"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Nuova – Palazzo Parigi

Finalmente possiamo dare un nome al nuovo edificio costruito all’incrocio tra Corso di Porta Nuova e Via Fatebenefratelli: Palazzo Parigi. Questa è la denominazione che svetta all’ingresso del mastodontico caseggiato che ha rimpiazzato un vecchio stabile anni Cinquanta adibito ad uffici. Pare proprio che Palazzo Parigi si rifaccia in modo sfacciato alle costruzioni di fine Ottocento un po’ “beaux-art”. Il contesto anni Trenta-Quaranta-Cinquanta che regnava in quest’area qualche anno fa non è stato rispettato. Il luogo, molto più scenografico e armonioso fino a prima della Seconda guerra mondiale – con la presenza del favoloso palazzo Cramer, del naviglio e della meravigliosa chiesa barocca di Santa Maria in Aracoeli – è andato ormai perso. L’edificio precedente a Palazzo Parigi era forse il meno aggraziato dell’incrocio, ma perlomeno non sfoggiava le proporzioni abnormi di questa nuova costruzione, ubicata in un luogo discretamente intimo quale l’isolato che la ospita.

2013-07-26 Palazzo Parigi 0

Il contesto anni Trenta – Quartanta

2013-07-26 Palazzo Parigi 8 2013-07-26 Palazzo Parigi 9

 

Questo è il palazzo che occupava lo stesso lotto

 

Palazzo Parigi Old 1 Palazzo Parigi Old 2




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


One thought on “Milano | Porta Nuova – Palazzo Parigi

  1. morgan

    A quanto pare questa costruzione non ti piace; io credo che rispetto a quell’orribile costruzione precedente tutto il quartiere sia molto migliorato. E poi finalmente qualche imprenditore italiano ha il coraggio di sfidare l’avanzata delle catene alberghiere di lusso che sono quasi solo straniere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.