Milano | Città Studi – L’incrocio “maledetto” di viale Abruzzi: incidenti da oltre dieci anni

A Milano, al confine tra Porta Venezia e Città Studi, c’è un grande incrocio circolare che potremmo considerare una di quelle piazze senza nome, formato dall’intersezione di viale Abruzzi con via Plinio, via Enrico Nöe – che, è bene ricordarlo, non ha nulla a che vedere con il più celebre Noè, come invece spesso viene erroneamente scritto – e via Achille Maiocchi.

Una sorta di piazza informale conosciuta soprattutto per la presenza dello storico Bar Basso, ma che da ormai oltre un decennio si è guadagnata anche un appellativo decisamente meno prestigioso: l’“incrocio maledetto”.

Una sistemazione che non ha mai funzionato

Il problema nasce con la modifica dell’assetto viabilistico di viale Abruzzi, realizzata all’inizio dello scorso decennio in occasione della sistemazione della corsia preferenziale percorsa dalla filovia 92.

In precedenza, davanti al Bar Basso, il traffico era organizzato sostanzialmente attorno a una grande rotatoria attiva sino al 2013. Con il nuovo assetto la continuità della rotonda è stata interrotta dalla preferenziale centrale e le svolte a sinistra sono state regolamentate attraverso corsie dedicate e impianti semaforici.

Una configurazione che, almeno sulla carta, dovrebbe funzionare. Nella pratica, però, da anni si dimostra particolarmente problematica.

Il punto più critico riguarda chi percorre viale Abruzzi in direzione piazzale Loreto e vuole svoltare a sinistra in via Plinio. Gli automobilisti devono utilizzare l’apposita corsia laterale e attendere il verde del semaforo prima di attraversare il viale e la corsia preferenziale.

Molti conducenti, invece, proseguono sulla carreggiata centrale e, arrivati all’incrocio, svoltano direttamente a sinistra, compiendo una manovra vietata e tagliando la traiettoria di moto e scooter che percorrono la preferenziale con il semaforo verde (anch’essi in divieto, tranne bus e taxi). Una situazione analoga può verificarsi sul lato opposto, in corrispondenza della svolta verso via Nöe.

Il risultato è una dinamica d’incidente che negli anni si è ripetuta quasi identica decine di volte.

Incidenti documentati da oltre dieci anni

Già nel 2016 residenti e commercianti avevano raccolto un vero e proprio dossier fotografico, documentando almeno 18 incidenti in meno di un anno. Il conteggio era poi salito a 25 sinistri dall’inizio del 2015, dieci dei quali verificatisi soltanto nei primi mesi del 2016. In uno degli episodi più gravi, il 1° maggio 2016, un motociclista di 26 anni era stato trasportato al Policlinico in codice rosso.

Il problema, insomma, non è certo nuovo. All’epoca venne persino predisposto un presidio della Polizia Locale per controllare l’incrocio e sanzionare le manovre irregolari. Già allora veniva sottolineato come gran parte degli incidenti avesse una dinamica ricorrente: svolta vietata dell’automobile e attraversamento della corsia preferenziale mentre sopraggiunge una moto o uno scooter.

Nel 2017 stati aggiunti cartelli e segnalazioni sull’asfalto per rendere più evidente l’obbligo di seguire la corretta traiettoria. Eppure il problema non è scomparso.

Nel giugno 2023, ad esempio, si verificarono addirittura tre incidenti nell’arco di tre giorni. Secondo le rilevazioni informali effettuate dai residenti, la svolta irregolare verrebbe compiuta anche da più di dieci automobilisti ogni ora.

A complicare ulteriormente la situazione ci sarebbe anche la vegetazione presente nelle aiuole che separano la preferenziale dalle carreggiate ordinarie: quando le siepi crescono troppo, possono ridurre la visuale reciproca tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Una criticità segnalata più volte negli anni.

L’ultimo incidente l’8 settembre 2026

L’ultimo episodio si è verificato nella mattinata di martedì 8 settembre 2026, intorno alle 7.30. Questa volta la dinamica è stata differente rispetto alla consueta svolta vietata: secondo una prima ricostruzione della Polizia Locale, un motociclista che percorreva la carreggiata centrale di viale Abruzzi verso Loreto si è scontrato con un ciclista che stava attraversando sulle strisce pedonali.

Entrambi sono caduti e sono stati soccorsi dal 118 e successivamente trasportati in codice giallo, uno al San Raffaele e l’altro al Policlinico. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione le responsabilità; secondo le prime informazioni, uno dei due potrebbe aver attraversato l’incrocio con il semaforo rosso.

Un incidente dalla dinamica diversa, dunque, ma avvenuto ancora una volta nello stesso punto critico.

I residenti chiedono una soluzione

Da anni il Comitato Abruzzi-Piccinni monitora quanto accade all’incrocio. La presidente Fabiola Minoletti, raccogliendo segnalazioni, fotografie e testimonianze dei residenti, è tornata a chiedere alle istituzioni un intervento più deciso.

Tra le proposte avanzate ci sono una segnaletica ancora più evidente, che renda immediatamente percepibile la pericolosità dell’incrocio, una manutenzione più frequente delle siepi, in modo da garantire una migliore visibilità, e soprattutto l’installazione di telecamere in grado di rilevare le infrazioni, così da scoraggiare le svolte vietate.

Minoletti sostiene di aver portato più volte il problema all’attenzione del Municipio 3 e di Palazzo Marino, presentando anche i report sugli incidenti e sulle infrazioni raccolti nel corso degli anni.

Rimane quindi una domanda piuttosto semplice: dopo oltre dieci anni di incidenti, segnalazioni e interventi parziali, non sarebbe forse arrivato il momento di ripensare completamente questo incrocio?

Perché è vero che alla base di gran parte degli incidenti c’è il mancato rispetto del Codice della strada. Ma quando una determinata infrazione si ripete nello stesso identico punto, con la stessa dinamica e per così tanti anni, forse non è più sufficiente limitarsi a ricordare agli automobilisti di rispettare le regole.

Forse è anche la configurazione stessa dell’incrocio a dover essere ripensata, rendendo fisicamente più difficile – se non impossibile – compiere quelle manovre che da oltre un decennio continuano a provocare incidenti.

Al link il nostro articolo del 2013 a lavori quasi completati per la preferenziale di viale Abruzzi. Qui invece il cantiere della rotonda.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, GoogleMap
  • Città Studi, Porta Venezia, Viale Abruzzi, Filovia 92, via Plinio, via Enrico Nöe, via Achille Maiocchi, viabilità, incidenti, Bar Basso
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

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