo Gustav Mahler, tipico esempio di edilizia popolare milanese, una delle classiche case di ringhiera.

Fino al 2022–2023 l’area era almeno mitigata dalla presenza di due folti ailanti: non certo essenze pregiate, ma sufficienti a rendere questo angolo del Ticinese un minimo più gradevole e verdeggiante. Da allora, invece, lo spazio è rimasto completamente spoglio, lasciando emergere un semplice slargo adibito a parcheggio informale cintato da lamiere ondulate e coperte da manifesti, con qualche struttura di fortuna e poco altro.

Da alcuni mesi, complice il cantiere in corso sul fabbricato di ringhiera, l’area è utilizzata come spazio di servizio. Come si vede dalle foto, l’edificio di via Giuseppe Meda 5 è attualmente “impacchettato” per la riqualificazione e, con ogni probabilità, al termine dei lavori sarà dotato anche di un nuovo sottotetto — speriamo con esiti all’altezza.

  • Referenze Immagini: Roberto Arsuffi
  • Porta Ticinese, Corso di Porta Ticinese, Via Meda, via Arena, Bssilica di Sant’Eustorgio, Basilica di San Lorenzo, Parco delle Basiliche, Museo Diocesano, via Gian Galeazzo, Via Sambuco, via Antonio Tantardini, largo Gustav Mahler, Darsena, Navigli
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

1 commento su “Milano | Porta Ticinese – Cantieri vari in zona: fine aprile 2026”

  1. Il palazzo di viale gian Galeazzo 3 è particolarmente interessante e spero che venga tutelato. Il progetto è del 1955 e venne finito di costruire nel 1959, a firma dei fratelli Eugenio e Ermenegildo Soncini, che in quell’epoca firmarono alcuni degli edifici più innovativi e “moderni” di Milano (quali la torre breda in piazza repubblica, la casa di cura madonnina, il centro diaz, la clinica capitanio, la galleria san carlo, il palazzo Michelin in corso Sempione, e sicuramente ne dimentico tanti altri).

    Rispondi

Lascia un commento