Milano, Porta Venezia.
Maggio 2026. Questa volta vi portiamo in uno dei nostri tour virtuali, all’esplorazione dei cantieri o curiosità urbane del territorio di Porta Venezia. Il nostro percorso ci porta tra restauri, riqualificazioni e troppi edifici/cantieri in abbandono.
MUSEO NAZIONALE DELL’ARTE DIGITALE
Il Museo nazionale dell’Arte digitale (MNAD) finalmente prende forma. Si tratta di un Museo Autonomo istituito con DPCM n.123 del 24/6/21. Le due sedi assegnate al Museo (l’ex Albergo Diurno Venezia, disegnato da Piero Portaluppi e inaugurato nel 1926, e il Casello Daziario Ovest di Porta Venezia) sono oggetto di un accordo di valorizzazione tra il Ministero della Cultura e il Comune di Milano, proprietario degli spazi. Il progetto porterà a realizzare a Milano, nella zona di piazza Oberdan, un polo espositivo e di diffusione dedicato all’arte digitale. Il Museo presenterà installazioni create ad hoc e opere della collezione permanente, per documentare la storia dell’arte contemporanea attraverso le trasformazioni digitali, aprendosi a linguaggi universali capaci di unire generazioni e comunicare attraverso l’arte la possibilità di diventare cittadini digitali consapevoli.
Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del Casello Daziario Ovest di Porta Venezia. Piano strategico “grandi progetti beni culturali”. Programmazione risorse residue annualità 2022 e ulteriori risorse annualità 2020,02021 e 2022.

SUPERMERCATO ESSELUNGA
Dall’aprile dello scorso anno il supermarket Esselunga di viale Piave è in cantiere per un importante intervento di
ristrutturazione.
Aperto il 2 agosto 1973, il negozio di viale Piave è punto di riferimento di molti clienti del capoluogo lombardo: già rinnovato una prima volta nel 1993, si estende oggi su una superficie di vendita di circa 1150 metri quadri con parcheggio coperto.
L’intervento, della durata prevista di circa un anno, consentirà di dare una nuova veste a uno dei supermercati più iconici del centro città e, una volta completato, restituirà ai clienti un negozio moderno, con nuovi servizi e con le migliori proposte di Esselunga. Il progetto prevede infatti anche l’ampliamento degli spazi con la realizzazione di un Bar Atlantic con dehor e di un’elegante profumeria eb, due brand del Gruppo Esselunga.




Palazzo Luraschi
Palazzo Luraschi, uno degli edifici più scenografici di Corso Buenos Aires, è attualmente in restauro da oltre un anno a cura dell’impresa Riva. Costruito tra il 1881 e il 1887 su progetto dell’ingegnere Ferdinando Luraschi, sorge sull’area dell’ex Lazzaretto, demolito nell’ambito del Piano Beruto.
L’edificio è significativo sia per il riuso di elementi storici – come le colonne del Lazzaretto e i medaglioni dedicati ai Promessi Sposi – sia per il valore architettonico: ricche decorazioni, telamoni, bugnati e apparati in cotto. Fu inoltre tra i primi palazzi milanesi a superare la cosiddetta “Servitù del Resegone” e tra le prime strutture realizzate con l’impiego del cemento armato.
Di grande pregio il cortile d’onore, con colonne in granito di Baveno, archi e busti manzoniani, attualmente oggetto di interventi di restauro e riqualificazione, che includono anche il rifacimento della pavimentazione.




HOTEL DIANA
Lo storico Hotel Diana Milano, nato nel 1842 come “Bagni di Diana”, si prepara a una nuova fase con un importante progetto di riqualificazione promosso da Immobiliare Diana S.p.A., con riapertura prevista nel 2027. L’intervento mira a preservare il valore storico e architettonico dell’edificio, integrandolo con soluzioni contemporanee e sostenibili.
Il progetto coinvolgerà anche lo spazio urbano circostante, con l’obiettivo di restituire al quartiere un luogo aperto e vitale. La gestione sarà affidata a Egnazia Ospitalità Italiana, guidata da Aldo Melpignano, con l’intento di trasformare il Diana in una struttura di alta gamma capace di offrire non solo ospitalità, ma anche esperienze culturali e sociali.
La riqualificazione si propone quindi come un intervento di rigenerazione urbana che coniuga memoria storica, design e nuove funzioni, rilanciando un’icona milanese come polo attrattivo per la città e il quartiere. Il cantiere è partito lo scorso anno ad aprile.
Milano – PORTA VENEZIA – Viale Piave 42 > Hotel Diana (nella mappa Urbanfile codice: PTV9) (ricettivo) (ristrutturazione edilizia) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (link al progetto)
- pratica edilizia: SCIA: 0543647 del 23/10/2025
- inizio cantiere: 03-2025
- conclusione cantiere:
- committente: IMMOBILIARE DIANA SPA
- progetto architettonico: DE TALES S.r.l.



Via Maiocchi 4
Nel 2023 era stato completato il complesso per uffici di viale Regina Giovanna 27-29, il quale ha annesso un piccolo edificio in via Achille Maiocchi 4. Edificio completato nella sua ristrutturazione ma i cui lavori di cantiere sono stati prolungati sino a quest’anno.

Via Maiocchi 10
In Via Achille Maiocchi 10, un anonimo edificio residenziale degli anni Cinquanta – caratterizzato da una lunga balconata continua e da una facciata poco qualificata – ha decisamente cambiato volto. Rimasto per anni avvolto da impalcature (dal 2019), il cantiere sembra finalmente essere entrato nella fase finale.
L’intervento si è articolato in due fasi: la prima, già conclusa, ha trasformato l’ex garage Gloria in uno spazio per eventi ed esposizioni (progetto di Paolo Caracini con Asinglearch e Laboratorio Permanente); la seconda riguarda la riqualificazione dell’edificio residenziale, firmata dall’architetto Mauro Colombo (AA – Architetti Associati).
Milano – PORTA VENEZIA – Via Achille Maiocchi 10 > M10 (nella mappa Urbanfile codice: PTV6) (residenziale) (Edificio residenziale di sei piani in ristrutturazione) (ristrutturazione edilizia) (link al progetto)
- inizio cantiere: 04-2023
- conclusione cantiere:
- committente: ( Rise Property Investments srl)
- progetto originale: progettista non noto
- progettista architettonico/DL: arch. Mauro Colombo @ AA – Architetti Associati
- progettista impianti: ing. Massimo Alessandro Cazzaniga @ Studio Cazzaniga
- progettista strutture: ing. Pier Luigi Valagussa @ Studio Crovatto
- CS: geom. Fiorenzo Bianconi @ Studio Bianconi
- impresa appaltatrice: Costruzioni Pavan srl




Via Maiocchi 13
Più volte lo abbiamo tirato in ballo e anche questa volta vogliamo ricordare come questa città “faccia” seri pasticci nel campo urbanistico. Il simbolo di tutto questo è via Achille Maiocchi 13, un cantiere fermo da oltre 15 anni.
Il cantiere venne fermato nel 2011 dopo le proteste dei residenti dei condomini vicini, contrari a un intervento che avrebbe compromesso luce e spazi. Una battaglia vinta, sulla carta.
Nella realtà, però, dopo 19 anni di impalcature, ciò che resta è uno scheletro abbandonato che incombe sul cortile di via Maiocchi 15. Nessun progetto, nessuna soluzione. Solo un ecomostro diventato permanente.
Milano – PORTA VENEZIA – Via Achille Maiocchi 13 > (Maiocchi 13) (nella mappa Urbanfile codice: PTV1) (residenziale) (ristrutturazione edilizia) (link al progetto)
- inizio cantiere: 2007-(bloccato nel 2011)
- conclusione cantiere: –
- committente: –
- progettista architettonico: –



Via Lecco 9
Altro “buco” urbano che rovina quest’angolo di Milano da più di un decennio, è il cantiere di Via Lecco 9 (angolo Viale Tunisia) il cui ultimo progetto noto era a cura dello studio dell’arch. Giuseppe Tortato ma che dal 2013 è rimasto sulla carta e al suo posto un buco urbano lasciato al degrado in uno dei luoghi storici di Porta Venezia a ridosso del cuore del quartiere ottocentesco del Lazzaretto e della seicentesca chiesetta di San Carlo al Lazzaretto.

Milano – DISTRETTO – Via Lecco 9 (angolo viale Tunisia) > NOME (nella mappa Urbanfile codice: PTV3) (terziario residenziale commerciale ricettivo) (nuova costruzione con demolizione) (ristrutturazione edilizia) (recupero del sottotetto)(riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (link al progetto)
- inizio cantiere: 2011 (demolizioni) Denuncia di Inizio Attività del 2 novembre 2012
- conclusione cantiere: –
- committente: PACO S.r.l.
- progetto architettonico: arch. Giuseppe Tortato
- Progettista Strutture: ing. Francesco FERRARI
- Impresa costruttrice: Impresa Tonon S.p.A.








Autorimessa Biumi
Non lontano si trova l’Autorimessa Biumi di via Lecco 17, una costruzione piuttosto particolare, la cui forma non passa inosservata. Realizzata probabilmente negli anni Cinquanta, rappresenta uno di quegli episodi architettonici minori ma curiosi del tessuto urbano milanese.
Da oltre un anno — forse ormai due — la struttura risulta chiusa, e le ragioni di questa prolungata inattività restano ancora poco chiare se in previsione di un risanamento o di una sostituzione con un nuovo palazzo residenziale.
Milano – PORTA VENEZIA – Via Lecco 17 > Ex Autorimessa Biumi (nella mappa Urbanfile codice: PTV13) (terziario residenziale commerciale ricettivo) (nuova costruzione con demolizione) (ristrutturazione edilizia) (recupero del sottotetto)(riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (link al progetto)
- inizio cantiere:
- conclusione cantiere:
- pratica edilizia:
- committente: (?)
- progetto architettonico: (?)






VIA SAN GREGORIO 6
In via San Gregorio 6 si trova un bell’edificio riccamente decorato di fine Ottocento, sempre all’interno del quartiere del Lazzaretto (si trova proprio davanti all’unico pezzetto dell’immenso sanatorio del 1400 ancora visibile.
Oltre al restauro delle facciate è stato recuperato il sottotetto con un nuovo piano residenziale e api abbaini.







SILEA VIA TADINO 23
In via Alessandro Tadino 23 si trova un immobile di 3 piani di inizio Novecento realizzato privo di decorazioni, se non quelle necessarie, come le cornici alle finestre. Per anni sede di una congregazione di suore, e poi come sede della CISL, da alcuni mesi ormai è stato impacchettato per essere rigenerato e trasformato in un nuovo residenziale: Silea.
Di seguito tre foto prima dell’impacchettamento.



Milano – PORTA VENEZIA – Via Alessandro Tadino 23 > SILEA LIVING (nella mappa Urbanfile codice: PTV12) (residenziale) (ristrutturazione edilizia)(riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (link al progetto)
- pratica edilizia: SCIA (art.22) prot. 0171800 del 23/03/2026
- inizio cantiere: 01-2026
- conclusione cantiere:
- committente: LUXIMM s.r.l.
- progetto architettonico: Arch. Sonia Calzoni






Il nuovo progetto di rigenerazione prevede il mantenimento dei volumi originari arricchendoli con una facciata dal carattere moderno e un prezioso basamento effetto pietra. Un progetto che dialoga con il carattere di Via Tadino, valorizzato da corti verdi interne e da una scelta attenta di materiali e finiture.
Da quanto abbiamo capito, l’intervento mira a riqualificare l’edificio lungo via Tadino e la torre di 6 piani che si trova internamente al civico 21.





TADINO 27
Via Alessandro Tadino corre parallela a corso Buenos Aires e racconta, come spesso accade a Milano, una storia urbana fatta per stratificazioni. Una prima parte venne realizzata alla fine dell’Ottocento, con la lottizzazione — e relativa speculazione — dei terreni dell’antico Lazzaretto; il tratto successivo, fino a via Petrella, si sviluppò in periodi diversi, dando vita a un fronte edilizio poco omogeneo. Qui convivono palazzi di fine Ottocento, edifici del primo Novecento, esempi di Liberty, fino a condomini degli anni Settanta. Resistono ancora, qua e là, alcune casette di due piani in stile eclettico, risalenti ai primi decenni del Novecento.


In questo contesto si inserisce anche l’Hotel Nettuno (al civico 27), ospitato in un edificio di gusto eclettico con richiami liberty, caratterizzato da decorazioni a graffito: una tecnica che, incidendo l’intonaco superficiale, metteva in evidenza motivi geometrici e ornamentali — lesene, losanghe, greche — ispirati alla tradizione rinascimentale (foto sopra).
Lo scorso anno la facciata è stata oggetto di restauro. Un intervento che però ha scelto di rinunciare completamente al recupero delle decorazioni originarie — probabilmente per motivi economici — sostituendole con un intonaco liscio. Il risultato è una nuova veste cromatica decisamente vivace, con tinte accese come giallo, lilla, arancio e verde acido.
Un insieme che, se da un lato porta una nota di colore alla via, dall’altro segna la perdita di un apparato decorativo che contribuiva a raccontare un preciso momento storico e stilistico della città. (nella mappa PTV10)






- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, GoogleMap
- Porta Venezia, Via Tadino, Viale Piave, Corso Buenos Aires, Via Maiocchi, via San Gregorio, Viale Regina Giovanna, Viale Tunisia, Via Lecco, Riqualificazione
sempre pochissimo verde
Hotel storico Diana Blu.
La pista ciclabile ha attirato investimenti e riqualificazioni