Milano | Considerazioni: la città dalle Gallerie vuote

A Parigi le gallerie sono una vera istituzione, molto belle e pittoresche. In Italia la prima galleria, la storica Galleria De Cristoforis, fu costruita nel 1832 proprio qui a Milano e poi demolita nel 1931 per far posto ai nuovi palazzi di piazza San Babila. Grande perdita secondo me. Se qualcuno volesse farsi un idea di com’era, può dare un’occhiata al piano inferiore della libreria Hoepli, dove ne è stata ricostruita una porzione.

Di gallerie a Milano ne sono state realizzate tante. Alcune si sono perse nella memoria di pochi, altre proprio nella storia di questa città. A parte la Galleria Vittorio Emanuele II, famosa in tutto il mondo, le altre giacciono purtroppo in uno stato di quasi completo abbandono. Una delle mie preferite è la Galleria Meravigli, che unisce la via omonima a Via Gaetano Negri, nei pressi della Borsa. L’aspetto attuale è alquanto triste perché non c’è traccia di alcuna attività commerciale. I proprietari dello stabile non riescono a piazzarci nulla da decenni pare. Di tanto in tanto, ma sempre più raramente, questo spazio molto elegante viene utilizzato come luogo di vernissage e altri avvenimenti mondani, ma l’atmosfera che si respira in tutto il resto dell’anno è sconsolante. Me la immagino come sarebbe se fosse piena di negozietti particolari, librerie, caffè, posticini per collezionisti. Succederà mai?

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2 commenti su “Milano | Considerazioni: la città dalle Gallerie vuote”

  1. Ciao!
    Bellissimo questo articolo sulle gallerie Milanesi, penso che sia davvero un peccato che esempi di gallerie come quella Meravigli sia abbandonata oggi, ma soprattutto la cosa più triste è che facendo ricerche su internet viene menzionata solamente per il nuovo locale che ha aperto in via Meravigli che fa angolo con l’interno della galleria, mentre della storia non si trova nulla…
    Volevo fare una domanda, nella penultima foto, la dicitura dice “Galleria Centrale”… ma quale sarebbe?
    Grazie!

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