Milano, Musocco.
Giugno 2026. Un aggiornamento dal cantiere per la riqualificazione del grande piazzale antistante il Cimitero Maggiore a Musocco. L’intervento può ormai considerarsi sostanzialmente concluso, anche se resta ancora da completare l’area attorno alla Cascina Torchiera.
Il progetto si inserisce in un più ampio disegno di integrazione e ricucitura urbana di questa parte della città, intervenendo su spazi che per anni sono apparsi degradati, frammentati e privi di una chiara identità. L’investimento complessivo ammonta a circa 4,5 milioni di euro ed è stato reso possibile grazie al contributo di EuroMilano attraverso gli oneri di urbanizzazione legati allo sviluppo dei vicini quartieri di Cascina Merlata e UpTown.
L’intervento ha previsto la completa riqualificazione del piazzale antistante l’ingresso del Cimitero Maggiore, restituendogli l’originaria impostazione monumentale. I lavori hanno comportato il rifacimento delle pavimentazioni, la realizzazione di una vasta area pedonale, la creazione di 160 nuovi posti auto a servizio dei visitatori, oltre alla costruzione di circa 500 metri di pista ciclabile in collegamento tra viale Certosa e via Gallarate.
Particolare attenzione è stata riservata al verde urbano, con la conservazione di circa 230 alberi esistenti e la messa a dimora di altri 160 nuovi esemplari. Il progetto comprende inoltre 29.000 metri quadrati di aree verdi e la realizzazione di due nuove aree dedicate ai cani.
L’intervento, articolato in sei fasi operative, ha interessato anche la sistemazione del tratto di via Jona prospiciente il Cimitero Ebraico, contribuendo a ridisegnare e valorizzare l’intero comparto urbano.
Al link il progetto di riqualificazione presentato nel 2020.







I lavori, partiti “solo” nel 2022, si stanno protraendo da anni ormai. Questa è la situazione ai primi di giugno 2026.
La visita virtuale la cominciamo nella parte completata per prima che si trova a sinistra del cimitero, dove troviamo anche la graziosa Chiesa del Santo Crocifisso. L’area è in parte a parcheggio. Dobbiamo dire che è venuto bene, anche se l’intervento non ha riguardato tutta l’area, ma solo una porzione.
Purtroppo per ora il chiosco del bar al centro della piazza è ancora abbandonato e in degrado.












Passiamo ora all’area centrale del piazzale, anch’essa ormai completata.
Che dire? Ormai dovremmo essere abituati a questo genere di interventi, dove le superfici minerali finiscono quasi sempre per prevalere sul verde. Eppure qualche perplessità rimane. Dove un tempo si trovava un’aiuola, oggi si estende una vasta superficie pavimentata che, soprattutto durante i mesi estivi, è destinata a trasformarsi in una vera e propria isola di calore (da una parte si parla dell’eliminazione di queste situazioni e dall’altra le si continuano a proporre, boh).
Comprendiamo la volontà di restituire monumentalità e ordine allo spazio antistante il Cimitero Maggiore, ma ci chiediamo se non fosse possibile trovare un equilibrio migliore tra le esigenze compositive e la presenza del verde. La sensazione è che si sia persa un’occasione per rendere questo luogo più accogliente e vivibile, soprattutto in un contesto urbano che avrebbe bisogno di più ombra e mitigazione climatica.
Paradossalmente, osservando l’intervento nel suo complesso, si nota come le aree destinate ai parcheggi risultino più alberate e verdi dello spazio principale posto proprio davanti all’ingresso monumentale del cimitero.















Passiamo ora al lato nord del piazzale, in direzione di via Landolfo II da Carcano e via Privata Punta Licosa, dove si trova anche la Cascina Torchiera, storico edificio oggi occupato.
In questo settore dell’intervento i lavori non risultano ancora completati e restano da ultimare alcune sistemazioni previste dal progetto. Si tratta dell’ultima porzione del grande cantiere di riqualificazione che, per il resto, appare ormai sostanzialmente concluso e già pienamente fruibile.








- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Musocco, Cimitero, Cimitero Maggiore, Viale Certosa, Piazzale Cimitero Maggiore, Cascina Merlata,
Come spesso succede gli interventi di riqualificazione diventano un modo per rendere invivibili questi luoghi. Mi chiedo quanta ignoranza ci sia nel progettare senza tener conto dei cambiamenti climatici. Il caldo di questi giorni insegna
Ha proprio ragione,quel piazzale potevano renderlo sicuramente un posto più bello magari con una bella fontana al centro e alberi che creavano ombra. Non si capisce perché questa amministrazione che si vanta di essere green quando riqualifica le piazze ne fa una distesa di cemento!
ho pensato la stessa cosa anch’io. Poi vengono pure proclamati da parte del comune obiettivi di ridurre l’impermebilazione del suolo… invece qui vedo una bella piazza piastrellata e asfaltata.
Per usare il gergo “architettese” : lo spazio esterno “dialoga” con quello interno, perché il piazzale anteriore è diventato un’enorme pietra tombale che annuncia cosa si trova varcando i cancelli…..
E’ già tanto che non hanno soppresso il tram (prolungarlo verso Cascina Merlata no, mi raccomando)
Quando verrà ultimato il parcheggio a fianco della torchieta, angolo via sapri? È recintato da un anno
Quando ho visto l’immagine dell’articolo ho pensato che l’intervento fosse uno di quelli di depavimentazione e che non fosse ancora iniziato. Mi chiedo chi possa pensare che una superficie così ampia senza alberi sia una buona idea.
Nel complesso la sistemazione prevista e quasi completata delle aree di contorno del cimitero mi sembra meriti un giudizio positivo. Personalmente mi sarebbe piaciuto l’inserimento nella spianata antistante l’ ingresso del cimitero una bella fontana, magari al centro di uno specchio d’ acqua, che avrebbe accresciuto l’aspetto scenografico del prospetto con anche una nota di frescura certamente gradevole.
Verissimo attraversare oggi il piazzale del cimitero si è a rischio colpo di sole invece di piantare quei quattro alberelli striminziti che non faranno mai ombra forse era meglio fare un’ aula in centro con piante frindose che fanno ombra. Un’ altra cosa assurda è aver lasciato quei due chioschi ormai abbandonati sono orribili
Un’altra occasione persa. Milano sta peggiorando a vista d’occhio. Non un intervento riuscito. E sempre con un grande uso di cordoli e pavimentazioni: ci sarà qualcuno in Comune a beneficiarne?? Piazza Stuparich ne e’ un altro esempio!! Ci fosse qualcuno di buon senso dovrebbe passare i prossimi 10 anni a demolire quanto fatto da questa giunta.
continuate continuate a lastricare… buona fortuna a chi si ritrova a camminare per la città in questi giorni con 38 gradi.. grazie come sempre a chi amministra la città
Un desolato deserto di pietra. Il verde richiede manutenzione. Meglio lasciarlo alle auto e ai dehors.
Una semplice aiuola lì dove già si trovava non penso avrebbe costituito un problema… come pure sarebbe relativamente semplice alberare via Barzaghi…