Milano, Porta Nuova.
Settembre 2026. Lo scorso anno avevamo documentato le condizioni preoccupanti dell’area verde di via Fratelli Castiglioni, duramente provata dal caldo e dalla siccità estiva. A distanza di un anno siamo tornati sul posto e, purtroppo, il quadro non sembra essere migliorato. (al link l’articolo dello scorso anno)
Il verde più basso appare forse meno compromesso rispetto alla scorsa estate, ma a preoccupare sono soprattutto le alberature. Diversi giovani alberi mostrano infatti evidenti segni di sofferenza, conseguenza con ogni probabilità delle temperature elevate e della prolungata scarsità d’acqua. Una situazione che riguarda anche gli alberelli messi a dimora ai piedi della torre Unipol, come mostrano chiaramente le fotografie scattate in questi giorni.
A questo punto la domanda sorge spontanea: possibile che durante i periodi più caldi e siccitosi nessuno abbia provveduto a garantire un’adeguata irrigazione alle giovani piante? Possibile che una situazione del genere sia passata inosservata sino a raggiungere queste condizioni?

Eppure non ci troviamo certo in un angolo dimenticato della periferia. L’area è situata proprio ai piedi del podio di piazza Gae Aulenti, all’ombra delle torri Unipol e UniCredit, lungo via Fratelli Castiglioni e accanto agli edifici della Guardia di Finanza.
Si tratta di un piccolo terreno residuale appartenente al vasto sistema dell’ex scalo ferroviario di Porta Nuova-Garibaldi, trasformato nell’ambito del grande intervento urbanistico che ha ridisegnato l’area compresa tra la stazione di Porta Garibaldi e piazza della Repubblica. Proprio perché difficilmente utilizzabile a fini edificatori, questo lembo di terreno era stato sistemato a verde e densamente alberato, con l’intento di creare una sorta di piccolo “boschetto” urbano.
Con l’avvio del cantiere per la costruzione della torre Unipol, una parte dell’area venne però sacrificata per ospitare strutture logistiche e fabbricati temporanei. Le alberature, che nel frattempo erano già cresciute, furono abbattute per consentire l’organizzazione del cantiere.
Una volta conclusi i lavori, le strutture provvisorie sono state smantellate e il terreno è stato nuovamente sistemato a verde, mettendo a dimora nuove piante che avrebbero dovuto ricostituire, col tempo, la precedente massa alberata.
Ed è proprio per questo che lo stato attuale lascia ancora più perplessi. Piantare nuovi alberi non basta: soprattutto nei primi anni è indispensabile seguirli, irrigarli e garantirne l’attecchimento, in particolare durante estati sempre più calde e asciutte.
Invece oggi, passeggiando lungo via Fratelli Castiglioni, ci si trova davanti a giovani alberi evidentemente in difficoltà, alcuni dei quali sembrano ormai seriamente compromessi. E tutto questo avviene nel cuore di uno dei quartieri più moderni, prestigiosi e curati di Milano, circondato dalle sedi di alcune delle più importanti realtà economiche e istituzionali della città.
Possibile che, tra tanti grandi protagonisti, nessuno si sia accorto del piccolo bosco che sta morendo ai loro piedi?











- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Torre Unipol, Porta Garibaldi, Porta Nuova, via Melchiorre Gioia, via Fratelli Castiglioni, Verde Pubblico, Alberi, Boschetto, giardino
Se ne strafottono tutti perché non frega nulla neanche ai milanesi Questa è la verità