Milano, Centro Storico + Porta Romana.
Settembre 2026. Si avviano verso la conclusione i lavori per l’adeguamento e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali lungo corso di Porta Romana, avviati lo scorso gennaio.
L’intervento interessa complessivamente un percorso di circa 1.360 metri, da piazza Missori a piazza Medaglie d’Oro, con l’obiettivo di rendere più continuo, accessibile e sicuro l’asse pedonale lungo uno dei principali corsi del centro storico.
Il progetto, promosso dal Comune di Milano e dal Municipio 1, interviene in particolare sulle intersezioni con via Rugabella, via Paolo da Cannobbio, via Ludovico da Viadana, via Lentasio, via dei Pellegrini, via Madre Cabrini e via Eugenio Vaina, eliminando diversi ostacoli e dislivelli ancora presenti lungo i marciapiedi.
Uno degli elementi principali dell’intervento è la realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati in corrispondenza delle vie laterali. Una soluzione che consente di mantenere maggiormente in quota e in continuità il percorso sul marciapiede e, allo stesso tempo, obbliga i veicoli in svolta a rallentare prima di attraversare lo spazio destinato ai pedoni.
In questi giorni sono in fase di completamento cinque nuovi attraversamenti pedonali lungo il corso che, sommati agli undici già esistenti, porteranno il totale a sedici attraversamenti, con una distanza media di circa 85 metri tra uno e l’altro, contro i precedenti 123 metri.
L’intervento comprende inoltre 14 nuovi scivoli, necessari per eliminare i gradini ancora presenti in corrispondenza degli attraversamenti, e 13 allargamenti dei marciapiedi agli incroci. Questi ultimi consentono di accorciare la distanza da percorrere sulla carreggiata e, soprattutto, di migliorare la visibilità reciproca tra pedoni e automobilisti.
Le nuove estensioni dei marciapiedi saranno protette anche da paletti dissuasori, così da impedire la sosta irregolare in prossimità degli incroci e mantenere liberi gli spazi destinati ai pedoni.
Nel complesso si tratta di una serie di interventi puntuali, forse poco appariscenti, ma importanti per migliorare la qualità dello spazio pubblico lungo corso di Porta Romana. Una volta completati, consentiranno di percorrere con maggiore continuità e sicurezza l’intero asse tra Missori e Porta Romana, facilitando anche l’accesso ad abitazioni, scuole, negozi, servizi e fermate del trasporto pubblico.
VIA RUGABELLA
Per ora l’attraversamento di corso di Porta Romana e via Rugabella è rimasto invariato.

Via Ludovico Da Viadana
Via Ludovico Da Viadana è il secondo attraversamento che incontriamo sul nostro percorso verso la fine del corso. Qui l’intervento è stato completato.




Via Osti
Pochi metri dopo eccoci all’attraversamento verso via Osti, che ci porta verso largo Richini e la M4 Sforza Policlinico.


Via Lentasio
Completato anche l’intervento in via Lentasio.






Crocetta e Lamarmora
Superata la Cerchia dei Navigli, arriviamo a Crocetta, dove purtroppo nulla sembra essere cambiato. E così, per l’ennesima volta, ci ritroviamo a chiederci se vedremo mai sistemato quello strano angolo tra largo della Crocetta e via Lamarmora, oggi ridotto a uno spazio senza una vera funzione urbana, occupato soprattutto dagli impianti tecnici e di aerazione della sottostante stazione M3 Crocetta.
Un piccolo vuoto urbano reso ancora più evidente dalle due alte pareti cieche dei palazzi di largo Crocetta 1, che incombono su uno spazio che sembra essere rimasto sospeso e incompiuto da decenni.
Eppure le idee non sono mancate. Già all’epoca della realizzazione della M3 era stata immaginata una sistemazione ben più ambiziosa dell’intero slargo: il progetto dell’architetto Guido Canella prevedeva, tra le altre cose, una fontana, nuove alberature e persino una grande scalinata circolare di accesso al mezzanino della metropolitana proprio sul lato di via Lamarmora. Nulla di tutto questo venne realizzato.
Anche in anni più recenti era stata avanzata la richiesta di trasformare quest’area in verde pubblico, ma senza risultati concreti.
Possibile che dopo così tanto tempo non si riesca a trovare una soluzione? Senza immaginare interventi particolarmente complessi, basterebbero forse qualche albero, un prato, alcune sedute e una sistemazione dignitosa degli impianti tecnici per trasformare questo terreno residuale in un piccolo spazio verde a servizio del quartiere.
Naturalmente la presenza delle strutture di aerazione della M3 impone vincoli tecnici e limita le possibilità di piantumazione in alcune porzioni dell’area. Ma davvero, in oltre trent’anni dall’apertura della metropolitana, non è stato possibile studiare una sistemazione compatibile?
Un piccolo giardino non risolverebbe certo i problemi di Crocetta, ma cancellerebbe almeno uno di quei tanti “buchi urbani” che a Milano sembrano destinati a rimanere incompiuti per sempre.



Via dei Pellegrini
cendendo verso l’arco di Porta Romana eccoci giunti all’incrocio con via Dei Pellegrini, dove i lavori sono stati avviati e ormai quasi ultimati.




Via Madre Cabrini
Via Madrea Cabrini è stata completata già da mesi, essendo una delle prime a venire completata.


Via Eugenio Vaina
Stessa situazione per l’incrocio con via Eugenio Vaina.









- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
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