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Zona Garibaldi – Arriva la Lilla. Tutto ciò che c’è da sapere

Finalmente è arrivata! Il viaggio inaugurale si è tenuto oggi (guardate il video su Repubblica), ma l’apertura al pubblico delle stazioni Isola e Garibaldi della M5 sarà da domani, sabato 1 marzo 2014, alle 19.30. Un momento importante, a poco più di un anno di distanza dall’inaugurazione della prima tratta della “Linea Lilla”, la Metropolitana 5, Bignami-Zara. Sulle prime, ottimistiche previsioni di alcuni anni fa, l’arrivo della M5 a Garibaldi sconta un ritardo di circa un anno – ma noi siamo felici comunque, è un ottimo risultato e ora finalmente la Linea 5 acquisisce effettiva “autonomia” e importanza, collegando ampie aree e quartieri della Milano Nord con il centro, o meglio con Garibaldi, di fatto il “nuovo centro” della Milano che si sta costruendo in questi anni
Già l’apertura della M5 fino a Zara (interscambio con M3) nel febbraio 2013 è stato importante, ma c’è più di un buon motivo per gioire delle due nuove stazioni e per capire che ora la nuova linea metropolitana diventerà molto più importante:
1. Il nuovo capolinea è a Garibaldi. Ciò significa che, oltre a servire un quartiere centrale e una delle zone-chiave di Milano, M5 interscambia ora la Linea Verde M2 (mentre già incrocia M3 a Zara), interscambia inoltre ben sette linee del Passante ferroviario, oltre a servire l’intermodalità con la rete ferroviaria e regionale della stazione Garibaldi FS (tra gli altri, da qua partono i treni ad Alta Velocità di Ntv Italo e anche il TGV per Parigi). Non solo: interscambia anche il treno del Malpensa Express e in superficie incrocia il tram 33 (collega via Farini con Repubblica M3, Porta Venezia M1 e Lambrate FS e M2). Tra qualche anno, sul suolo sovrastante scorreranno nuovamente anche i tram della linea circolare 29/30. Insomma, non sbaglia il Corriere della sera quando parla della stazione Garibaldi come uno degli hub chiave del trasporto!
2. La M5 è, di fatto, uno degli stemmi informali di Expo 2015: i colori, i messaggi e la sua promozione ricordano molto il marketing dell’evento, ma soprattutto è la concomitanza di questo importante traguardo di trasporto con l’imminente grande evento a porre in inevitabile parallelismo M5 e Expo. Inoltre, M5 con la sua tecnologia driverless, come metropolitana leggera e moderna, sembra lanciare valori molto vicini alla manifestazione in arrivo.
3. M5 da domani non arriverà in un quartiere a caso: arriverà in zona Garibaldi, uno dei quartieri più famosi non solo di Milano, ma di tutta Italia. Lo vedete in tv continuamente, e non a caso: il maxicantiere di Hines Italia che ha riqualificato la vasta area del Progetto Porta Nuova ha portato nuovo ossigeno in un’area che fino a dieci anni fa era in totale abbandono e separava, come una ferita, Isola da Garibaldi e dalle Varesine. Il grattacielo di Cesar Pelli, popolato dai nuovi headquarters di UniCredit, svetta come più alto edificio italiano, e ai suoi piedi Piazza Gae Aulenti è già diventata famosa: ormai fa bella mostra di sé sui giornali, in televisione e al cinema. Non a caso, proprio il podio, la piazza intitolata a Gae Aulenti, sarà luogo nel weekend di numerosi festeggiamenti per l’apertura di M5. Garibaldi è  il nuovo brillante quartiere milanese, simbolo di una Milano che tiene alto il vessillo della speranza tricolore, e mescola nuovi avveniristici grattacieli con graziosi edifici ottocenteschi, iniettando una linfa di nuovo vigore a tutta l’area (è il caso delle opere di urbanizzazione, del recladding del palazzo Alleanza Toro, ora diventato palazzo Axa, degli interventi sull’hotel in via Gioia, ecc). Con la sua bella piazza 25 aprile, che chiude al di sotto un parcheggio sotterraneo ed è sormontata dalla Porta Garibaldi di Luca Beltrami, Corso Como e Corso Garibaldi sono tra le passeggiate più amene e preferite dai milanesi e dai turisti d’oggi, subito dopo il Duomo (e Corso Vittorio Emanuele) e Brera.
4. Ma soprattutto, M5 finalmente collega in modo chiaro e definitivo un quartiere che fin dal suo nome definisce l’isolamento in cui è sempre stato costretto: Isola è oggi uno dei quartieri più affascinanti di Milano, fa tendenza nel suo spirito ribelle e artistico. Nonostante la moda e gli interessi commerciali abbiano già cominciato a colonizzare uno dei quartieri più belli di Milano, gli “isolani” continuano a irrorarlo di nuova vita ed energie, capaci di mantenere l’identità del quartiere. E’ chiamato Isola da molto tempo proprio perché collegato male, di fatto “separato” dalla città per lungo tempo, proprio come un’isola. La nuova stazione metropolitana cambia in parte questa condizione. Se non ci siete mai stati, ora che c’è M5 non avete più scuse: fate una bella passeggiata, visitate le sue affascinanti boutique artigianali, bevete un drink al Frida (uno degli avamposti hipster milanesi per eccellenza) o al Pub 24, fate due passi per il mercato, mangiate in uno dei tanti ristorantini (dal Nisida e al nuovo fast-food di ramen, c’è solo l’imbarazzo della scelta).
Qualche informazione spicciola su M5:
– è soprannominata “la Lilla” per il suo colore lilla, appunto – prosegue la tradizione milanese delle linee intitolate coi colori
– il colore inizialmente in progetto era il fucsia, poi cambiato in lilla (forse per non avere fraintendimenti col rosso della M1?)
– è un sistema driverless: la metropolitana è automatica, non ha piloti. I convogli sono gli stessi in uso nella nuova metropolitana di Brescia
– è una metropolitana leggera, performante e i suoi treni sono più corti di quelli delle linee M1, M2 e M3. I convogli sono dieci complessi a quattro casse intercomunicanti
– le banchine sono lunghe solo 50 metri
– è dotata di barriere anti-suicidio, introdotte per la prima volta nel sistema metropolitano milanese nel 2013 proprio con M5
– Velocità commerciale di circa 30 km/h
– Inizialmente non esisteva il progetto di una M5 da San Siro a Bignami, ma due progetti di due linee differenti: una da Garibaldi a San Siro, e una da Garibaldi a Bignami. Separate e ben differenti. Questo per via della complessa area di interscambio di Garibaldi FS, che ha reso difficoltoso ma alla fine fattibile l’unione di queste due linee inizialmente preventivate in un grande progetto finale, la M5 appunto.
– Il capolinea nord, Bignami, è strategico perché serve di fatto l’aeroporto di Bresso, usato solitamente durante gli eventi (come la visita del Papa nel 2012)
– L’iniziale apertura della M5 ha suscitato molte critiche circa il design e l’aspetto estetico della progettazione, scrivendo una lettera di protesta. La stazione di Garibaldi M5, forse anche per questo motivo, appare decisamente migliorata rispetto alle altre stazioni della stessa linea: più elegante e high-tech, con pilastri in grigio metallizzato anziché in lilla
Cosa cambia con le due nuove stazioni
– Frequenza: passerà da un treno ogni 6 minuti a un treno ogni 3 minuti (ora di punto) o ogni 4 minuti (ora morbida)
– Chiusura: le corse cessano a mezzanotte, non più alle 22
– Il numero di treni utilizzati, comprensibilmente, aumenta.
E ora?
– Nove stazioni aperte
– Ne restano dieci da aprire
– Le nuove, dieci stazioni in attesa di apertura vanno da Monumentale fino a San Siro Stadio
– Il pronostico iniziale era di aprire tutte le stazioni in tempo per Expo 2015. In realtà, ora si sa che per l’evento verranno aperte solo le stazioni principali: Domodossola FN (interscambio Passante e Ferrovie Nord), Lotto (interscambio M1 e bus 90/91), il capolinea San Siro Stadio.
Come avviene l’apertura?
– Da sabato 1 marzo alle 19.30 le nuove stazioni Isola e Garibaldi saranno aperte al pubblico
– Da domenica 2 marzo il tram 33 cambierà ufficialmente il percorso, passando da Garibaldi FS e arrivando fino in via Farini
– Nel weekend 1-2 marzo 2014, per l’apertura, le metropolitane milanesi resteranno aperte fino alle 2 di notte – fatto più unico che raro!
– due giornate ricche di feste, perlopiù concentrate in piazza Gae Aulenti (Garibaldi) e all’Isola: consultate l’elenco degli eventi sul sito ufficiale!




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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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