Milano, Lambrate.
Ottobre 2026. Eccoci tornati a fare un giro nel vasto territorio di Lambrate dove si trovano parecchi cantieri, tanto che anche questa volta li abbiamo suddivisi in due articoli, lato Ovest e lato Est. Dopo avervi portato nel versante ovest di Lambrate, quello verso Città Studi e il Casoretto, ora vi portiamo virtualmente a Est, partendo dall’area prossima al cimitero e spostandoci verso via Rubattino e via dei Canzi.
Cascina San Pietro
A Lambrate, all’angolo tra via Canelli (civico 2) e via Egidio Folli (il tratto oltre la tangenziale), sopravvive un’interessante testimonianza della Milano rurale: la Cascina San Pietro.
Il complesso, censito da Regione Lombardia nel SIRBeC come Cascina di via Canelli 2, risale alla metà dell’Ottocento ed è costituito da un edificio a due piani con impianto a C. Al momento della schedatura, nel 2013, la cascina conservava ancora buona parte delle caratteristiche originarie, tra cui le murature in mattoni pieni, i solai e le capriate lignee. (foto a seguire)
Per decenni questo piccolo nucleo rurale è rimasto quasi nascosto all’interno di un’area verde ai margini del tessuto più compatto di Lambrate, non lontano dal cimitero e dagli orti di via Canelli. Qui trovavano spazio anche i Giardini Galbiati, vivaio fondato nel 1963 da Giuseppe Galbiati e sviluppato su una superficie di circa 4.000 metri quadrati nelle vicinanze.



Dopo anni di abbandono, nel 2022 e 2023 era stata interessata da lavori di riqualificazione. Purtroppo non siamo riusciti a reperire documentazione pubblica sufficientemente dettagliata sul progetto, sul committente e sulla destinazione finale dell’intervento. Fatto sta che dopo il 2023 il cantiere è stato smantellato, lasciando la vecchia cascina “nuda”, senza essere completata.


Di seguito le foto del cascinale abbandonato in questi giorni di fine settembre e primi di ottobre.








CASA SAN PIETRO VIA ROMBON 97
Tra via Rombon 97 e via Folli (sempre il tratto oltre la tangenziale) di fronte a via Canelli, si trova l’enorme cascinale detto Casa San Pietro dove si trovano fra l’altro i Giardini Galbiati, noto vivaista e giardiniere di Milano. Dallo scorso anno sono in corso i lavori di riqualificazione, con demolizione e ricostruzione, del vecchio immobile che affaccia sul piazzale/parcheggio. I lavori pare siano giunti quasi a conclusione anche se non ancora completati. In pratica la vecchia struttura è stata demolita e ricostruita quasi identica.



BORGO DI VIA FOLLI
Qualcosa sembra essersi finalmente mosso invece nel comparto di via Egidio Folli 41, 43 e 45, dove si trovano le vecchie palazzine del piccolo “borgo” di via Folli e l’ex fabbrica delle biciclette Cinelli.
L’area è destinata da alcuni anni a una completa trasformazione. Il progetto originario, affidato a Scandurra Studio, prevedeva la demolizione degli edifici esistenti e la costruzione di un nuovo complesso residenziale composto da circa 100 appartamenti, con box e cantine, per una superficie complessiva di circa 9.000 metri quadrati.
Dopo le prime operazioni di bonifica effettuate nel 2023, tuttavia, il cantiere era rimasto sostanzialmente fermo e delle palazzine non era ancora iniziata la demolizione.
In questi giorni abbiamo invece notato nuovi lavori nella parte posteriore del comparto, sul lato rivolto verso via Rombon, dove sono in corso alcune demolizioni. Sul fronte di via Folli, al momento, la situazione appare invece sostanzialmente invariata.
Non è ancora chiaro se queste operazioni rappresentino l’effettiva ripartenza dell’intervento edilizio complessivo. Il progetto risulta legato a Scandurra Studio, ma per ora non sono emersi nuovi rendering o informazioni dettagliate sull’eventuale evoluzione del progetto. Dopo anni di attesa, comunque, qualcosa nel grande lotto di via Folli 41-45 sembra essere tornato a muoversi.
Il cartello riporta:
- Lavori di: demolizione e scavo
- Committente: INVESTIRE SOCIETA DI GESTIONE DEL RISPARMIO SPA
- Progettista: Scandurra Studio










FOLLI 32-34
Completato anche l’intervento di via Folli 32-34, dove si trovava un grazioso edificio di origine rurale, probabilmente nato come abitazione per i contadini: una classica casa di cascina lombarda, sviluppata su un solo piano superiore e caratterizzata dall’accesso agli alloggi attraverso il tradizionale ballatoio a ringhiera.
La ristrutturazione ne ha però modificato profondamente l’aspetto. L’edificio è stato sopraelevato di un piano e dotato di nuovi ballatoi metallici, collegati da scale esterne in acciaio, trasformandone completamente l’immagine originaria.
Il risultato è una palazzina residenziale certamente più funzionale e capace di ospitare un maggior numero di alloggi, ma che, almeno a nostro avviso, ha perso quasi completamente il fascino della vecchia costruzione rurale. Ne è risultata un’architettura piuttosto essenziale, quasi da “dormitorio”, esteticamente poco attraente. Peccato, perché forse sarebbe bastata una maggiore attenzione ai caratteri originari dell’edificio per conservarne almeno parte dell’identità.

Milano – Lambrate – Via Egidio Folli, 32-34 (affaccia su Via Privata Gaetano Sbodio)>>> PROGETTO NON DIVULGATO – (nella mappa LAM26) (probabile residenziale) (PT + 2 piani)
- inizio cantiere: 02-2024
- conclusione cantiere: X
- committente: (Condominio Cascina Folli)
- progettista: (arch. Maria Vegeto @ Sudio T11)
- DL: (ing. Alberto Traina @ Studio11)
- impresa esecutrice: (Montevecchia srl)




EX FACTORY HOUSE 32
Qui di seguito riportiamo alcuni rendering, o forse più propriamente suggestioni progettuali, relativi alla trasformazione di questo particolare lotto, dove era prevista la costruzione di una serie di piccoli edifici destinati a funzioni differenti, delle quali tuttavia non siamo riusciti a trovare indicazioni precise.
Curiosa è soprattutto la conformazione dell’area, dalla forma piuttosto irregolare, determinata dall’andamento di una diramazione di via Sbodio. Il suo tracciato non è casuale, ma ricalca quello dell’antica roggia Molina, detta anche Cereda, che più a valle prendeva il nome di roggia Parasaco: una delle numerose tracce dell’antico sistema delle acque che ancora oggi condizionano, spesso senza che ce ne accorgiamo, la forma di strade e lotti della città contemporanea.
Del progetto, tuttavia, sembrano essersi perse le tracce. Dopo le bonifiche e le demolizioni eseguite tra il 2023 e il 2024, nell’area non si sono registrati sviluppi significativi e, al momento, non ci risultano informazioni aggiornate sull’avvio della nuova edificazione o sull’eventuale revisione dell’intervento.





- Milano – Lambrate – Via Egidio Folli, 30 (lotto compreso tra i due rami di Via Privata Gaestano Sbodio) >>> Factory House 32
- (nella mappa LAM14 e LAM25)
- inizio cantiere: 02-2024
- conclusione cantiere: X
- committente: (Lambro Immobiliare srl)
- progettista/DL: (arch. Maria Vegeto @ Sudio T11)
- impresa esecutrice: (Montevecchia srl)




SBODIO 35
Situazione ancora ferma anche nel lotto di via Privata Giovanni Ventura 19, con il retro affacciato su via Privata Gaetano Sbodio 35.
Qui si trovava un complesso produttivo successivamente demolito e l’area risulta censita anche da Regione Lombardia tra i siti contaminati, con la denominazione “Area via Sbodio 35”, classificata come area industriale dismessa.
Tra il 2023 e il 2024 sono state eseguite le demolizioni e le operazioni di bonifica, lasciando completamente libero il lotto. Da allora, però, il cantiere sembra essersi nuovamente fermato e, a distanza di oltre un anno, non è ancora iniziata la costruzione di nuovi edifici.
Rimane inoltre un piccolo mistero cosa sia effettivamente previsto per quest’area: non siamo riusciti a trovare rendering o informazioni attendibili sul futuro progetto e sulla sua destinazione. Per il momento, dunque, anche questo è uno dei tanti tasselli della trasformazione di questa parte di Lambrate rimasti in attesa di sviluppi.
Via Privata Giovanni Ventura, 19 (retro: Via Privata Gaetano Sbodio, 35)>>> PROGETTO NON DIVULGATO (nella mappa LAM15/16)

Area MOLINO PARASACCO
In Via Privata Gaetano Sbodio 4, 14 e 16 si trovano delle ex industrie in totale abbandono. Qui, ancora presente in parte, si trovava il Molino Parasacco realizzato lungo la roggia Parasacco, oggi sparita completamente (rimane una diramazione di via Sbodio che ricalca proprio l’andamento dell’antico canale).
Di quest’area ancora non si sa quale sarà il destino.


VIA MASSIMIANO 2
L’ex edificio industriale posto proprio come una prua di una nave tra via Massimiano e via Sbodio è stato sottoposto ad una totale ristrutturazione. La ristrutturazione ha restituito un edificio essenziale.





Il dosso di via Oslavia
Ogni volta che percorriamo via Oslavia ci colpisce un piccolo particolare. In una città apparentemente piatta come Milano, infatti, anche una salita o una discesa di pochi metri può nascondere qualcosa della storia del territorio.
È il caso del curioso dosso alto appena un metro e mezzo circa che interrompe l’andamento della strada all’altezza dei civici 21 e 28. Via Oslavia – il cui nome ricorda la località nei pressi di Gorizia – in questo punto sale improvvisamente per poi ridiscendere subito dopo.
Non si tratta di una casualità: questo piccolo salto di quota è ciò che rimane dell’imbocco di un vecchio ponte che un tempo scavalcava il fiume Lambro.
Fino ai primi decenni del Novecento, infatti, il Lambro attraversava questa parte di Lambrate seguendo un andamento molto più sinuoso e irregolare rispetto a quello attuale. Con la progressiva industrializzazione della zona e la trasformazione urbanistica del quartiere, negli anni Trenta il corso del fiume venne rettificato e spostato più a est, facendolo scorrere entro un alveo decisamente più regolare.
Il vecchio ponte perse così la propria funzione e il corso d’acqua scomparve da questo punto, ma la strada ne conserva ancora oggi una piccola e curiosa testimonianza: quel dosso apparentemente insignificante è, in realtà, l’impronta dell’antico Lambro nel paesaggio urbano contemporaneo.

VIA CLETTO ARRIGHi 19
Novità anche per il complesso di via Privata Cletto Arrighi 19, dove da tempo sono in corso lavori di riqualificazione degli edifici dell’ex area produttiva.
Dal cartello di cantiere apprendiamo che proprietà e committente dell’intervento sono Immobiliare Nuova Lampedusa Srl, mentre i lavori, affidati a Coredile Srl, sono iniziati nel dicembre 2024. L’intervento non prevede una trasformazione residenziale, come si sarebbe potuto supporre osservando il cantiere dall’esterno, ma la riqualificazione degli edifici a uso produttivo e terziario.
La stessa proprietà ha iniziato a proporre sul mercato gli spazi rinnovati: il complesso ospiterà uffici, showroom e laboratori, con un grande open space di circa 683 metri quadrati, due laboratori di circa 175 metri quadrati ciascuno e alcune unità direzionali di dimensioni più contenute. Una palazzina indipendente di tre piani, con parcheggio al livello interrato, risulta anch’essa completamente ristrutturata. Immobiliare Nuova Lampedusa
Si tratta dunque di un intervento che mantiene la vocazione produttiva e terziaria di questa parte di Lambrate, recuperando e aggiornando strutture esistenti anziché sostituirle con l’ennesimo complesso residenziale.
Purtroppo il rinnovo per via Arrighi 19 al momento è l’unico, in quanto circondato da vecchi edifici completamente in abbandono.









SCUOLA via Caduti in Missione di Pace
Al suo posto dovrebbero costruire una scuola primaria con ingresso in via Caduti in Missione di Pace. Il progetto è stato redatto dalle architette della Direzione Educazione-Area Tecnica del Comune di Milano, il costo stimato per la costruzione è di 13,5 milioni.
- Milano – Lambrate, via dei Canzi, via Caduti in Missione di Pace > Nuovo PLESSO SCOLASTICO (scuola) (nuova costruzione)
- (nella mappa Urbanfile codice: LAM12)
- inizio cantiere: 12-2022
- conclusione cantiere: X
- committente: X
- progetto architettonico: X






GIUNGLABUCA UCP2
Passiamo all’area che abbiamo denominato anni fa “Giunglabuca“, l’area ex Galotti/Colombo, situata a Lambrate tra via dei Canzi, via Tanzi e via Pitteri.
Il primo comparto, UCP1, venne completato nel 2019/20. Ora, verso via dei Canzi sta sorgendo il misterioso complesso residenziale denominato UCP2, dove, dopo il montaggio delle due gru, le prime strutture hanno raggiunto il primo piano. Ad ogni modo il progetto è rimasto ancora misterioso.
Milano – LAMBRATE – Convenzione Pitteri/Tanzi/Bistolfi/Canzi >> UCP2 >> Via dei Canzi, 12 (provv) – [PERMESSO DI COSTRUIRE] n.146 del 03/11/2025 — protocollo n.83436/2024 (nella mappa Urbanfile codice: LAM28)
realizzazione di due edifici di 9 piani FT con destinazione prevalentemente residenziale (piano terra a destinazione commerciale con esercizi di vicinato e locali per attività comuni di pertinenza del condominio )
SL: 10.387,66 mq cosÌ distribuita:
- SL residenziale libera (piani 01-08) = 9.788,92 mq
- SL commerciale = 598,74 mq
l’intervento si qualifica di nuova costruzione [DPR_380/2001 > art.03 > comma 1 > lettera E] (e SMI)
(di seguito il cantiere a metà settembre 2026)






(mentre le foto che seguono sono dei primi giorni d’ottobre 2026)





COHABITAT LAMBRATE Le Altane
Sempre nell’area de “La Giunglabuca“, tra Via Leonardo Bistolfi, Via Antonio Tanzi e via Riccardo Pitteri, da poco ri-bonificata (era diventata una vera giungla selvaggia posta in una grande buca scavata anni fa), dovrebbe sorgere il complesso residenziale de Le Altane di Lambrate (le altane sono solitamente delle loggette belvedere poste nella parte più elevata di un edificio).




Per Le Altane di Lambrate, il complesso residenziale previsto in via dei Canzi, bisognerà invece attendere ancora. L’area si presenta tuttora sostanzialmente immutata e il cantiere vero e proprio non è ancora stato avviato: il progetto risulta infatti ancora in attesa del completamento dell’iter autorizzativo, con l’avvio dei lavori indicato entro la fine del 2026.
- Milano – Lambrate, via dei Canzi, Via Leonardo Bistolfi, Via Antonio Tanzi e via Riccardo Pitteri > LE ALTANE DI LAMBRATE (residenziale) (nuova costruzione)
- (nella mappa Urbanfile codice: LAM11)
- inizio cantiere: 02-2025
- conclusione cantiere: X
- committente: X
- progetto architettonico: X





- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Ortica, Lambrate, Via Bistolfi, via De Nora, via Gualdo Priorato, via Folli, Via Sbodio, via San Faustino, Beretta Associati, Borio Mangiarotti, Archepa, via Otto Cima, via Trentacoste, via Priorato, via Rombon, Via Monte Nevoso,
Ciao a tutti, ho lanciato una petizione per includere la stazione di Lambrate FS nella futura linea M6 “circolare”, a beneficio di tutto il quartiere 🚇
Qui il link con più dettagli: http://partecipazione.comune.milano.it/initiatives/i-685
Se siete interessati a firmare, la procedura è semplicissima e non occorre essere residenti a Milano, basta iscriversi come city user!
Vi chiedo di condividerla il più possibile con chi vive, studia o lavora in zona! Grazie