Milano | Centro Storico – Galleria Vittorio Emanuele II, tornano gli imbrattamuri

Milano, Centro Storico.

Maggio 2026. Che possiamo dire? Ci risiamo, ancora una volta. Nei giorni scorsi i soliti imbrattamuri, quelli che si divertono a lasciare le proprie inutili “firme” nei luoghi più improbabili pur di mostrare il loro passaggio e la loro inutile presenza, hanno colpito nuovamente le antiche vetrate della Galleria Vittorio Emanuele II.

Era già accaduto nel 2023, quando vennero presi di mira sia il cornicione dell’arco monumentale sia le vetrate della cupola. A distanza di due anni, questi vandali sono tornati a colpire uno dei simboli più importanti della città.

Purtroppo, nonostante le attività di intrattenimento avviate sui tetti del monumento (passeggiate, ristoranti e bar) e la delicatezza del contesto, pare che non siano mai stati predisposti adeguati servizi di sorveglianza. La Galleria, come molti altri monumenti cittadini, continua così a rimanere priva di un presidio efficace, mentre episodi di vandalismo e degrado si ripetono con sconcertante regolarità.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
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4 commenti su “Milano | Centro Storico – Galleria Vittorio Emanuele II, tornano gli imbrattamuri”

  1. Ma si può lasciare le nostre città in queste condizioni ? Serve una legge nazionale severissima, tutte le città e dico tutte, sembrano in paese sottosviluppato del Sud America. Sporche e imbrattate da scarabocchi Milano capo fila.

    Carcere e multa, Non se ne può più!!!!!!!!!

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  2. È un problema ampiamente sottovalutato che causa senso di degrado insicurezza e impunità.
    Forse vedo qualche miglioramento dal lato della rimozione dei graffiti con la formula di contratto con abbonamento per pulizia della facciata e manutenzione continua da parte delle ditte specializzate.
    Per arginare il problema si potrebbe almeno iniziare con un po’ di manutenzione periodica perché molte scritte sono vecchie di anni

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  3. Come spiegare perchè Milano da tempo è sotto attacco degli imbrattatori e subisce passivamente le loro azioni.
    Le istituzioni locali dovrebbero promuovere una decisa campagna di contrasto sostenute da tutta la comunità.
    Potremmo adottare le stesse misure che vigono nei Paesi dove questo fenomeno è contenuto.
    La stampa ed i mezzi di comunicazione sostenuti dall’opinione pubblica dovrebbero agire di concerto. Non basta
    denunciare e criticare, bisogna agire in modo deciso e programmato. Mi pare che sarebbe un’azione approvata
    da tutti e che produrrebbe consenso anche a livello politico. Perchè Urbanfile non prende subito l’iniziativa?
    Forza e coraggio……….

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