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Parlare ancora di questi vandali o far finta di nulla e ignorarli?

Chi fa tag sui muri non è più soddisfatto. Nel cercare nuovi modi di farsi notare per la propria idiozia è giunto all’uso dell’acido sulle vetrine. Sempre più usato. I vandali corrosivi agiscono anche sui mezzi pubblici e alle fermate dei tram. Devono restare sempre sempre impuniti? Dovranno restare l’incubo dei negozianti (e delle assicurazioni che però sempre più raramente rimborsano simili danni)? Perché dobbiamo essere ostaggio di questa ventina di annoiati piccoli criminali?

In foto due vetrine, una sul naviglio e l’altra in corso Buenos Aires, rovinate dallo stesso “coglione”, che si meriterebbe una punizione commisurata al danno.




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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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